Tutto in famiglia

Tutto in famiglia

– Ricordate chi siamo noi?
– I Kyle!
– E cosa non ci piace?
– Seguire gli altri.
– E perché?
– Perché gli altri non sanno dove andare!

Creata da Don Reoe Damon Wayans, la sitcom statunitense Tutto in famiglia (My wife and my kids) è stata prodotta dal 2001 al 2005, interpretata dallo stesso ideatore Damon Wayans e Tisha Campbell-Martin, dalla casa di produzione Wayans Bros Entertainment, Impact Zone Productions, Touchstone Television.
La serie è composta da 5 stagioni, con 123 episodi della durata di venti minuti ciascuno. Dopo la trasmissione in prima visione negli Stati Uniti da ABC, il suo debutto italiano è avvenuto inizialmente su Disney Channel e dalla seconda stagione in poi è stata trasmessa da Fox e in chiaro su Italia 1.
Damon Wayans decide nel 2005 di sospendere la serie a causa dei bassi indici d’ascolto che avevano interessato gli ultimi episodi. Di conseguenza, la sitcom non ha un vero e proprio finale, ma un cliffhanger nel quale Janet scopre di essere di nuovo incinta. Per ulteriori approfondimenti si rinvia alla voce di Wikipedia.

La sitcom narra di una tipica famiglia americana composta da Michael Richard Kyle e Janet “Jay” Marie Johnson-Kyle, residenti in una cittadina americana del Connecticut, che diventano genitori all’età di 16 anni. Conducono una vita agiata grazie al lavoro di Michael, dipendente in un’azienda di trasporti, che assicura un buon reddito alla famiglia. Le vicende della famiglia Kyle intrattengono gli spettatori grazie al carisma di Michael e Janet e alle innumerevoli peripezie del figlio maggiore Junior e delle figlie Claire e Kady.
La sitcom affronta la tematica dei rapporti familiari, solitamente conflittuali, in cui domina l’importanza del rispetto delle regole; un tocco di comicità comune a tutti i personaggi rende le puntate della serie scorrevoli ed entusiasmanti, in grado di attirare un target di pubblico molto ampio.
Jazz Raycole, interprete di Claire nella prima stagione, ha abbandonato la serie sollecitata dalla madre, la quale non approvava la trama del primo episodio della seconda stagione, nel quale Claire scopre che la sua amica e coetanea Charmaine è incinta. L’attrice, di conseguenza, è stata sostituita con un’altra interprete, Jennifer Nicole Freeman. Nell’incipit della seconda stagione, la faccenda del cambiamento di Claire è affrontata di petto, come dimostra questo scambio di battute tra i protagonisti:[Michael] (guardando Claire mentre scende dalle scale) Che cosa c’è di diverso in te?
[Claire] Mi sono solo legata i capelli, tutto qua!
[Michael] Qualsiasi cosa sia, sei completamente cambiata!

La serie è stata accolta positivamente, ottenendo diversi premi, tra cui due People’s Choice Awards nel 2002 come migliore performance di Damon Wayans e due Young Artists Awards (2003-2006) per i giovani interpreti dei figli dei Kyle.

Michael Richard Kyle Sr. (stagioni 1-5), interpretato da Damon Wayans, è un uomo innamorato della moglie e un padre affezionato ai figli. Si diverte a prendere in giro sua moglie sul suo aspetto fisico e spesso ha scontri quasi comici con il primogenito Junior. È geloso di sua figlia Claire e adora coccolare la piccola Kady. A volte è troppo protettivo nei confronti dei suoi figli perché non vuole che diventino genitori troppo giovani, come è capitato a lui e Janet.
Janet “Jay” Marie Johnson-Kyle (stagioni 1-5), interpretata da Tisha Campbell-Martin, è una gran lavoratrice, innamoratissima della sua famiglia. Nel corso della prima stagione è un consulente finanziario, ma dopo il licenziamento diventa una casalinga disperata. Durante la quarta stagione torna al college per studiare psicologia, anche se Michael non approva questa scelta, ma nell’ultima stagione riesce a laurearsi. Non è ben accetta dalla madre e dalla sorella di Michael.
Michael “Junior” Richard Kyle Jr. (stagioni 1-5), interpretato da George O. Gore II, è il primogenito di Michael e Janet, nato quando i genitori avevano appena 16 anni. Simpatico come il padre, apparentemente stupido, in rare occasioni sa essere un ragazzo saggio e intelligente. Al termine della quarta stagione, Junior e Vanessa Scott, la sua ragazza, diventano genitori del piccolo Michael Richard Kyle III, detto “Junior-Junior”. Durante la quinta stagione, Junior sposa Vanessa, ma fatica ad essere un bravo padre, rendendo necessario l’intervento della sua famiglia d’origine.
Claire Kyle (stagioni 1-5), interpretata da Jazz Raycole (stagione 1) e da Jennifer Freeman (stagioni 2-5), è la secondogenita dei Kyle, egocentrica, capricciosa e vanitosa; Kady Kyle (stagioni 1-5), interpretata da Parker McKenna Posey, è la più piccola della famiglia.

Sigla. Tutto in famiglia è una sitcom strutturata diversamente da altre serie televisive. Non esiste una sigla creata appositamente né tanto meno una sigla formata da una sequenza di immagini tratte direttamente dalla serie. L’episodio inizia semplicemente presentando il logo “Tutto in Famiglia”, seguito da un brevissimo jingle suonato al pianoforte. Lo stesso logo, nella prima stagione, appare sullo sfondo della casa tipicamente americana dei Kyle, mentre, nella seconda stagione, gli episodi cominciano non appena compare il logo. Successivamente vengono presentati i titoli di testa, che durano mediamente un minuto.

Ad eccezione di qualche puntata a struttura orizzontale, i restanti episodi sono totalmente caratterizzati da una struttura verticale e, di conseguenza, sono auto-conclusivi.
Nel corso delle cinque stagioni gli episodi sono incentrati sulla vita di ogni personaggio, ambientati soprattutto tra le mura domestiche, con scene girate sul posto di lavoro o in ambienti esterni, dove spesso la famiglia di reca in occasione di gite fuori porta. La trama di ogni episodio è quasi sempre focalizzata sullo sviluppo dei rapporti familiari, a base di litigi, incomprensioni, amore e amicizia.
Tutto in famiglia rispecchia l’immaginario della classica famiglia americana, dove l’amore per i figli e il rispetto delle regole sono alla base di tutto, ingredienti necessari alla realizzazione di una sitcom perfetta. La serie dimostra di essere di qualità davvero ottima e, nel corso degli episodi, si assiste alla crescita non solo fisica ma anche psicologica dei personaggi principali.

Tutte e cinque le stagioni raccontano la vita di una classica famiglia americana che affronta nel bene o nel male tutti gli inconvenienti della quotidianità. I dialoghi dell’intera sitcom, spesso portatori di sana comicità, sono costruiti con un linguaggio pulito, scevro da turpiloquio o da doppi sensi. La fluidità e la scorrevolezza della narrazione contribuiscono a rendere la visione della sitcom piacevole e divertente, liberando lo spettatore da un eccessivo impegno mentale.

 

Gabriele Ferraro (autore), Tatiana Puce (revisore)

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