Penny Dreadful

Penny Dreadful

Io adoro tutte le creature oneste di questo mondo. Sono gli uomini che odio. (Penny Dreadful; 3, 5)

I corrispondenti britannici delle Dime Novel statunitensi furono i cosiddetti Penny Dreadful (spaventi da un penny), ovvero pubblicazioni periodiche che iniziarono a diffondersi nel corso del XIX secolo. Essi narravano brevi racconti horror ed essendo rivolti soprattutto al proletariato, oltre a costare solo un penny, erano anche scritti in modo elementare e spesso sgrammaticato con l’aggiunta di rozze illustrazioni. Pur avendo una scarsa rilevanza culturale, questo genere riuscì ad influenzare vari autori come Alan Moore, che fu il primo ad immaginare l’intreccio tra le varie storie dei personaggi della grande letteratura vittoriana e a farle vivere sul fumetto La lega degli straordinari gentlemen, da cui fu liberamente ispirato il film del 2003 La leggenda degli uomini straordinari. Forte di questa eredità, John David Logan (già sceneggiatore di film come Sweeney Todd e Hugo Cabret) ha realizzato Penny Dreadful, il primo prodotto seriale capace di legare le storie di personaggi come Dorian Gray, Dracula, Viktor Frankenstein e molti altri, riuscendo a mescolare horror, fantasy e dramma.
La serie riesce anche ad andare oltre quei generi, spaziando nei temi più discussi nell’Europa di fine ‘800, come la psicanalisi, l’anatomia, l’evoluzione delle metropoli e, ovviamente, la letteratura.
In principio era stata individuata Londra come location per la realizzazione della serie, scelta apparentemente scontata vista l’ambientazione londinese di tutta la storia, ma successivamente la produzione si è trasferita in Irlanda, intorno a Dublino, dove le riprese sono iniziate il 7 ottobre 2013.
La prima stagione, costituita da 8 episodi che vanno dai 45 ai 60 minuti, è stata mandata in onda dall’11 maggio 2014 sul network televisivo Showtime; la serie è stata, poi, rinnovata con una seconda stagione di 10 episodi e una terza e conclusiva stagione da 9 episodi. In Italia è stata trasmessa per la prima volta il 7 settembre 2015 in versione non censurata.
La presenza di super star come Eva Green (Sin City, Casino Royale), Josh Hartnett (Slevin, Black Dahlia) e Timothy Dalton (ex 007) come personaggi principali ha permesso a Penny Dreadful di ottenere vari premi e candidature: ai Critic’s Choice Television Awards del 2014 è stata nominata tra le nuove serie tv più promettenti e ai Satellite Awards 2015 come miglior serie tv di genere. Rory Kinnear ed Eva Green sono stati premiati rispettivamente come miglior attore non protagonista (Satellite Award) e miglior attrice protagonista di una serie tv (IGN Awards).

L’arco narrativo della storia si sviluppa nella Londra vittoriana di fine ‘800, perseguitata da mostri e demoni. Una serie di omicidi raccapriccianti porta la polizia londinese ad avviare un’indagine, ma il noto esploratore Sir Malcolm Murray e la veggente Vanessa Ives avvertono che c’è qualcosa di più oscuro in gioco rispetto ad un semplice omicidio, in quanto Vanessa, ormai da anni, combatte contro un tormento demoniaco. Queste due figure, aventi un burrascoso passato alle spalle, sono unite da un obiettivo comune, ovvero quello di salvare la giovane Mina Murray, rispettivamente figlia e amica d’infanzia, scomparsa misteriosamente. Per aiutarli in quest’impresa verranno reclutati l’americano Etan Chandler, particolarmente abile con le pistole, e il Dottor Frankenstein, impegnato con i suoi esperimenti nel ridare vita ai cadaveri.
Puntata dopo puntata nascono diverse sottotrame che vanno in parallelo alla storia principale; esse aiutano a sviluppare al meglio il mondo di ogni personaggio. Ad esempio, dietro ai gentili occhi di Ethan si nascondono oscuri segreti e un passato turbolento trascorso oltre l’Oceano Atlantico, senza tralasciare la sofferenza vitale nel convivere con una doppia identità nascosta e selvaggia.
Tratto dal famosissimo romanzo di Mary Shelley è invece il personaggio del dottor Frankenstein: a differenza della storia originale, in cui il medico dona la vita ad una sola creatura, nella serie televisiva Victor riporta in vita più di un’entità e, grazie alle sue conoscenze mediche che vanno al di là dei manuali, fornisce un contributo provvidenziale alla lotta contro il male, entrando, però, in forte contrasto con la creatura che ha riportato in vita.
In questo infittirsi di trame non può mancare uno dei più famosi personaggi di Oscar Wilde, ovvero Dorian Gray, l’uomo che ha scelto di fare un patto con il diavolo mantenendo per sempre la sua giovinezza a discapito di un suo ritratto che tiene nascosto e continua ad invecchiare al suo posto. Dorian prova un particolare interesse per V anessa, intuendo la sua immersione nell’occulto.
Questi e molti altri incroci, che vedranno anche il vecchio professor Van Helsing, il dottor Jekyll, il mondo dell’antico Egitto e il conte Dracula, coinvolgono i protagonisti in avventure paranormali, senza mai dimenticare lo spaccato sociale in cui sono inseriti: sono presenti diversi riferimenti alla seconda rivoluzione industriale, al teatro e a fenomeni sociali tutti britannici come quello delle suffragette. Si ritrovano, ancora, altri ricchi riferimenti alla religione e alla magia, che rendono il tutto ancora più intrigante.
Sul piano letterario, qualche riadattamento dei personaggi classici è stato, ovviamente, necessario ai fini della narrazione. Uno su tutti riguarda il conte Dracula, il leggendario vampiro dei Carpazi, che, a differenza di quanto accade nel romanzo di Bram Stoker, viene inserito nella serie con un certo distacco da Van Helsing.
Con Penny Dreadful parliamo di una trama dalla bellezza unica, non scontata, che possiede un ritmo narrativo incalzante in grado di stimolare lo spettatore con l’aiuto di colpi di scena improvvisi, molta suspense e una scelta di personaggi non stereotipati e psicologicamente complessi.

Vanessa Ives, interpretata da Eva Green, è la protagonista femminile della serie. Caratterizzata da un’incredibile forza interiore, viene presentata come una sensitiva e chiaroveggente, minacciata da spiriti maligni che cercano di possederla e di sgretolare la sua vita e la sua sanità mentale. La donna, coraggiosa e risoluta, cerca di aiutare Sir Malcolm nella disperata ricerca di Mina, sentendosi anche in colpa per la sua scomparsa. I poteri di Miss Ives, oltre ad essere preziosi, rischiano a volte di diventare un fardello proprio per la sua misteriosa natura che, con lo sviluppo della serie, si infittisce sempre di più («Credete nell’esistenza di un mondo occulto, signor Chandler? Un mondo sospeso tra ciò che conosciamo e ciò che temiamo, un luogo nell’ombra che si vede di rado ma si percepisce intensamente? Ci credete?»).
Victor Frankenstein, interpretato da Harry Treadaway, è un patologo e scienziato svizzero ossessionato dalla ricerca di un modo per resuscitare i morti, obiettivo che raggiunge e gli permette di dare vita alle sue “creature”. La sua intelligenza è direttamente proporzionale alla sua fragilità e alla difficoltà nel relazionarsi con gli altri. Ha l’anima di un poeta e la passione per la letteratura; i suoi modi gentili, a volte, non riescono a riaffiorare quando ha a che fare con le sue creazioni che difficilmente riesce a controllare una volta rimesse in vita («Impedisci alla vita di separare ciò che la morte può unire»).
Dorian Gray, interpretato da Reeve Carney, è un ricco e affascinante gentiluomo. Il personaggio è ripreso da Il ritratto di Dorian Gray, famosissimo romanzo di Oscar Wilde. Dorian, proprio come nella storia originale, ha ottenuto l’immortalità intrappolando la sua anima all’interno di un dipinto che lo ritrae e che tiene gelosamente nascosto. Non invecchia mai ed è immune da qualsiasi malattia o ferita. Dedito alla mondanità e alla ricerca delle perversioni più estreme per dare un senso allo stato di noia causato dall’immortalità, intraprende numerose relazioni con i diversi personaggi della storia, riuscendo a far emergere i lati nascosti della loro personalità («Le foto sono transitorie, colgono solo un istante di perfezione. Un dipinto cattura l’eternità»).
Ethan Chandler (vero nome Ethan Lawrence Talbot), interpretato da Josh Hartnett, è nato in una famiglia benestante e per anni è stato un soldato dell’esercito americano impegnato nelle guerre dell’Ovest contro le tribù indiane. È in fuga da oscuri ricordi della sua terra natia e per sopravvivere ha allestito un teatro ambulante dove si esibisce con le pistole. Questo talento apparentemente basterà per essere reclutato da Sir Malcolm nella ricerca di Mina. Ma l’affascinante americano, oltre ad essere un uomo gentile e premuroso, ad ogni luna piena si trasforma e perde ogni contatto con il mondo razionale («Tutti noi abbiamo fatto delle cose per sopravvivere. Ci sono così tanti peccati dietro di me che mi ucciderebbe voltarmi indietro»).
Sir Malcolm Murray, interpretato da Timothy Dalton, è un esploratore britannico in cerca della figlia scomparsa. Ha l’anima del leader: uomo duro, furbo e intelligente, spesso freddo e arrogante a causa della rabbia e del senso di colpa che lo affligge. Si considera come una figura paterna per Vanessa, ma talvolta prova disgusto per lei, dato che è indirettamente collegata al rapimento della figlia.
Joan Clayton, interpretata da Patti LuPone, è una strega con cui Vanessa ha vissuto per lungo tempo. Diventa il suo mentore e le insegna l’arte dei tarocchi, trucchi di erboristeria e il Verbis Diablo (la lingua del Diavolo).
Professor Abraham Van Helsing, interpretato da David Warner, conosciuto  come lo storico antagonista del conte Dracula(anche grazie al romanzo di Bram Stoker e a diverse trasposizioni cinematografiche). Nella serie, la sua presenza è relegata a poche puntate della prima stagione e assume il ruolo dello scienziato esperto dell’occulto, una figura che mette a disposizione dei protagonisti le sue conoscenze sul mondo dei vampiri.
La Creatura (Calibano / John Clare), interpretata da Rory Kinnea, è la prima creazione di Victor Frankenstein. Arrabbiato per essere stato abbandonato dal suo creatore, pretende che Victor crei una compagna con cui poter condividere la sua vita e trovare la felicità. La creatura ha le sembianze di un mostro a causa delle cicatrici dovute agli interventi chirurgici presenti soprattutto sul volto ed è proprio il suo aspetto che lo porta all’isolamente e all’agire dettato da frustrazione e spietatezza («Ero dotato di un aspetto spaventosamente deforme e ripugnante; non ero neppure della stessa natura dell’uomo»).
Sembene, interpetato da Danny Sapani, è il servitore senegalese di Sir Malcolm. Esteriormente colpiscono le sue cicatrici su entrambe le guance, mentre a livello relazionale si presenta come un aiutante discreto e puntuale. Le sue origini non sono chiare e lasciano intendere che il rapporto con Sir Malcolm sia legato alle campagne africane condotte dal nobile inglese e basato su un senso di gratitudine da parte del servitore.
Brona Croft, interpretata da Billie Piper, è un’immigrata irlandese che lavora a Londra come prostituta. Il suo nome significa “tristezza”, proprio come il sentimento che l’avvolge a causa delle drammatiche vicende che hanno segnato la sua vita. Ma, nonostante la tubercolosi che la consuma, riesce a riscattare il suo destino grazie agli incontri con Ethan Chandler e con il dottor Frankenstein.
Evelyn Poole (Madame Kali), interpretata da Helen McCrory, si presenta come una medium e spritista e dà intrattenimento, ma, in realtà, è una creatura della notte al servizio del Diavolo. Strega centenaria e spietata.
Ferdinand Lyle, interpretato da Simon Russell Beale, è un egittologo ricco di conoscenze sulle lingue morte e la storia antica. Le sue competenze sono utili al gruppo per avanzare nelle ricerche.
Mina Murray, interpretata da Olivia Llewellyn, è figlia di Gladys e Sir Malcolm Murray, sorella minore di Peter (morto in una spedizione con il padre) e amica d’infanzia di Vanessa Ives. La giovane protagonista del romanzo di Stoker, dopo essere stata rapita da un vampiro, viene cercata disperatamente dal padre e da Vanessa.
Florence Seward, interpretata da Patti LuPone, è la psicanalista di Vanessa e con i suoi metodi bruschi e sperimentali (tra cui l’ipnosi) riesce a scavare nella mente della sua paziente e a metterla spesso allo scoperto.
Henry Jekyll, interpretato da Shazad Latif, è un chimico, amico del dottor Frankenstein, che dirige un manicomio. Aiuta il suo collega a domare le creature che non riesce a controllare grazie ad una pozione che lui stesso ha creato per placare l’anima selvaggia degli uomini.
Dr. Alexander Sweet (Conte Dracula), interpretato da Christian Camargo, zoologo che entra in contatto con Vanessa. L’attrazione per lei ha un secondo fine, ovvero quello di renderla sua sposa e averla al suo fianco per controllare il mondo attraverso il male.

Il titolo di ogni episodio riconduce alla trama principale. Tutto è collegato allo stile che contraddistingue la serie: il gotico, peculiarità dell’epoca vittoriana, dove realtà e tradizione si mescolano con l’occulto. Questo si può notare ancora di più nel dettaglio con il pilot della prima stagione, Night Work (Lavoro Notturno), che trasmette subito la presenza di un’atmosfera macabra e misteriosa che avvolge la Londra ottocentesca. Nella serie si nota un vero e proprio lavoro di squadra, tanto che i personaggi potrebbero definirsi appartenenti ad una work-family.
Ogni episodio si apre presentando il logo dell’emittente televisiva Showtime a cui segue un breve riassunto delle precedenti puntate che ripercorre il taglio orizzontale intrapreso dalla serie. Di seguito, parte il teaser, che tendenzialmente non va mai oltre la prima scena della puntata.
Sigla. Accompagnata dalle note di Demimonde, la colonna sonora, composta per l’occasione da Abel Korzeniowski, mette in mostra le svariate sfumature dark. Vincitrice ai premi BAFTA 2015, essa si adatta perfettamente alle immagini scelte, riuscendo così ad ipnotizzare qualsiasi spettatore. La sigla ha inizio con un ragno che avanza appeso al suo filo, per poi lasciare spazio al logo della serie, caratterizzato da un font di colore azzurro su sfondo blu notte a cui segue il nome del creatore, John Logan. A questo punto, si susseguono diversi spezzoni e flash, tutti legati al tema centrale che, accompagnati dai crediti, presentano il cast accostando i nomi ai primi piani dei protagonisti principali. Seguono immagini che mostrano un corpo ricucito, una mano insanguinata con degli attrezzi chirurgici (un richiamo agli esperimenti del dottor Frankenstein), la signorina Ives che sistema i suoi tarocchi sul tavolo, un’orchidea e una tazzina grondanti sangue, rosari e crocifissi. Infine, compaiono diversi animali, soprattutto insetti e rettili, che simboleggiano l’animo di Vanessa, per poi finire con un’ondata di pipistrelli. Questa stessa sigla subirà delle piccole modifiche nella terza stagione, senza però cambiare la sua impostazione originale.
Quanto al montaggio, quello più evidente è il montaggio alternato, attraverso cui osserviamo vari eventi (e, quindi, le varie sottotrame) che si svolgono contemporaneamente in posti differenti. Esso è utile per far conoscere meglio i personaggi allo spettatore, proprio come i flashback, indispensabili per indagare nel passato dei protagonisti. Ciò porta ad analizzare, dunque, anche un montaggio discontinuo e un altro connotativo, poiché attraverso una dettagliata associazione delle immagini cerca di far cogliere il senso e il significato nascosto delle scene.

Parte del fascino di questo universo dalle tinte horror risiede nei dialoghi che si modellano perfettamente ad una capitale vittoriana abitata a figure insolite e psicologicamente misteriose. La narrazione viene valorizzata dall’utilizzo di diversi registri linguistici che permettono alla serie di spaziare dai salotti aristocratici ai bar del porto, mantenendo sempre uno stile originale e dettagliato.
Il creatore Logan, grazie alla sua passione per la letteratura inglese, ha dato vita ad una serie che ha le sue fondamenta nel romanticismo unito anche al fascino della letteratura gotica ottocentesca. William Wordsworth, Lord Byron, Percy Shelley, John Keats e Shakespeare ritornano spesso nel corso della storia, attraverso citazioni e riferimenti. Ad esempio, nella seconda puntata della prima stagione, Vanessa nota che il Dr. Frankenstein possiede una copia delle Lyrical Ballads, la raccolta di poesie di Wordsworth e Coleridge:

Vanessa: “Poesia romantica, dottore?”
Victor: “Non si vive solo nel mondo empirico, serve anche l’effimero. O perché vivere?”

In quest’immaginario spicca una delle figure più complesse e sofferenti, ovvero La Creatura del Dr. Frankenstein. Il malinconico personaggio, sentendosi solo, si rifugia nella letteratura e sceglie per se stesso due particolari nomi: Calibano, come l’orrendo mostro di Shakespeare nella commedia La tempesta, e John Clare, come il poeta inglese alto un metro e mezzo con la predilizione per i reietti e gli emarginati. Nella quinta puntata della seconda stagione si descrive recitando una delle poesie dello scrittore:

Io sono! Ma cosa sono a nessuno importa;
abbandonato dagli amici come un ricordo inutile.
Solo mi alimento delle mie sofferenze,
sorgono e muoiono nell’ooblio disperso
sottili come ombre negli spasmi soffocati dell’amore.
Ma io sono, e vivo, proprio come vapore.

Alla fusione tra letteratura romantica e gotica si unisce anche una spolverata di decadentismo, evidenziata dalla presenza di Dorian Gray, ma rintracciabile anche negli sporadici rifermenti a Baudelaire e Huysmans.
La scenografia e l’imponente lavoro fatto sui costumi riproducono un’atmosfera ricca di suggestioni in grado di toccare la sensibilità degli spettatori. I dialoghi sono intensi, fitti e stimolanti, veri punti di forza, grazie soprattutto all’eccellente recitazione degli attori scelti.
La lingua è a tratti sostenuta, mai banale. Ecco un brano di stile epistolare, tratto dalla conclusione della seconda stagione (ep. 2,10), caratterizzato da un tono elevato anche nella scelta del lessico (verbi come serbare, donare, aggettivi come gelido, sperduto, o anche tale come aggettivo) e intessuto da una musica di andamento lento e solenne, con arrangiamento orchestrale:

Cara Vanessa, serberò sempre nel cuore la tua infinita bontà. Una tale generosità che non avevo mai conosciuto in vita mia. E ti ringrazio per il tuo affetto e la tua comprensione.
Nei momenti in cui ero più spaventato e solo eri al mio fianco, e mi hai donato una grande luce. Ma io sono destinato all’oscurità, lo sappiamo entrambi. C’è un solo posto per me, e avrei dovuto andarci molto tempo fa: nelle gelide profondità di una collina sperduta. Il tuo cammino potrà anche essere difficile, ma il mio è già segnato. E dunque camminiamo soli.
Con amore, Ethan

 

Lucrezia Cino (autore), Andrea Martina (revisore)

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