The walking dead

The walking dead

A forza di scappare dagli zombie, ci scordiamo di cosa fanno i vivi, di cosa hanno sempre fatto.
(The Walking Dead; 3, 8)

The Walking Dead diviene un progetto televisivo, realizzato per l’emittente ACM, per volere del regista Frank Darabont (Il Miglio Verde, Le ali della libertà), che basa il suo lavoro sull’omonima serie a fumetti ideata da Robert Kirkman, Tony Moore e Charlie Adlard. Il primo episodio della serie che ha riportato in vetta alle classifiche la figura dello zombie va in onda negli Stati Uniti il 31 Ottobre 2010 e inchioda alla poltrona oltre cinque milioni di telespettatori. La serie è un continuo crescendo di ascolti e, infatti, raggiunge gli undici milioni di telespettatori nel corso della prima puntata della terza stagione. Trasmesso in Italia dal 1 novembre 2010, sul canale satellitare Fox, The Walking Dead ottiene anche nel Bel Paese ottimi risultati, seppur nettamente inferiori a quelli registrati negli Stati Uniti.

Ad oggi, febbraio 2017, sono state prodotte sette stagioni per un totale di 99 episodi, ma nell’ottobre del 2016 l’emittente AMC annuncia il rinnovo anche per l’ottava stagione. 

Il vicesceriffo Rick Grimes, risvegliatosi dal coma, si ritrova in uno scenario post-apocalittico: il mondo è ormai invaso da orribili e putrescenti zombie, affamati di carne umana. Rick ritroverà i componenti della sua famiglia, la moglie Lori e il figlio Carl, assieme a un gruppo di superstiti. Muovendosi lungo le desolate strade americane, i nostri giungeranno presso la fattoria del vecchio Hershel e dei suoi familiari, o almeno di quelli rimasti in vita. Hershel permette al gruppo di fare sosta presso il suo terreno e questo darà libero sfogo alle più sopite emozioni, ai rancori e alla violenza, veri protagonisti di questa serie televisiva. Nuovi volti si uniscono al gruppo in marcia, sostituendo di tanto in tanto quelli morti per mano degli zombie o quelli dispersi, e nuovi personaggi emergono, in particolare nella terza stagione. Lo zombie, che da sempre simboleggia il conformismo, la massa amorfa, la società consumista, con il suo aspetto orribile e che cessa di cacciare carne umana e sangue solo quando una pallottola o un oggetto contundente colpisce e sfonda il suo cranio (non a caso il punto che simboleggia la culla della ragione) in The Walking Dead non è il protagonista, ma solo l’elemento di sfondo. Ciò che la serie vuol mettere in evidenza sono le reazioni umane dinnanzi ad una situazione estrema, quale il contesto apocalittico nel quale Rick e compagni si ritrovano. Odio, egoismo, supremazia e frustrazione, questi sono i veri protagonisti della fortunata serie che ha contribuito al revival della figura del non-morto. Inconsapevolmente passato al comando del gruppo di survivor, Rick ci guiderà, attraverso un evento catastrofico e surreale, sempre più nelle oscurità dell’umano subconscio presentandoci il lato buio e mostruoso di ciascun protagonista della serie. 

In The Walking Dead non vi è un protagonista principale o un eroe, ma solo semplici uomini e donne costretti, da una situazione off-limits, a confrontarsi con quanto di umano dimora ancora in loro. Rick Grimes (Andrew Lincoln) rappresenta il punto cardine del gruppo: continua a ricoprire il suo ruolo di sceriffo a difesa della patria e dei più deboli. Per Rick il lavoro è la sua vita e questo, purtroppo, causerà anche la rottura del suo legame affettivo con la bella moglie Lori (Sarah Wayne Callies). La donna, convinta che il marito sia morto, si ritrova costretta a lottare per ricostruire la sua vita, badare al figlio Carl e riporre le sue debolezze nelle braccia di Shane (Jon Bernthal), collega e “falso” amico di Rick. Unitosi al gruppo e ritrovati i suoi cari, Rick dimostra di poter essere l’unico in grado di far capo al gruppo, per il bene di sua moglie e suo figlio. Lori, afflitta dal senso di colpa per aver tradito il marito, sarà uno dei volti più discussi della serie: madre simbolo, che fatica ad accettare la maturità ormai raggiunta dal piccolo Carl, contesa tra l’uomo della sua vita e colui che l’ha prontamente sostituito, sino alla terza stagione sarà in bilico tra le sue mille incertezze, i sensi di colpa e una gravidanza della quale non sa bene a chi attribuire la causa.

Carl (Chandler Riggs), figlio di Lori e Rick, è un ragazzetto che nel corso delle tre stagioni diviene, da piccolo indifeso e spesso esposto ai pericoli e alle insidie dei morti viventi, un ometto molto simile al padre: indossa anche lui un cappello da vicesceriffo, usa bene la pistola e rivela possedere un forte senso di protezione. Shane è una tra le figure più amate-odiate della serie: da un lato si sente in colpa per aver lasciato l’amico e collega di lavoro Rick in un letto d’ospedale; dall’altro non si pone molti scrupoli nel sostituirlo nei ruoli di marito e padre. Cinico, egoista e violento, tanto da attentare più volte alla vita di Rick, Shane finirà per essere ucciso.

Daryl (Norman Reedus) è uno dei personaggi preferiti dai fans della serie: virile, muscoloso, misterioso e pronto a combattere orde di zombie pur di sopravvivere, si differenzia dal malvagio fratello Merle (Michael Rooker), del quale rappresenta l’altra faccia della stessa medaglia. Merle è un uomo violento, razzista, omofobo e attende il momento giusto per poter rincontrare Rick e vendicarsi per essere stato abbandonato ammanettato sul tetto di un edificio.

Sempre tra i personaggi maschili, si fa pian piano strada anche Glenn (Steven Yeun): agile, coraggioso, pronto a rischiare la vita in più occasioni pur di preservare il gruppo, dopo aver dato il meglio di sé nella prima stagione e aver ricoperto un ruolo più marginale nella seconda, riappare nella terza al fianco di Maggie (Lauren Cohan), figlia del vecchio Hershel, per la quale nutre un forte sentimento.

Personaggio ambiguo e combattuto è, invece, quello di Andrea (Laurie Holden): nelle prime due stagioni, la bionda donna stringe un forte legame con Dale (Jeffrey DeMunn), l’unico personaggio pronto per davvero ad affrontare la drastica situazione comportandosi come un vecchio padre che impartisce lezioni di vita alla giovane prole. Il rapporto instauratosi tra i due rispecchia quello di padre e figlia: lei, ex donna in carriera e iperprotettiva verso la sorella (che poi muore) trova conforto per le sue incertezze e le sue paure nel vecchio saggio, sempre ottimista.

Hershel, veterinario in pensione, vive l’invasione zombie aspettando che tutto ritorni alla normalità nascondendo e accudendo familiari e amici, ormai tramutatisi in non morti, nel fienile aspettando di trovare una soluzione che ristabilisca la loro normalità.

Con l’avvento della terza stagione, due nuove figure emergono in The Walking Dead: il Governatore (David Morrissey) e Michonne (Danai Gurira). Il primo è spietato, senza scrupoli e sanguinario. È a capo di Woodbury, una piccola cittadina dove la vita sembra svolgersi come se nulla fosse mai accaduto, nasconde diversi scheletri (o zombie) nell’armadio ed è disposto a tutto per difendere la realtà che ha tanto faticato a costruire. Diverrà acerrimo nemico del gruppo capitanato da Rick, ma al contempo sfoggia il suo fascino sull’ex componente del gruppo protagonista della serie, Andrea. Michonne la conosciamo al fianco di Andrea, verso la quale sembra provare qualcosa. E’una donna forte, molto mascolina e porta a spasso due zombie, mutilati, tenuti al guinzaglio.

A ricoprire dei ruoli più marginali ritroviamo poi Carol (Melissa McBride), della quale viviamo la disperazione e la sofferenza per aver dovuto inizialmente sottostare ad un marito brusco e violento e per aver poi dovuto patire per la morte della piccola Sophie, ormai divenuta zombie, e Beth (Emily Kinney), l’altra figlia di Hershel della quale sappiamo ancora poco. 

 

Nico Parente

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