Nord e Sud

Nord e Sud

Ho imparato una cosa ritornando ad Helstone: mi aspettavo fosse il paradiso che conoscevo da bambina, ma per quanto si provi a ritrovare quella felicità, il passato non torna. (Nord e Sud; 1, 4)

Nord e Sud è una miniserie televisiva drammatica (period drama) tratta dall’omonimo romanzo vittoriano di Elisabeth Gaskell (1810-1866), pubblicato in puntate sulla rivista Household Words di Charles Dickens tra il 1854 e il 1855. Nonostante la concorrenza con scrittori contemporanei ben più noti (a partire dal suo stesso editore, sino ad arrivare alle sorelle Brontë) il romanzo ha avuto un notevole successo, tanto da convincere la scrittrice a pubblicare ulteriori opere.
La storia prende spunto da vicende personali della Gaskell, la quale dovette abbandonare la campagna per trasferirsi nella Manchester industriale, testimoniandoci grazie ad uno scambio epistolare con Charlotte Brontë il suo rapporto conflittuale con la città. Suddividendo il romanzo in quattro puntate orizzontali da 52 minuti circa, si narrano le vicende di una famiglia che dal sud dell’Inghilterra decide di trasferirsi nella industriale Milton e della burrascosa vicenda amorosa tra Margaret Hale e il ricco industriale John Thornton.
La serie è stata prodotta da BBC, contando sulla regia di Brian Percival (regista di alcuni episodi della più nota Downtown Abbey) e mandata in onda nel Regno Unito nel 2004 dal 15 novembre al 5 dicembre, mentre in Italia è stata trasmessa dal 24 novembre al 15 dicembre 2013 su LaEffe-RTV.

Il titolo del romanzo e, di conseguenza, della miniserie è stato voluto dall’editore della Gaskell, la quale avrebbe voluto chiamare l’opera con il nome della giovane protagonista, Margaret Hale. La scelta, quanto mai azzeccata, vuol marcare la differenza non solo geografica ma anche sociale nell’Inghilterra della seconda rivoluzione industriale.
Nella serie tv la narrazione si apre con il viaggio in treno della famiglia Hale che, per volontà del padre, abbandona Helstone nel sud dell’Inghilterra per trasferirsi a Milton, cittadina del nord nota per la tessitura del cotone. La protagonista è Margaret, giovane ragazza della piccola borghesia legata ai semplici valori del sud. Il primo impatto con la grigia e inquinata cittadina di Milton non è dei migliori, nulla ricorda la sua Helstone. La gente non accoglie calorosamente la famiglia Hale, al contrario iniziano a circolari voci spiacevoli sul loro conto a causa dell’abbandono da parte del padre, Mr. Hale, della carriera religiosa nella Chiesa anglicana, per praticare la professione di insegnante privato. Grazie al suo mestiere, però, ha modo di insegnare a John Thornton, severo e freddo industriale di Milton, il quale rimane folgorato dalla bellezza e dall’educazione di Margaret. Da qui nasce un rapporto di rispetto tra le due famiglie e il graduale inserimento della famiglia Hale nella scena sociale di Milton.
Margaret non sembra ricambiare i sentimenti di Thornton, dimostrandosi spesso sprezzante nei suoi confronti per averlo visto picchiare uno dei suoi operai scoperto ad accendere una sigaretta in fabbrica. Se si pensa che Nord e Sud sia la semplice narrazione di una storia d’amore, si sbaglia: parallelamente si portano in scena le lotte operaie contro lo strapotere dei padroni e gli scioperi nella speranza di un salario e di condizioni di vita migliori. Margaret stringe amicizia con il sindacalista Nicholas Higgins e la figlia Bessy, ammalatasi da bambina in fabbrica per avere respirato troppa lanugine, motivo che porta la protagonista a legarsi sempre più alla classe operaia e a costruire nella sua mente un’idea totalmente distorta di Thornton. Durante l’ennesima accusa nei confronti di quest’ultimo, è lo stesso John a prendere le distanze dal resto dei padroni, raccontando di essere rimasto orfano di padre in giovane età e di come sia riuscito a farsi strada onestamente, garantendo un futuro agiato a sua madre e a sua sorella dopo grandi sacrifici, iniziando finalmente a farsi ammirare da Margaret con occhi differenti.
Il romanzo della Gaskell è una continua riflessione sulle differenze: oltre che su quelle prevalentemente geografiche e sociali, si sofferma anche su ciò che da esse deriva. I protagonisti rappresentano perfettamente il binomio nord e sud, razionalità e passione. Margaret e John sono le due facce di una stessa medaglia che avranno modo all’interno della serie di maturare parallelamente, scardinando pregiudizi senza i quali potranno iniziare a comprendersi, stimarsi e amarsi.

[Mr. Thornton] Non lo nego. Preferisco di gran lunga una vita di duro lavoro qui che una vita prosperosa ma noiosa al sud, in un lento scorrere di giorni tranquilli.

[Margaret] Voi vi sbagliate. Non conoscete affatto il sud. Ammetto che possa essere meno competitivo nel campo degli affari, ma non c’è la sofferenza che ho visto nelle vostre fabbriche. E per cosa?

[Mr. Thornton] Produciamo cotone.

[Margaret] …che nessuno vuole indossare!

[Mr. Thornton] Credo che anche voi non conosciate bene il nord.

 

La BBC non ha pubblicizzato molto la serie tv, a tal punto che essa è passata quasi inosservata ai critici. Al contrario, gli spettatori inglesi hanno apprezzato molto la miniserie, tanto che già dopo la prima puntata, mandata in onda nel novembre del 2004, i fan hanno riempito di messaggi il sito web del programma, costringendo la casa di produzione a chiuderlo temporaneamente. Questo inaspettato successo è stato attribuito al fascino dell’attore che interpreta John Thorton, Richard Armitage, che sembra abbia riportato alla mente l’eleganza di Mr. Darcy, interpretato da Colin Firth in un’altra miniserie targata BBC: Orgoglio e Pregiudizio. Armitage, probabilmente imbarazzato dall’eccessivo interesse nei suoi confronti, ha dichiarato che il successo della serie è dovuto al “paesaggio industriale e l’attenzione (che la serie ha) per le classi lavoratrici e il modo in cui si sviluppano” [“The PatMarsh Show” – Intervista a Richard Armitage (13 aprile 2005) – BBC Radio Kent.]. Ilsuccesso inaspettato della serie ha fatto sì che Nord e Sud venisse lanciata sul mercato in formato DVD in data 11 aprile 2005. Il programma, inoltre, è stato votato come “Best Drama” nel sondaggio che annualmente si tiene sul sito della BBC, vincendolo nell’anno di uscita, il 2004. Richard Armitage è stato votato come “Most Desiderable Drama Star” e “Best Actor”, mentre l’attrice che interpreta Margaret, Daniela Denby-Ashe, come “Best Actress”. Ancora, tre diverse scene sono state votate come “Favourite Moments”: la scena finale vince su tutte.

La scrittrice Elizabeth Gaskell ha permesso di mettere in scena un personaggio femminile un po’ sopra le righe, potremmo definirlo anacronistico, libero dagli schemi sociali dell’epoca e spesso giudicato, per questo, male. Margareth, interpretata da Daniela Denby-Ashe (doppiata da Domitilla D’Amico), all’inizio della serie riporta alla mente, attraverso un flashback, alcuni avvenimenti del passato, come il lieto matrimonio della cugina Edith (Emma Ferguson), nel quale conosce un giovane pretendente che dopo poco tempo le chiede la mano. Il suo affrontare liberamente il tema del matrimonio con un ragazzo viene frainteso a tal punto che il giovane crede di essere amato e significativa è la risposta di Henry (John Light, doppiato da Francesco Bulckaen) di fronte al rifiuto della donna: “Perdonatemi… mi avete indotto a credere che una tale offerta sarebbe stata gradita. Una ragazza di Londra non avrebbe mai parlato del matrimonio in termini così ambigui”.
Catapultata in un mondo cinico e freddo, Margaret riesce a trovare conforto solo nella sua famiglia: suo padre, Richard Hale (Tim Piggot-Smith, doppiato da Ambrogio Colombo), che ha deciso di cambiare vita, abbandonando gli agi del passato e sua madre, Maria Hale (Lesley Manville, con la voce italiana di Alessandra Korompay), con la quale in realtà condivide ben poco. Mrs. Hale non riesce in alcun modo ad accettare il repentino cambiamento e l’insensata scelta del marito, a cui inizialmente ha acconsentito senza fare domande. La donna, al contrario della figlia che dimostra un temperamento ben diverso, rappresenta in pieno la classica figura femminile ottocentesca. Fragile e ciecamente devota al marito, viene assalita da un senso di smarrimento per lo sradicamento dal suo amato sud e dagli affetti del passato. Ulteriore motivo di affanno è la lontananza dal figlio Frederick (Rupert Evans, doppiato da Marco Vivio), bandito dal Regno Unito per aver avuto problemi con la legge (seppur innocente), costretto da anni a vivere in esilio in Spagna, a Cadiz. Questi problemi trascinano la donna in una profonda depressione, a causa della quale viene accudita amorevolmente dalla famiglia e dalla fedele governante Dixon (Pauline Quirke, doppiata da Valeria Perilli).
Secondo per importanza, dopo Margaret, è John Thornton (Richard Armitage, doppiato da Christian Iansante), il giovane e cupo proprietario della Marlborough Mills. Cresciuto troppo in fretta per estinguere i debiti del padre morto, inizia segretamente ad amare la bella Margaret. È il personaggio in cui maggiormente appare una evidente metamorfosi che lo porta man mano ad assumere atteggiamenti meno severi con le persone e con i suoi operai. La giovane Margaret, però, non è altrettanto amata dalla severa madre di John, Anna Thornton (Sinead Cusack, con la voce italiana di Graziella Polesinanti), che insieme al figlio gestisce la fabbrica di cotone e dalla viziata e giuliva sorella, Fanny Thornton (JoJoyner, doppiata da Francesca Manicone). Non sentendosi a suo agio negli ambienti aristocratici, Margaret condivide una sincera amicizia con il sindacalista Nicholas Higgins (Brendan Coyle, lo stesso attore che ha interpretato il famoso Mr. Bates in Downtown Abbey, qui doppiato da Massimo Bitossi), il quale, durante la serie, deve affrontare problemi e malcontenti della classe operaia e con sua figlia Bessy Higgins (Anna Maxwell Martin), gravemente malata di pneumoconiosi. Nell’ultima puntata, diventa di fondamentale importanza la figura di Mr. Bell (Brian Protheroe, con la voce di Vladimiro Conti), il rispettabile amico della famiglia Hale, compagno di studi ad Oxford di Richard, il quale nei momenti di difficoltà saprà prendersi cura della giovane Margaret.
Daniela Denby-Ashe si presentò inizialmente per il provino di Fanny Thornton, ma i produttori si resero conto che sarebbe stata più adatta per interpretare il tenace ruolo di Margaret Hale. Fondamentale per la scela, inoltre, fu la complicità che nacque sin da subito con Richard Armitage.

Lo sceneggiatore Sandy Welch ha adattato il romanzo North & South di Elizabeth Gaskell a partire dal 2001, modificando la storia per esaltare lo sfondo industriale della trama. Una differenza sostanziale tra la miniserie e il romanzo è la scena inziale e finale: in entrambe Margaret viaggia in treno in direzione di Milton, la prima volta contraria al cambiamento, la seconda desiderosa di tornarci, maturando dentro di sé l’idea che qualsiasi luogo, anche quello più spiacevole può essere la propria casa, basta che lo si condivida con qualcuno che si ama. Un ulteriore elemento aggiuntivo rispetto al romanzo è la visita della Grande Esposizione del 1851 di Londra, in cui Margaret, spinta allo svago dalla madre malata, ha modo di incontrare nuovamente l’odiato John Thornton. Sandy Welch ha dichiarato che probabilmente anche la scrittrice avrebbe apportato queste modifiche al romanzo, se solo non avesse avuto dei tempi così ristretti per la consegna del lavoro da parte del suo editore Charles Dickens [1].

Sigla. Le musiche della miniserie sono state scritte da Martin Phipps. Sotto questo aspetto Nord e Sud presenta una particolarità: la sigla della prima puntata differisce da quella che troviamo dalla seconda puntata in poi. La prima, suonata da un clarinetto e seguita da archi, risulta più leggera, mentre la sigla del resto della serie, suonata da archi e un pianoforte, appare decisamente più cupa e drammatica e prende il nome di “I see Hell” [2], titolo quanto mai emblematico. La scelta probabilmente è stata dettata dal voler immergere sin dal primo momento lo spettatore in quello che è il progredire del vissuto emotivo dei personaggi, creando un gioco empatico. Così, se in un primo momento la famiglia Hale è sì timorosa del cambiamento, ma speranzosa dell’avvenire, una volta giunta a Milton viene colpita da una serie di sciagure concatenate. Inoltre, la seconda sigla, a causa del ricco pathos che suscita, è stata scelta per accompagnare anche i momenti cruciali delle vicende, soprattutto le sofferenze d’amore tra Margaret e John.
Al di là di questa particolarità, la struttura della miniserie è molto semplice e tradizionalista; non troviamo né un riepilogo delle puntate precedenti, né tanto meno un teaser: ogni puntata si apre con il marchio della BBC e subito dopo parte la sigla, costituita dalla sola colonna sonora e una scritta centrale di colore bianco che indica il titolo della serie, “North & South”. Non vi è uno stacco tra la sigla e l’inizio della puntata, ma contemporaneamente a questa (la sua durata è di circa 1 minuto) riprendono le scene, fin quando la musica non si affievolisce, per svanire poi del tutto. Nella versione mandata in onda da Netflix, la scritta del titolo è stata mantenuta in lingua originale, mentre in quella mandata in onda da LaEffe-RTV la scritta è stata tradotta in italiano, per cui la troveremo come “Nord e Sud”.
Analizzando la breve sigla possiamo già notare i fili conduttori che ritroveremo in tutte e quattro le puntate. Innanzitutto la prima caratteristica che risalta alla mente è il diverso font utilizzato per scrivere la parola “North” e quello per la parola “South”. Ci anticipa già la grande differenza di usanze, di costumi, di mentalità tra le diverse aree geografiche e le diverse classi sociali. Sembra, inoltre, non essere casuale il colore utilizzato per la scritta della sigla, ovvero il bianco. Lo stesso bianco dei fiocchi di cotone e della lanugine che vola nelle fabbriche di Milton. Sarà una coincidenza? Al di sotto del titolo della serie si ricorda sempre che la storia è tratta dal romanzo di fine ’800 di Elizabeth Gaskell. Dopodiché, seguono i nomi dei personaggi principali, dello sceneggiatore (Sandy Welch), del produttore (Kate Bartlett) e infine del direttore (Brian Percival).

Come già detto, la miniserie presenta una struttura orizzontale, perciò ogni puntata si conclude con un cliffhanger, lasciando una questione irrisolta, un dubbio che può essere di natura economica nel caso degli operai, di salute nel caso dei familiari di Mrs.Hale o di amore/odio tra Margaret e John. Dubbi che verranno man mano sciolti nelle puntate successive o problemi che si amplieranno, portando spesso alla morte di qualcuno (non dimentichiamo che si tratta di una miniserie drammatica).

Regia. Le riprese si sono svolte a partire dalla fine di aprile 2004 e sono terminate a luglio dello stesso anno. Sembra che la scrittrice, per poter costruire nella sua mente la città fittizia di Milton, si sia basata su Manchester dove ha vissuto, ma i produttori hanno deciso di girare gran parte delle scene ad Edimburgo, che meglio di altre ha conservato i tratti vittoriani. Per le scene in cui le azioni si svolgono nella fabbrica di cotone di John Thornton sono state scelte due località differenti. Le scene del cortile esterno sono state girate alla Dalton Mill, a Keighley nello Yorkshire, quelle interne nel museo tessile di Helmshore che si trova nella periferia di Burnley nello Lancashire. Le scene ambientate a Londra sono state girate presso gli Ealing Studios (zona ovest) e la scena della Grande Mostra del 1851 è stata girata nell’Alexandra Palace, nella zona nord della città. Altra sede utilizzata è stata Selkirk, mentre le scena iniziale e finale è stata girata nella stazione di Bluebell, nel Sussex. Altre sequenze ferroviarie sono state girate nello Yorkshire, utilizzando le carrozze fornite da Vintage Carriages Trust.
Degni di nota sono i colori scelti per differenziare le diverse scene. Quando, all’inizio della serie, Margaret riporta alla mente i ricordi di Helstone, il tutto viene rappresentato sotto una luce gialla e le immagini non risultano molto nitide. Palese è la similitudine con il sogno. Per la protagonista, il sud rappresenta un luogo ameno dal quale non si sarebbe mai voluta allontanare. I suoni percepiti sono quelli della natura: il vento, il fruscio delle foglie, il cinguettio degli uccelli. Inoltre la luce gialla crea un’atmosfera calda e appagante. I colori scelti per rappresentare Milton sono le fasce cromatiche del grigio, del bianco e del nero. Margaret rimane sconcertata dal male odore della città, dal clima freddo e cupo che rispecchia gli animi della gente che la popola. In questo caso, le immagini sono perfettamente nitide, Margaret ormai non è più immersa nel mondo bucolico di cui faceva parte, ma deve scontrarsi con una realtà dura e sconvolta dalle continue lotte sociali.

Nelle varie puntate, Margaret mantiene un contatto epistolare con la cugina Edith. In queste scene, la voce della protagonista funge da narratore interno alla storia. Attraverso i suoi racconti possiamo entrare nella psicologia del personaggio, scavando a fondo nei sentimenti più intimi e nelle impressioni sulla sua nuova vita. Toccante è la descrizione di Milton nella prima puntata:

Vorrei poterti raccontare Edith come mi sento sola, com’è freddo e crudele questo luogo. Ovunque ci sono conflitti e poca gentilezza. Credo che Dio abbia abbandonato questo posto. Credo di aver visto l’inferno, ed è bianco, bianco come la neve.

Come ogni period drama, Nord e Sud ha richiesto un lavoro sostanziale da parte del dipartimento artistico. Nel 2005, lo scenografo Simon Elliot ha ricevuto la nomina per il “British Academy Television Award” per la migliore scenografia.

[Mrs Hale] In questo posto nessuno vuole studiare, nessuno qui ha bisogno della cultura. Sono solo soldi e fumo. Questo è ciò che mangiano e respirano.
Nord e Sud rappresenta i cambiamenti della società inglese nel preludio della seconda rivoluzione industriale. Le novità in ambito tecnologico fanno sì che a nord del Paese nascano “città nuove”, come Milton. Questa è stata inventata dalla scrittrice che, come anticipato, prese spunto dalla maggiore città tessile d’Inghilterra, Manchester. Nei grandi centri urbani le divaricazioni sociali tra operai e borghesi si accentuano e questo è uno dei temi principali della miniserie. Le città in questi anni sono nere a causa del carbone utilizzato come combustibile e le condizioni igienico-sanitarie non sono certo delle migliori. I piccoli e grandi padroni pensano unicamente ai profitti e non alla salute dei propri operai. Si stima che in questi anni, la speranza di vita di un operaio tessile fosse di 24 anni e nel telefilm abbiamo l’esempio della giovane Bessy Higgins che muore affetta da pneumoconiosi per aver respirato da bambina troppa lanugine. Nella prima puntata troviamo un dialogo tra i padroni (tra cui John Thornton, unico dissidente) delle varie fabbriche tessili di Milton in cui viene affrontato questo problema:

[Padrone 1] A proposito signori, avete sentito dell’invenzione della nuova ruota?

[Padrone 2] Volevate installarla…

[Padrone 1] Sì, è vero. Gli operai hanno minacciato di fermarsi se non installo quella ruota infernale che costa 600 sterline!

[Padrone 2] La ruota soffia la lanugine che vola in aria in una sorta di camera, impedisce che finisca nei polmoni degli operai… non la blocca, ma aiuta.

[Padrone 3] Allora, qual è il problema?

[Padrone 1] Alcuni operai reclamano più soldi per lavorare in un ambiente con una ruota.

[Padrone 2] Cosa?!

[Padrone 1] Sì, dovete credermi. Dicono che hanno più fame, più di quella che hanno normalmente adesso.

[Padrone 2]…e sarebbe colpa della ruota?

[Padrone 1] Sì, ve lo giuro. Alcuni di loro dicono che con la ruota c’è meno lanugine da ingerire e il loro stomaco rimane vuoto. Sì, proprio così… e non vi ho detto la parte migliore. Loro dicevano che dovevo pagarli di più, ma si sono divisi senza trovare un accordo sulle loro richieste e così ho risparmiato 600 sterline e gli operai devono ringraziare solo se stessi se la fabbrica è sotto una coltre di neve natalizia.

[Padrone 4] Su, andiamo Thornton, di certo non approvate che siano gli operai a dirvi quanto pagarli!

[Mr. Thornton] Ho una ruota in ogni capanno ormai da due anni.

[Padrone 1] Beh, una pazzia, non ne vedo il profitto.

[Mr. Thornton] Non c’è profitto immediato, niente che si possa quantificare in denaro…

[Padrone 1] Ma…? Perché c’è un “ma”, vero?

[Mr. Thornton] Ma…i miei operai sono più sani. I loro polmoni non si ostruiscono, lavorano più a lungo, i loro bambini lavorano più a lungo. Non vedete anche voi il profitto?

Dato il nome dell’opera, però, come più volte detto, il tema cardine rimane quello delle differenze sociali tra il nord e il sud del Paese e la storia d’amore che tesse le proprie trame tra di esse. Non è solo Mr. Thornton a subire una metamorfosi, ma anche il giudizio di Margaret che in un primo momento odia la città di Milton, fino ad arrivare ad apprezzarla nella quarta ed ultima puntata. È lei stessa che sconsiglia a Nicholas Higgins di lasciare il nord per cercare lavoro al sud:

Non lasciate Milton per il sud! non sopportereste la monotonia della vita lì, vi consumerebbe come ruggine.

Il cambiamento d’opinione appare completo dopo la morte del padre, quando assieme a Mr. Bell va a fare visita nella vecchia Helstone, dove la giovane vede tutto con occhi differenti:

Quando siamo arrivati a Milton, continuavo a lodare il romanticismo del sud; ora invece mi sforzo a non fare l’opposto.

Queste differenze tra nord e sud, però, non sono in alcun modo evidenti nel linguaggio, né tanto meno tra le varie classi sociali. Il linguaggio è privo di qualsiasi tratto diatopico e diastratico, rendendo il tutto un po’ fittizio e artificioso. Gli unici a restare aderenti alle usanze dell’epoca sono le classi colte che tra loro utilizzano sempre un linguaggio molto formale, con il costante impiego di voi al posto del più informale tu pronome personale, anche tra i rapporti familiari, in cui i figli utilizzano per giunta l’appellativo padre e madre al posto dell’odierno papà e mamma. Il lessico utilizzato dalle classi colte, però, non risulta particolarmente ricercato. In tutta la serie è stato riscontrato l’utilizzo dei soli verbi esimersi, dilaniare, imperare, dipartire e del solo sostantivo cipiglio. Non esistono termini tecnici in riferimento all’attività tessile, troviamo solo i sostantivi industria, macchina, fatta eccezione per un’innovazione in grado di aspirare l’eccessiva lanugine che prende il semplice nome di ruota.
Appare, inoltre, impensabile che nel XIX secolo non ci fosse una differenza culturale tra le varie classi sociali. In Nord e Sud non vi è alcuna differenza tra il modo di esprimersi di un operaio della periferia di Milton e uno studioso di Oxford. Nicholas Higgins, operaio e sindacalista parla così ai suoi compagni incitandoli allo sciopero:

Silenzio! Silenzio, per favore! Amici…benvenuti. Questa è la prima volta che ci riuniamo tutti insieme. Non temete, parleremo tutti, ognuno avrà il proprio turno. Io sono Nicholas Higgins, lavoro alla Hamper Mill. Ce ne sono altri qui? C’è qualcuno della Marlborough Mill di Thornton? Gli uomini di Henderson? E quelli di Slickson? Ascoltate: noi alla Hamper abbiamo molto lavoro. Gli ordini aumentano e il cotone è sempre più economico. Ora, molti di noi sanno che i padroni verranno a dirci che nonostante gli enormi profitti, non possono più pagarci come cinque anni fa. Avanzeranno una serie di scuse: che hanno alzato all’improvviso il prezzo del cotone, che questo e quel pezzo di macchinario è da sostituire, che i compratori non pagano e che quindi non possono pagare noi. Tutti l’abbiamo sentito molte volte! […] Ecco perché dobbiamo rimanere assolutamente uniti; perché la prossima volta che uno dei nostri padroni proverà a fregarci, lo sapremo tutti. Se ci accordiamo per un salario minimo e nessuno, nessuno di noi accetta di meno, allora potremo dire la nostra! […] Non sto dicendo che ce la faremo oggi, non sto dicendo che ce la faremo domani. Sto dicendo che quando arriverà il momento, noi saremo pronti e saremo uniti insieme!

Altrettanto colto risulta il linguaggio utilizzato dalla figlia Bessy nei frequenti dialoghi con Margaret:

Spagna? Com’è romantico! […] Ma se raccontasse com’è che sono andate le cose, come difese gli altri da quel pazzo, la legge non lo risparmierebbe? […] Suppongo vi sia di conforto che fu così coraggioso da agire per salvare dei marinai più deboli di lui.

A differenza di altri period drama in cui si cerca di alleggerire la vicenda con l’inserimento di battute e scene comiche, Nord e Sud è un susseguirsi di eventi drammatici che porta lo spettatore a rimanere incollato allo schermo e con questo preciso intento vengono costruiti i dialoghi che risultano fluidi e perfettamente comprensibili ad un pubblico contemporaneo, senza l’utilizzo di livelli linguistici differenti o linguaggi settoriali.
La BBC ha scelto per l’ennesima volta di trarre una miniserie da un grande classico del passato, creando un fantastico connubio tra ottimi attori, costumi d’epoca, musiche coinvolgenti. I temi affrontati non risultano banali; al contrario, i binomi analizzati (operaio/padrone, nord/sud, amore/odio) rimangono perfettamente attuali nella nostra società che riattraversa un periodo di profonda crisi politica e sociale.

 

Giulia Tornese

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