Sense8

Sense8

Io sono anche noi. (Sense8; 1, 2)

Il 27 marzo 2013 Netflix annuncia l’acquisizione dei diritti e la produzione della prima stagione di Sense8, serie televisiva di fantascienza ideata per Netflix da Lana e Lilly Wachowski (sceneggiatori di Matrix) insieme a Michael Straczynski (autore della serie televisiva Babylon 5).
Quando le sorelle Wachowski con Michael Straczynski hanno presentato il loro progetto seriale a Netflix, la rete ha subito creduto nella storia, autorizzando una prima stagione da 10 episodi; successivamente, vista la densità e complessità della vicenda, sono stati aggiunti altre due episodi, messi online subito: la prima stagione è stata pubblicata il 5 giugno 2015 e l’8 agosto dello stesso anno è stata annunciata la produzione di una seconda stagione, tramite un video pubblicato dai protagonisti della serie, nel quale salutavano i fan e annunciavano la seconda stagione.
Dopo la distribuzione del primo trailer il 7 maggio 2015, la prima stagione, composta da 12 episodi con una durata che va dai 45 ai 67 minuti per episodio, è stata pubblicata interamente sulla piattaforma di Netflix il 5 giugno 2015. In Italia, è tra le serie disponibili al lancio della versione italiana di Netflix, avvenuta il 22 ottobre 2015.
Sense8 è una serie rivoluzionaria, nel vero senso della parola, in quanto in essa convivono equilibratamente azione, drammaticità e fantascienza. L’obiettivo conseguito dalle sorelle Wachowski con questa serie è quello di ripetere nel mondo della fiction televisiva l’impatto culturale conseguito con Matrix in campo cinematografico; “esplorare -scrive Simona Santoni su Panorama- il rapporto tra empatia e l’evoluzione del genere umano”.

Otto sconosciuti, otto posti diversi del mondo, otto cervelli che si ritrovano improvvisamente connessi da una inspiegabile telepatia. Will, Riley, Sun, Kala, Lito, Nomi, Wolfgang e Capheus. Appartenenti a diverse culture, modi di pensare, orientamenti sessuali, religioni, professioni, scoprono di essere entrati a fare parte di una cerchia di “sensate”, persone con un avanzato livello di empatia che hanno sviluppato una profonda connessione psichica con un ristretto gruppo di loro simili. Mentre i protagonisti cercano di scoprire il motivo delle loro apparenti visioni, iniziano ad interagire a distanza tra di loro in qualunque momento della giornata, ma sulla scena entra Jonas (un ex sensate) che ha intenzione di aiutarli a capire il senso di quelle percezioni extrasensoriali e, soprattutto, a sfuggire da Whispers, un “sensate” rivoltatosi contro i suoi simili, che è alla guida di un’organizzazione che mira ad eliminarli. Un’altra figura fondamentale, per i primi episodi anche “incollocabile”, è Angelica Turing, che grazie alla sua morte ha attivato la connessione psichica tra gli otto protagonisti.
Grazie a questa telepatia gli otto protagonisti riescono ad intervenire nelle vite dei loro compagni. Essi sviluppano, inizialmente senza accorgersene e in seguito volontariamente, delle capacità per interagire, come la “visitazione” (i “sensates” possono far visita agli altri “sensates” ed essere in contatto visivo e fisico con loro) e la “condivisione” (accesso alle conoscenze e alle percezioni degli altri “sensates”). Nel primo episodio ad esempio, Will, il poliziotto di Chicago, viene svegliato da una musica assordante, convinto che provenga dall’appartamento accanto, che scopre essere disabitato; la musica, in realtà, proviene dalle casse di un affollato club londinese nel quale Riley fa la dj. La condivisione delle conoscenze e, quindi, anche delle abilità può essere decisiva per la vita dei protagonisti.
Il fulcro del messaggio della serie delle sorelle Wachowski è riflettere su cosa unisce e divide gli esseri umani, quali sono le debolezze e le forze che creano connessione tra gli uomini, naturalmente in una chiave fantascientifica che lascia largo spazio anche al drama, all’azione e a un briciolo di comicità. A fare da contorno a tutto ciò vi sono anche tematiche molto forti e sentite: la corruzione, la falsità del mondo dello spettacolo, i segreti e i tradimenti all’interno di una famiglia criminale, le tensioni razziali, l’affermazione dei diritti LGBT, la dipendenza da droghe, le discriminazioni di genere, l’AIDS, la povertà.
Per descrivere questa prospettiva globale della storia di “sensates”, Straczynski usa queste parole:

“Puoi non capire come sia vivere in India, Islanda o Berlino, ma sei in grado di comprendere cosa voglia dire avere un padre che commette abusi, o una persona che nasconde parte della sua personalità perché ha paura che non verrebbe mai accettata. […] È una storia planetaria che dimostra come stiamo meglio quando siamo insieme rispetto a quando siamo separati”.

Paradossalmente, ognuno di noi può essere un “sensate” in questa era digitale, siamo connessi 24h su 24 con tutto il mondo e grazie al web la conoscenza di uno può diventare in tempo reale la conoscenza di un milione di persone; possiamo commuoverci, piangere, disperarci, arrabbiarci, soffrire, sorridere, ridere a crepapelle, divertirci per la storia di qualcun altro, possiamo persino arrivare ad innamorarci, come accade anche in Sense8, o ad odiare qualcuno senza averlo mai incontrato fisicamente.
Sense8 è una serie fresca, vicina alle nuove generazioni e a temi sociali fortemente sentiti, non solo nel mondo occidentale ma anche in quello orientale: Sense8 è una serie che non ha pregiudizi.
Sense8 è molto ambizioso. E anche un po’ folle. È vero! Ma ogni lavoro dei Wachowski è così. Cercano sempre di spingerti fuori dalla tua comfort zone. Vogliono metterti nelle condizioni di comprendere una realtà universale”. [Intervista rilasciata da Daryl Hannah, Angelica nella serie, alla rivista Rolling Stone].
Sempre Daryl Hannah, in un’intervista per Blogo insieme a Miguel Angel Silvestre (Lito), alla domanda “Cosa potete dirci di Sense8?”, risponde: “Non si può categorizzare, perchè ha sicuramente degli elementi sovrannaturali, molti dei personaggi presenti hanno dei poteri, ma è anche una comedy, un drama… Incontra differenti categorie, eccetto forse i film slasher, c’è il thriller, l’investigazione con il personaggio di Nomi (Jamie Clayton), ci sono tante storyline così diverse, ma credo che il tema sia quello di espandere gli orizzonti di ciò che è possibile fare per l’umanità, connettendosi con gli altri a livello empatico”.
Sense8 ha vinto gli onori per la miglior serie drama alla ventisettesima edizione dei GLAAD Media Awards.

Otto protagonisti principali, ognuno con una storia di cui fanno parte altri personaggi fondamentali per lo svolgimento delle loro vite. Netflix ha messo a disposizione otto trailer di circa 50 secondi ciascuno per consentirci, in anticipo, di fare conoscenza con gli otto “sensates”.

Sensates:
Sun Bak (stagione 1), interpretata da Doona Bae (doppiata da Ilaria Latini). È una donna d’affari di Seul ed esperta di arti marziali, arte nella qualche sfoga tutta la rabbia, la tristezza e la disperazione per la perdita prematura della madre e per l’insoddisfazione di non riuscire ad avere un ruolo fondamentale nell’impresa del padre, ruolo che viene assegnato al fratello incapace e irresponsabile solo ed unicamente perché uomo.
Capheus (stagione 1), interpretato da Aml Ameen (doppiato da Leonardo Graziano). È un autista di matatu a Nairobi. Vive con la madre malata di AIDS e per poterle pagare le costosissime medicine si trova costretto ad accettare delle commissioni da Silas Kabaka, capo della criminalità di Nairobi. Capheus è disposto a tutto pur di curare sua madre, è una persona molto ottimista e determinata.
Nomi Marks (stagione 1), interpretata da Jamie Clayton (doppiata da Letizia Scifoni). È una blogger e hacker di San Francisco, transessuale. Il percorso affrontato da Nomi per diventare donna non è mai messo in evidenza nella storia; si può quasi sfiorare, però, il dolore che ha dovuto affrontare per accettarsi e farsi accettare, il difficilissimo rapporto con la madre che continua a chiamarla con il suo nome da maschio. Nomi è una vera e propria hacker anche nel modo di affrontare la vita, è molto sveglia e, a tratti, buffa. È un personaggio che Lana Wachowski ha asserito essere estremamente autobiografico: «Sto marciando per quella parte di me che, una volta, era troppo spaventata per marciare. E per tutte le persone che non possono marciare, che vivono vite come era la mia tempo fa. Oggi, marcio per ricordare che non ci sono soltanto “io”, ma c’è un noi. E noi marciamo con orgoglio» (Frase pronunciata da Nomi durante la marcia del gay pride a San Francisco).
Kala Dandekar (stagione 1), interpretata da Tina Desai (doppiata da Isabella Benassi). È un chimico farmaceutico di Mumbai. Nonostante sia una donna di scienza, Kala è anche molto devota al dio Ganesha, infatti per i primi episodi è convinta che le visioni dei “sensates” siano dei messaggi dal dio indiano. È molto legata ai valori della sua tradizione, infatti per non deludere il padre accetta di sposare un uomo che non ama.
Riley Blue (stagione 1), interpretata da Tuppence Middleton (doppiata da Valentina Mari). È una DJ islandese residente a Londra. Riley è una ragazza che ha sofferto molto nella vita, oltre ad avere avuto un’infanzia difficile. Fa uso di diverse droghe. Avverte molto la mancanza della sua terra d’origine e del padre e ciò la fa soffrire.
Wolfgang Bogdanow (stagione 1), interpretato da Max Riemelt (doppiato da Marco Vivio). È uno scassinatore di Berlino, nato in povertà nella Germania Est, quella comunista, cresce succube di un padre, ladro anche lui, che arriva ad odiare. È una persona spietata, senza paura, a tratti apatica.
Lito Rodriguez (stagione 1), interpretato da Miguel Ángel Silvestre (doppiato da Francesco Venditti). È un celebre attore residente a Città del Messico. Vive male la sua omosessualità perché ha paura di rovinare la sua carriera con un coming out, solo dopo una serie di peripezie riuscirà a vivere la sua relazione alla luce del sole. È il più comico dei protagonisti, anche quando non recita le sue frasi sembrano sempre parte di un copione da telenovelas, è passionale in ogni sua battuta.
Will Gorski (stagione 1), interpretato da Brian J. Smith (doppiato da Stefano Crescentini). È un poliziotto di Chicago, un uomo dal cuore puro, figlio di un ex poliziotto con problemi di alcolismo. È il primo ad avere delle visitazioni da Jonas, per questo è determinante per la sopravvivenza degli altri “sensates”.

Altri personaggi:
Amanita (stagione 1), interpretata da Freema Agyeman (doppiata da Giuppy Izzo). Compagna di Nomi, l’unica che non guarda con stranezza ciò che sta accadendo alla sua fidanzata e l’aiuta a salvare sé stessa e gli altri sensati; in un episodio comunica persino con Will tramite Nomi.
Whispers (stagione 1), interpretato da Terrence Mann (doppiato da Roberto Draghetti). È il cattivo della storia: un senziente rivoltatosi contro i suoi simili, alla guida di un’organizzazione che mira ad eliminarli.
Jonas Maliki (stagione 1), interpretato da Naveen Andrews (doppiato da Stefano Benassi). Membro di un altro gruppo di otto senzienti che cerca di aiutare i sensates a salvarsi da Whispers.
Angelica “Angel” Turing (stagione 1), interpretata da Daryl Hannah (doppiata da Chiara Colizzi). Membro di un vecchio gruppo di senzienti, di cui era parte anche Jonas, diventa la “madre” del gruppo protagonista attivando la loro connessione psichica.
Felix Bernne (stagione 1), interpretato da Max Mauff (doppiato da Emanuele Ruzza). Amico e unico affetto sincero di Wolfgang.
Hernando (stagione 1), interpretato da Alfonso Herrera (doppiato da Luigi Morville). Compagno segreto di Lito.
Dottor Metzger (stagione 1), interpretato da Adam Shapiro. Medico di Nomi e dipendente di Whispers.

La forza di questa serie è anche in questo cast multietnico, alcuni degli attori che interpretano i sensates come Doona Bae (Sun), Miguel Ángel Silvestre (Lito), Max Riemelt (Wolfgang) e Tina Desai (Kala) sono realmente originari del luogo dei loro rispettivi personaggi. Un cast numerosissimo, vi sono 180 ruoli parlati. Inoltre, le sorelle Wachowski hanno deciso di utilizzare gli attori in base al luogo in cui giravano la scena. Moltissime sono anche le comparse, per esempio una scena a Nairobi ha richiesto 700 comparse, 200 auto e un elicottero.

Sense8 conta, per ora, una sola stagione composta da 12 episodi, con una durata che va dai 45 ai 67 minuti. La storia procede secondo una struttura orizzontale, sviluppandosi all’interno di intere stagioni; perdere un episodio di Sense8 non è possibile, in quanto si perderebbe totalmente il filo della storia, nonostante in ogni singolo episodio il punto di vista sia quello di un unico personaggio, lo storyboard subisce uno stravolgimento continuo, dovuto soprattutto al fatto che gli otto protagonisti sono telepaticamente collegati. Più che una serie tv di 12 episodi, Sense8 è un film di dodici ore. Inizialmente gli episodi sarebbero dovuti essere 10, ma, durante il corso delle riprese, Straczynski e le Wachowski si accorsero della necessità di girare almeno due altri episodi per poter concludere la stagione. Gli episodi sono stati pubblicati tutti insieme sulla piattaforma Netflix, insieme ad uno spin-off di 25 minuti dal titolo Sense8: la creazione di un mondo, con i dietro le quinte e delle brevi interviste agli attori principali, allo scenografo Hugh Bateup, ai montatori Joe Hobeck e Joseph Jett Sally.
I titoli degli episodi sono frasi pronunciate all’interno delle stesse puntate: per esempio, il titolo dell’ottavo episodio, Alla fine saremo giudicati per il coraggio dei nostri cuori, è una battuta di Lito pronunciata nel film che sta girando in quell’episodio; oppure, il titolo del quarto episodio, What’s going on?, è una frase presente nel ritornello della canzone What’s up? dei 4 Non Blonders che ascolta Riley nel suo lettore mp3 e che sentono anche gli altri “sensates”.

Sigla. Ogni episodio si apre con la scritta Sense8, bianca su sfondo nero, in dissolvenza in una nuvola di fumo di sigaretta (5 secondi), il font utilizzato è “Rough Typewriter” ed è lo stesso utilizzato durante la sigla per i nomi del cast. La sigla è un crescendo ipnotico di musiche del regista e compositore Tom Tykwer e Johnny Klimek, 2 minuti di immagini che si susseguono freneticamente. La sigla di Sense8 raccoglie i simboli dei luoghi da cui provengono gli otto protagonisti: il Golden Gate Bridge di San Francisco al sorgere del sole dà il via a una serie di filmati per lo più aerei di Chicago, l’arcobaleno sulla cascata di Gullfoss in Islanda, il tè del pomeriggio a Londra, all’Haymarket Hotel, l’Arco della Rivoluzione a Città del Messico, in Plaza de la Republica, l’Hangang Bridge sul fiume Han a Seoul, zebre in un parco naturale di Nairobi, salsicce alla griglia durante l’Oktoberfest di Berlino, ad Alexanderplatz, Chowpatty Beach a Mumbai. Circa 108 frame di simboli, monumenti, tradizioni, scenari naturali di otto culture completamente diverse.

Nella struttura degli episodi non è presente riassunto o teser, ad eccezione del primo episodio, che si apre con la scena dell’uccisione di Angelica (Daryl Hannah), che darà poi vita alla cerchia dei “Sense8”, e del nono episodio, che inizia con la backstory dell’infanzia di Riley(Tuppance Middleton).
La scenografia è tutta reale, le scene vengono realmente girate nei luoghi rappresentati. Per esempio, la scena delle folle che celebrano il Ganesha Festival a Mumbai è stata girata durante il festival, stessa cosa vale per la scena del gay pride a San Francisco.
Le riprese non seguono la story line ma vengono girate in base al luogo e poi montate in seguito; tutto si adatta al luogo in cui viene girata la scena. La fotografia assume in Sense8 otto sfumature diverse, se a Nairobi i colori sono caldi e intensi, la scena seguente sarà a Seul dove predominano una luce annebbiante e colori freddi. Si avverte proprio la sensazione di spaesamento provata dai sensates ogni volta che entrano in connessione con un altro sensate.
Pur fondendo fantascienza e azione, gli effetti speciali vengono usati ben poco: infatti, come hanno affermato i montatori Joe Hobeck e Joseph Jett Sally nello spin-off Sense8: la creazione di un mondo, le sorelle Wachowski hanno la capacità di utilizzare sapientemente la telecamera. Nelle numerosissime scene in cui i sensates hanno delle visitazioni o condivisioni dai loro compagni, con i quali, quindi, interagiscono, i presenti non possono vedere l’altro sensate con cui parlano o che sta compiendo l’azione al posto loro: in questi casi, durante le riprese, gli attori venivano letteralmente scambiati quando l’inquadratura si spostava dall’azione.
Si adatta al luogo nel quale viene girata la scena anche la musica. In ogni episodio sono presenti in media cinque canzoni, che spaziano da quelle meno conosciute ai grandi cult come What’s Up dei 4 Non Blondes, oppure Knockin’ on Heaven’s Door di Bob Dylan (cover di Antony and the Johnsons), ma anche brani di musica classica come Piano Concerto No.5, Op.73 di Beethoven.
La prima stagione termina lasciandoci in una situazione di suspense che troverà risoluzione nella seconda stagione.

Sense8 necessita di una visione totale per poter comprendere appieno il senso del linguaggio utilizzato dai personaggi. Essendo una serie di fantascienza, si ricorre, non esageratamente, a termini tecnici come “visitazione”, che sta ad indicare l’incontro tra due o più sensates, oppure “condivisione”, ovvero la possibilità di un sensate di condividere abilità, conoscenze, emozioni di un altro sensate, o, ancora, “seasellium”, cioè la vibrazione che li connette.
Otto protagonisti otto lingue diverse: per sottolineare questo aspetto nel primo incontro tra due sensates palesemente sconvolti e sorpresi dal ritrovarsi in casa o nel camerino un altra persona, come succede tra Sun e Lito, il primo scambio di battute avviene nelle loro lingue originali, in questo caso Lito parla in spagnolo e Sun in coreano. Dunque, ogni sensate riesce a parlare la lingua degli altri sensates.Cephious e Sun si incontrano in mezzo alla folla, lui a Nairobi e lei a Seul:

Sun (in coreano): “Dove sono? Dove siamo?”
Capheus (in swahili): “Nairobi! Tu dove sei?”
*la conversazione continua in inglese, in italiano se si guarda la versione doppiata*
Sun: “A Seul!”
Cepheus: “A Seul?”
Sun: “Parli coreano?”
Cepheus: “Parli swahili?”
Sun: “No”
Cepheus: “E come riusciamo a capirci?”
Sun: “Non lo so”
Cepheus: “Tu sei lo spirito di Jean-Claude, ho sentito in me il tuo spirito. Sei una vera lottatrice!”
Sun: “Tu non sai niente di me”
Cepheus: “Non so come ma so che ti chiami Sun e che devi prendere una decisione difficile”
Sun: “Basta, questo non può essere vero”
Cepheus: “È vero che sarei morto se non fosse stato per te”
Sun: “Non capisco, perciò se non ti dispiace preferisco pensare a te come a un’allucinazione”
Cepheus: “Non mi dispiace”
Sun: “Ora che abbiamo chiarito, vorrei continuare la mia passeggiata”
Cepheus: “Prego”
Sun: “Da sola”

Ricorrono, inoltre, termini appartenenti al registro dell’hakering informatico nelle scene in cui Nomi cerca di sabotare la B.P.O., oppure termini tecnici del cinema utilizzati da Lito, ma anche nomi di droghe sintetiche nelle scene di Raily come extasy, MD, hashish.
Dopo il dj set di Riley in una discoteca di Londra:

Amico di Riley: “Devi venire con noi! Cavolo, la merda che ha lui ha il potere di farti fumare la mente alla grande”
Riley: “Scusate, ho una brutta emicrania”
Nyx: “Certo… Quell’energia, quell’emozione”
Amico di Riley: “Digli di quando hai sclerato al parco”
Riley: “Jecks sei proprio un coglione”
Amico di Riley: “No, è tutto okay: Nyx capisce”
Nyx: “Ha detto che hai avuto una visione”
Riley: “No, ero troppo fatta”
[…]
Nyx: “Risonanza limbica, la comunicazione più antica dell’umanità”
Amico di Riley: “Lui pensa che sia questo che ti è capitato nel parco e che ha tutto a che fare con una cosa chimica che si chiama DMT”
Nyx:”È una molecola semplice presente negli esseri viventi. Gli scienziati ne parlano come parte di una rete sinaptica eco-biologica, quando le persone la assumono vedono la propria nascita, la morte, mondi dell’aldilà, parlano di verità: connessione, trascendenza”

All’interno della serie vengono utilizzati luoghi e nomi veri come ad esempio il KOKO, il club nel quale si esibisce Riley nel primo episodio, molto conosciuto nella scena musicale londinese.
Ci sono, però, altri nomi inventati, come la B.P.O., l’organizzazione di Whispers, che mira ad eliminare i sensates, oppure l’aereo sul quale viaggia Will nell’undicesimo episodio, che appartiene alla North Baund Airline, una compagnia aerea non esistente nella realtà.
Il ritmo dei dialoghi tra i sensates, nella maggior parte dei casi, è lento, alternato a periodi di silenzio nel quale avviene la connessione tra i protagonisti.
Infine, nella serie è presente una forte simbologia intorno al numero otto: i componenti della cerchia, infatti, sono nati tutti l’8/8/1988 in otto nazioni diverse e parlano otto lingue diverse.

 

Marika Lerario

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