The Following

The following

Come Poe credeva nella follia nell’arte che doveva essere sentita, non si è limitato a eviscerare quattordici studentesse. Stava creando arte. Rimuoveva gli occhi delle vittime come omaggio alle sue opere preferite di Poe, “Il cuore rivelatore” e “Il gatto nero”. Vedete, Poe credeva che gli occhi fossero la nostra identità, finestre della nostra anima. Classificarlo come piquerista sarebbe troppo semplicistico. (Ryan Hardy)

The Following, annunciata come la serie più attesa del 2013, è un prodotto di genere thriller ideato da Kevin Williamson, autore di Dawson’s Creek e The Vampire Diares. Tra il cast spiccano Kevin Bacon nei panni di Ryan Hardy e James Purefoy nel ruolo di Joe Carroll.
Nella prima stagione troviamo inoltre: Valorie Curry, Nico Tortorella e  Adan Canto che vestono i panni di Emma Hill, Jacob Wells e Paul Torres; Natalie Zea e Kyle Catlett sono rispettivamente Claire Matthews e Joey Matthews, moglie e figlio di Joe Carroll; Shawn Ashmore e Annie Parisse sono invece gli agenti dell’FBI  Mike Weston e Debra Parker.
La seconda stagione dà il benvenuto a Jessica Stroup nei panni di Max, Connie Nielsen nel ruolo di Lily Gray e Sam Underwood che ha il difficile compito di sdoppiarsi per interpretare i gemelli psicopatici Luke e Mark.
La prima stagione è andata in onda sulla Fox a partire dal 21 Gennaio 2013, registrando uno share del 3,2% pari a quasi 10 milioni e mezzo di telespettatori. La critica si è divisa in due: se da una parte la serie è stata ben accolta, dall’altra c’è chi l’ha criticata per le scene troppe violente e mandate in onda in prima serata. Polemiche sono sorte anche a causa della decisione di far debuttare The Following a distanza di un mese dal massacro compiuto da Adam Lanza presso la Sandy Hook Elementary School che costò la vita a ventisette persone [1].
In Italia la serie è stata trasmessa a partire dal 4 febbraio su Sky. In chiaro è andata in onda su Italia 1 a partire dal 17  e in replica su Top Crime.
Il quattro Marzo 2013 la Fox ha annunciato il rinnovo per una seconda stagione della serie che ha debuttato il 19 Gennaio 2014.
La terza ed ultima stagione è andata in onda nel 2015 portando la serie ad un totale di 45 episodi.

Joe Carroll evade dal carcere di massima sicurezza in cui è detenuto, uccidendo cinque guardie. L’uomo riesce a fuggire prima della sua esecuzione; è accusato di aver ucciso quattordici studentesse della Winslow University in cui era docente di letteratura. Per fronteggiare l’emergenza e catturare il professore appassionato di romanticismo gotico, l’FBI istituisce una task force che vede nel proprio organico l’ex agente Ryan Hardy, responsabile dieci anni prima della cattura di Carroll e, richiamato per l’occasione a vestire i panni di consulente.
Ryan congedato a causa di una pugnalata al cuore, ricevuta da Joe al momento della cattura, è tenuto in vita da un pacemaker. L’ex agente ha problemi di alcolismo e ha avuto anche una relazione con la moglie del serial killer.
L’FBI mette subito sotto protezione Sarah Fuller, unica sopravvissuta alla follia di Joe, perché crede che l’intenzione del professore sia quella di uccidere la ragazza superstite in quanto sua opera incompiuta. Il serial killer in realtà sta mettendo in scena la trama del suo prossimo romanzo, vuole usare Ryan come protagonista vivente del suo libro: un eroe imperfetto, come spiega lo stesso Carroll. La morte di Sarah non è la fine della storia ma soltanto il prologo. A complicare le cose per l’FBI, ci sono gli accoliti di Joe, una setta costituita da persone disturbate che l’ex detenuto è riuscito a reclutare durante la sua detenzione, grazie al permesso di accedere alla biblioteca giuridica per la consultazione di libri in formato digitale. Il serial killer proprio durante le sue ore di permesso ha sfruttato i social media per reclutare i suoi followers.
In The Following ci troviamo dinnanzi ad un gruppo che si basa soprattutto sull’attribuzione di potere carismatico al leader e che si fonda appunto sul culto della personalità. Gli adepti di Carroll vengono definiti «menti tecno-educate» in cui Poe diventa religione e gli accoliti sono disposti a tutto pur di compiacere Joe. Nella prima stagione della serie però forse manca una caratteristica essenziale delle sette: la condizione di isolamento. Parte degli accoliti non vive in modo isolato dal resto del mondo, ma convive con gli altri membri, molti dei quali sono parte attiva della società. La situazione cambia con l’avvento della seconda stagione, quando Joe si rifugia nella setta di Korban e se ne impossessa. In questo caso, sono presenti tutte le caratteristiche di una setta: la condizione di isolamento dalle altre persone e, quindi, il vivere solo con gli altri membri, il mancato utilizzo dei mezzi di comunicazione di massa (troviamo cellulare, tv e notebook con connessione lan solo nella stanza di Joe), la ridefinizione dei concetti di bene e male, la presenza di una gerarchia con a capo un leader e l’esistenza di quella che per gli accoliti è una “missione” [2]. Ampio sfruttamento dei media si ha nella seconda stagione: Joe fa arrivare flash drive usb con i suoi messaggi alla giornalista Carrie Cooke, autrice di un libro sullo stesso Carroll e i suoi principali followers, obbligandola a trasmetterli durante i notiziari per infondere terrore, annunciare le sue intenzioni e facendo emergere il suo bisogno di attenzioni e il suo essere un vanesio; Joe sembra aver bisogno della massima copertura mediatica.

 

Debora De Cesare

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