Modern family

Modern family

Una grande (etero, gay, multiculturale, tradizionale) famiglia felice. (Tagline della serie)

Modern Family è una sitcom americana, realizzata con la tecnica del falso documentario. Questa originale serie televisiva, creata da Christopher Lloyd e Steven Levitan e prodotta dalla 20th Century Fox Television, narra la storia di tre famiglie americane dei giorni nostri e si propone di rompere gli stereotipi classici della famiglia tradizionale borghese.
Ne sono stati girati 120 episodi, della durata di 22 minuti ciascuno, divisi in 5 stagioni. Negli Stati Uniti la sitcom, che risulta ancora in corso di programmazione, è stata trasmessa dalla ABC per la prima volta il 23 settembre 2009. In Italia è andata in onda per la prima volta il 5 febbraio 2010 sul canale satellitare della piattaforma Sky, Fox Life (prima stagione) e Fox (dalla seconda alla quinta stagione). Dal 2 novembre 2010 è stata trasmessa in chiaro su Cielo (la prima stagione) e su MTV (dalla seconda alla quinta stagione).

La serie analizza con ironia le dinamiche di queste tre famiglie così diverse eppure così simili, intrecciate tra di loro da forti legami di parentela.
In Modern Family sono presenti molti elementi di dibattito: c’è la famiglia tradizionale, la famiglia allargata e la famiglia delle coppie di fatto.
Si punta inoltre molto sulle caratterizzazioni dei vari personaggi: ognuno di essi ha una sua precisa sfaccettatura, tanto che risulta difficile non identificarsi in qualcuno.
Lo spettatore segue la vita quotidiana e ordinaria dei protagonisti tra visite al centro commerciale, primi amori, confidenze, invidie, gelosie e rivalità.
La “modernità” della serie sta nel presentare tre famiglie “particolari”: una coppia interrazziale e con una notevole distanza di età tra marito e moglie (i Pritchett), una coppia omosessuale che ha adottato una bambina vietnamita (Mitchell e Cameron) e una famiglia tradizionale (i Dunphy).
Si tratta in realtà di “famiglie non convenzionali” solo all’apparenza, infatti: «la “famiglia moderna”, anche se turbata da secondi matrimoni in età avanzata, padri irresponsabili e coppie gay, rivela una struttura che più tradizionale non si può: unita, allargata, litigiosa ma riunita da infinite occasioni di convivio e di discorso».
La sitcom dunque attraverso un approccio abbastanza cinico, a discapito del finto buonismo, tratta argomenti e concetti vicini ad ogni telespettatore.
Non mancano argomenti ostici come omosessualità, adozioni, amore, morte, trattati senza mezzi termini, senza falsi moralismi, senza mai però superare la sottile linea che divide la commedia dalla commedia drammatica e soprattutto senza annoiare; le puntate scorrono in modo perfetto regalando emozioni e sorrisi.
La serie è stata girata interamente a Los Angeles, nelle abitazioni delle rispettive famiglie, eccetto pochi episodi che vedono i vari protagonisti spostarsi per le vacanze alle Hawaii (prima stagione), a Disneyland e nella valle di Jackson Hole in uno splendido ranch (terza stagione) e in Australia (quinta stagione).
Modern Family fin dall’esordio ha registrato ampi consensi di pubblico, riscontrabili negli ascolti della prima stagione, seguita in media da 9.488.000 spettatori; approvazione che nel corso delle stagioni è aumentata raggiungendo i 12.306.000 spettatori nella quarta stagione, risultando inoltre la seconda serie più seguita [1].
Oltre che dal pubblico è stata acclamata anche dalla critica: per la rivista statunitense Entertainment Weekly «è una sitcom molto divertente, dotata di personaggi vividi e complessi, che riesce a raggiungere un ampio target tra gli spettatori». Secondo il Los Angeles Times «la serie è riuscita nell’intento di modernizzare efficientemente il classico modello di sitcom familiare; tutte le interpretazioni sono impeccabili e ciò che rappresenta il punto di forza della serie è la rappresentazione di un ritratto familiare realistico che rende facile agli spettatori immedesimarsi in uno dei personaggi proposti o riconoscerne in essi propri conoscenti».
Modern Family non si è fatta mancare una gran quantità di premi e candidature a numerosi riconoscimenti televisivi. Oltre ai membri della produzione e del cast artistico, più volte sono stati attribuiti riconoscimenti anche a registi, sceneggiatori e montatori.
Tra il 2010 e il 2014 ha avuto grande risalto ai premi Emmy per il Primetime, i più importanti riconoscimenti in campo televisivo, ricevendo 18 statuette e un totale di 57 candidature. Tra gli altri premi principali, la serie ha ottenuto anche un Golden Globe, due Directors Guild of America Awards, cinque Screen Actors Guild Awards e sei Writers Guild of America Awards.
Numerose le guest stars che si intrecciano con le vicende della serie, comparse fin dai primi episodi: Edward Norton, Chazz Palminteri, Minnie Driver, Judy Greer, Elizabeth Banks, Benjamin Bratt (Javier, ex marito di Gloria) Shelley Long (madre hippy di Mitch e Claire, ex moglie di Jay) Ellen Barkin, Greg Kinnear e Bobby Cannavale [2], solo per citarne alcuni.

Con Modern Family è come trovarsi in una grande famiglia allargata nella quale tutti i protagonisti che la compongono creano coralità e ne mostrano le peculiarità.Jay Pritchett (Ed O’Neill) è il patriarca: dopo la fine del suo primo matrimonio, dal quale sono nati Mitchell (Jesse Tyler Ferguson) e Claire (Julie Bowen), rispettivamente componenti delle altre due famiglie, sposa Gloria (Sofia Vergara), una donna molto più giovane di lui, colombiana, avvenente e madre di Manny (Rico Rodriguez), un ragazzino molto maturo per i suoi 11 anni, tanto che non ha nessun timore reverenziale degli adulti, ma ha molte difficoltà a rapportarsi con i propri coetanei.
Jay è un mix di tradizioni e innovazioni. Nonostante il suo carattere all’apparenza un po’ burbero, in realtà si sente responsabile per la sua famiglia e i suoi figli, anche di Manny, con il quale all’inizio ha un rapporto un po’ difficile.
Ama sua moglie ma spesso, per non essere scambiato per suo padre, si trova costretto a fare il “supergiovane”. La maggior parte delle discussioni che ha con Gloria, nata in un background totalmente diverso da quello del marito, sono dovute alle origini e tradizioni colombiane e al suo modo di comportarsi: molto verace, passionale e diretta, infatti, non ha problemi a dire quello che pensa. Ha un punto di vista sulla morte molto personale, come se fosse una cosa normale assistere a un omicidio per strada.
Il secondo nucleo familiare è formato da Mitchell, figlio gay di Jay, e dal compagno Cameron Tucker (Eric Stonestreet). La loro relazione, accettata a fatica da Jay, dura da 5 anni e insieme hanno adottato una bambina vietnamita, Lily.
Avvocato ambientalista, tranquillo e posato, Mitchell, vive molto bene la sua omosessualità. Cameron molto più espansivo del partner, ha mille passioni: la musica, il teatro e la nostalgia dei suoi spettacoli da clown. Con l’arrivo di Lily in casa, Cam abbandona tutte le sue passioni per dedicarsi a fare il “mammo”.
La bandiera della famiglia tradizionale è portata invece dai Dunphy: Claire, figlia di Jay, donna molto intraprendente ma che ha scelto la famiglia a discapito della carriera, è sposata con Phil (Ty Burrell), un agente immobiliare iper-competitivo, scheggia impazzita della serie e fonte inesauribile di perle dispensate a profusione ed in qualsiasi contesto.
Dal loro matrimonio sono nati i tre figli: Haley (Sarah Hyland), la primogenita, una ragazza in piena adolescenza, un po’ ribelle, svampita e più interessata alla popolarità e al suo ragazzo, che ad ottenere buoni voti a scuola; Alex (Ariel Winter) di qualche anno più piccola molto intelligente e intuitiva, è sempre pronta a sottolineare tutto con le sue battute sarcastiche. Al contrario della sorella maggiore le piace molto studiare, è molto competitiva e ambiziosa. Infine c’è Luke, il piccolo di casa Dunphy, molto vivace e iperattivo, non perde occasione per cacciarsi nei guai. Negli eventi importanti, quali compleanni e festeggiamenti di ogni tipo, è solito riprendere gli avvenimenti con la sua videocamera. Il suo carattere molto spigliato e genuino, a tratti eccessivo, è molto simile a quello del padre Phil, il quale stravede per la sua famiglia e farebbe di tutto come genitore, ma è un po’ infantile nei suoi atteggiamenti e spesso sua moglie glielo sottolinea.
Tutti i protagonisti hanno rapporti caratterizzati da una varietà di combinazioni e interazioni che esulano dalle semplici relazioni tradizionali marito-moglie/genitore-figli ed esaltano intrecci familiari moderni.
Ritroveremo, per esempio, Manny che pretende di trattare Claire e Mitch, che avrebbero l’età per essere suoi genitori, come dei fratelli acquisiti, Jay che si sforza di intrattenere rapporti civili coi compagni dei propri figli, Claire che non riesce ad accettare la relazione di suo padre con una donna tanto bella e tanto giovane.

Modern family è una sitcom con episodi auto-conclusivi e presenta una struttura totalmente verticale ma abbastanza dinamica grazie all’uso delle interviste.
Si allontana un po’ dallo schema tradizionale, introducendo nell’impianto narrativo l’elemento del falso documentario (mockumentary), che è a metà strada tra il documentario e il reality show: nelle puntate i personaggi si intrattengono spesso sul divano e rivolgendosi ad una telecamera o guardando in faccia lo spettatore sembrano quasi confessare i loro pensieri più intimi, raccontando aneddoti che danno così modo al pubblico di seguire le vicende conflittuali e ironiche che oppongono i diversi protagonisti.
L’episodio si apre con un teaser della durata di un minuto circa, che attraverso la ripresa di ciò che sta accadendo in una delle tre famiglie, introduce l’elemento principale su cui ruoterà la puntata.
Inoltre, sempre durante il teaser, compaiono, in basso a sinistra, i nomi degli attori (carattere bianco per il nome e arancione per il cognome). Alla fine della breve sequenza l’ultima scena viene rinchiusa, come se fosse una fotografia, in una cornice di un quadro, e sulle note di una musica veloce e allegra ha inizio la sigla.

Sigla:  Nella sigla di Modern Family sono presentate le famiglie con immagini girate appositamente per la sigla e non, come accade di solito, con spezzoni tratti dalla varie puntante. È stata prodotta da Shinestudio ed il compositore della colonna sonora è Gabriel Mann [3]: «La sigla d’apertura ci dice davvero tutto quello che c’è da sapere sullo show. L’obiettivo del compositore è quello di scrivere una melodia indimenticabile che rimanga impressa nella testa dello spettatore» [4].
La canzone è in gran parte strumentale, con degli stacchi ritmati dalle parole “hey – hey”, grazie ai quali viene presentata una nuova famiglia.
Le riprese iniziali della sigla di Modern Family evidenziano ciascuna delle tre famiglie, a rotazione, fotografate di fronte alle rispettive abitazioni e incorniciate in un quadro che si passano come un testimone.
Il primo nucleo familiare che possiede la cornice dove è fotografata l’ultima scena della sigla è quello dei Dunphy. Il secondo scatto è rappresentato dal trio familiare di Mitchell, Cam, e Lily con in mano la foto della famiglia precedente. Il testimone passa alla famiglia Pritchitt e mostra Jay, Gloria e Manny, sempre con un’altra cornice con la foto della famiglia Pritchitt – Tucker.
Il colpo finale è una ripresa a lungo campo di tutte e tre le famiglie in piedi raggruppate singolarmente di fronte a uno sfondo bianco. Alex Dunphy è in possesso di una cornice che gira e appare la scritta Modern Family. Al termine dell’introduzione, su uno schermo nero in carattere bianco e arancio, si legge: «creato da : Christopher Lloyd e Steven Levitan».
Si può affermare, quindi, che i titoli di apertura di Modern Family mostrano le dinamiche familiari attraverso lo stile dei personaggi e le interazioni immediate tra loro, dimostrando così che questo spettacolo si basa sullo sviluppo dei personaggi, invece che sullo sviluppo di una trama.
I titoli di testa sono stati aggiornati due volte. Nella terza stagione è stata girata una nuova sequenza solo per la famiglia Pritchitt – Tucker in quanto la figlia dei due personaggi, Lily, è stata sostituita dalla piccola Aubrey Anderson-Emmons. Nella quinta stagione, per l’arrivo del bambino di Gloria e Jay e anche per mostrare come i membri del cast, specialmente i bambini, sono cambiati [5].
Molte puntate si concludono con una voce fuori campo di uno dei protagonisti, che, mentre viene mostrata la carrellata delle immagini finali, tira le somme della puntata in un discorso per sollecitare la riflessione dello spettatore.
Dopo i titoli di coda, che hanno la stessa musica originale dei titoli di testa, in cui sono presenti tutte le persone che hanno lavorato nella realizzazione dello show, la puntata si conclude con una gag che riprende una situazione che è stata volutamente lasciata in sospeso.
Qui, al contrario della sitcom tradizionale, in cui godiamo del ritorno al già noto, l’illusione che la famiglia cresca e che ci si trovi di fronte a situazioni giornaliere diverse e nuove è accentuata dal fatto di vedere il tutto nella forma di un mockumentary. Sfruttando il meccanismo del reality, si abbatte la teatralità della sitcom tradizionale e si aumenta l’effetto realtà.
Ogni scena è solitamente girata con un unico allestimento che vede due telecamere posizionate in angoli opposti di 45 gradi e non richiede più di tre o quattro riprese; gli attori si muovono dentro e fuori il piano di sequenza, anche durante i dialoghi, spesso improvvisando [6].

I dialoghi della serie rispecchiano perfettamente le dinamiche presenti all’interno delle singole famiglie e i rapporti con i componenti delle altre.
La tecnica del mockumentary sembra usata in alternativa alle risate preregistrate, uno degli ingredienti costitutivi della sitcom: consiste prima di tutto nel fatto che lo spettatore vede, a confronto diretto, il racconto di uno dei personaggi con il proprio punto di vista seguito dalle riprese “oggettive” di quello che è successo veramente. Nella differenza tra ideale e reale è una serie senza fine di spunti di ilarità. Inoltre emergono subito le varie sfumature delle caratteristiche caratteriali di ogni personaggio.
Sin dalla prima puntata è chiaro che tra Jay e Gloria, oltre alla visibile differenza d’età, ci siano soprattutto delle divergenze culturali, riscontrabili anche nei metodi educativi nei confronti di Manny e nelle differenze linguistiche, fonte inesauribile di battute e punzecchiamenti. Eccone alcuni esempi:

[Gloria] Siamo molto diversi. Jay viene dalla città, lui è un importante uomo d’affari. Io vengo da una piccola cittadina molto povera, ma molto molto bella: è al primo posto in tutta la Colombia per…como se dice?

[Jay] Omicidi. (Modern family; 1,1)

[Gloria] Bisogna aggiustare il ventilatore in camera di Manny.

[Jay] Ah, giusto…chiama qualcuno!

[Gloria] No! Dovete farlo voi due insieme! È importante che gli insegniamo a fare le cose per conto suo. Nella mia cultura gli uomini sono molto orgogliosi di poter usare le mani.

[Jay] Lo so. È per questo che assumo gente della tua cultura.

[Gloria]: Mi fai così ridere! Questa la racconterò al mio prossimo marito mentre staremo spendendo i tuoi soldi! (Modern family; 1,2)

[Gloria] Come se chiama el teghetetetete?

[Jay] Elicottero. (Modern family, 1,3)

Phil in un’intervista spiega il rapporto tra lui e Jay secondo il suo punto di vista (Modern family; 1,4):

Il problema tra me e Jay è che la nostra relazione è rimasta … come dire, come bloccata in una forma primitiva. Lui è il vecchio gorilla che protegge le sue femmine e arriva questo esemplare più giovane e più forte che si mette in mostra battendosi il petto ululando. Naturalmente, le gorillesse fanno a gara per offrirgli i loro culetti rosa. Il capobranco vuole fermare tutto questo, però non può. Questa è la vita. io non sono il nemico. Il nemico è il bracconiere.

Molte le battute provenienti dai punzecchiamenti tra le sorelle Dunphy (Modern family; 1,5):

[Haley] Mamma, puoi darmi quaranta dollari per il pranzo?

[Claire] Quaranta dollari?

[Haley] Mi serve anche un libro per la scuola…

[Claire] Che libro?

[Haley] …Voglio un vestito.

[Claire] Ti rendi conto che sei una pessima bugiarda?

[Alex] La cosa peggiore è che non le è venuto in mente nessun libro!

Veniamo al modo in cui Mitchell e Cam affrontano la loro diversità sessuale e i commenti delle persone che li circondano. Nella battuta riportata è il momento in cui i due sono in aereo per il viaggio di ritorno dal Vietnam insieme a Lily (Modern family; 1,2):

[Passeggera] Tesoro guarda, è veramente una delizia quella chicca!

[Mitch] Ok, scusi signora! Mi scusi ma se non fosse per noi checche questa bambina sarebbe in un orfanatrofio! E tutti voi pronti a giudicare! Ascoltatemi: l’amore non ha razza, religione o sesso! Quindi vergognatevi con la vostra mentalità ristretta e…

[Cam] Mitchell!

[Mitch] Che c’è?!

[Cam] “Chicca” era riferito alla piccola!

[Mitch] Ah…

 

Deborah Santoro

Cerca la serie tv

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *