Mike & Molly

Mike & Molly

L’importante non è la destinazione, ma il viaggio. (Mike & Molly; 3, 8)

Mike & Molly è una sitcom statunitense creata dal produttore esecutivo Mark Roberts con la Chuck Lorre Productions/Warner Bros Television e trasmessa per sei stagioni sulla CBS, dal 20 settembre 2010 al 16 maggio 2016, con un totale di 127 episodi. La serie ha esordito con 11 milioni di spettatori e il 3.4 di rating nel target principale, mentre il ciclo si è concluso con 7,4 milioni di spettatori e il 2.0 di rating [1]. Uno dei produttori esecutivi, Chuck Lorre, è l’ideatore di numerose sitcom statunitensi di successo come Dharma & Greg, Due uomini e mezzo, Mom e The Big Bang Theory.
Il 17 maggio 2013, Roberts ha abbandonato la serie, lasciando le redini dello show in mano al co-produttore esecutivo Al Higgins [2].
In Italia, Mike & Molly è andata in onda a partire dal 29 maggio 2011 sulla rete televisiva Mediaset Steel.
I due protagonisti, Billy Gardell e Melissa McCarthy, hanno alle spalle una intensa carriera cinematografica. Melissa, conosciuta dal grande pubblico per aver interpretato il personaggio di Sookie in Una mamma per amica, nel 2011, con Mike & Molly, ha vinto gli Emmy come “Migliore interprete in una commedia televisiva”.
All’inizio del 2016, il presidente della CBS Entertainment, Glenn Geller, ha annunciato che avrebbe cancellato lo show restando vago sulle motivazioni [3], producendo per l’ultima stagione appena 13 episodi, probabilmente a causa del calo delle medie d’ascolto.
Nel 2015 la sitcom ha ricevuto il premio Emmy per la “Miglior fotografia per una serie multi-camera” per l’episodio Posto di blocco e Stephen Prime ha ricevuto la nomination per il “Miglior montaggio video per una serie commedia multi-camera” [4].

Mike e Molly vivono a  Chicago, nell’Illinois. Poco più che trentenni, lui è un poliziotto di buon cuore e lei una brava maestra di scuola elementare che sogna di diventare una scrittrice; entrambi insicuri a causa della loro obesità, hanno paura di restare soli, hanno cercato il grande amore e sono sul punto di rinunciarvi. Fino a che non avviene l’incontro tra i due in una riunione di “Obesi anonimi”: Molly, rimasta affascinata dall’umorismo e dall’autoironia di Mike, gli chiede di andare nella scuola in cui lavora per parlare ai bambini del suo mestiere, lui accetta e si rende conto subito di aver trovato una persona speciale. Dal momento in cui le chiede di uscire, nasce una relazione che vedrà negli anni i due sempre più innamorati, fino ad arrivare al matrimonio, alla fine della seconda stagione, e alla nascita del loro primo figlio verso la conclusione dello show.
La serie è molto divertente ed è in grado di suscitare molte risate. I protagonisti sono amabili e grazie alle loro caratteristiche accendono un forte interesse nel pubblico. La coppia è circondata da personaggi strambi ed eccentrici e intorno a loro ruotano le divertenti vicende della sitcom.
Uno dei temi centrali è quello dell’obesità. Nonostante la serietà del problema, molto sentito in America, qui viene affrontato con molta ironia; questo, però, non esclude che si possano cogliere importanti elementi, come alcune delle cause dei disturbi alimentari, rintracciabili, ad esempio, nei problemi adolescenziali, che spesso proseguono anche in età adulta.
Sia Mike che Molly hanno perso il padre da adolescenti: il padre di Mike è fuggito con una ragazza più giovane e quello di Molly è morto quando lei e la sorella Victoria erano piccole. Dai dialoghi si percepisce che la madre di Mike, quando era un bambino, ha sfogato su di lui le sue frustrazioni, visto che il rapporto con il marito non è mai stato idilliaco, e gli ha cucinato sempre piatti buoni e abbondanti per farlo felice e assicurarsi che non l’avrebbe mai abbandonata; e continua  a rimpinzarlo di cibo credendolo ancora un bimbo. Lui, però, non si sente amato dalla madre, che sembra tenere di più al suo cane: “Dio! Se mi avesse amato soltanto la metà di quanto ama quel cane peserei settanta chili!”, dice Mike a Carl [Mike & Molly; 2, 18].
Molly è cresciuta con la madre e la sorella minore, entrambe molto strampalate, e per questo è piena di quelle incertezze che la abbandoneranno solo grazie all’amore e al sostegno di Mike.
Entrambi i protagonisti sono decisi a perdere peso e anche pochi chili in meno sono motivo di gioia. Carl prende in giro Mike, ma poi lo incoraggia a raggiungere il suo obiettivo di dimagrire. La mamma e la sorella di Molly, invece, mangiano di fronte a lei senza curarsi della continua tentazione che le infliggono. Samuel, il cameriere della tavola calda frequentata da Mike e Carl e grande amico dei due, provenendo dal Senegal, paese in cui si soffre la fame, trova assurdo anche solo il concetto di dieta. E nel periodo dei preparativi per il matrimonio, Molly dà letteralmente di matto nel tentativo di perdere pochi centimetri per poter entrare nel suo abito da sposa.
I dialoghi dipingono un Mike innamorato molto diverso da quel Mike solo, depresso e con moltissimi chili in più che era prima di conoscere Molly. L’amore e il sostegno di qualcuno, dunque, possono essere un grande stimolo a migliorarsi e a superare un problema così grave.
Nonostante il peso corporeo gli impedisca di esercitare alcuni compiti che richiedono agilità e  che per un poliziotto sono importanti (come gli inseguimenti a piedi, che lascia fare a Carl), Mike riesce a svolgere il suo lavoro sempre al meglio, grazie ai suoi grandi valori e al suo coraggio.
La serie ha trovato un pubblico molto vario. Le recensioni sono state per lo più positive, anche se non sono mancate le critiche negative. Una grande polemica si è scatenata a causa delle affermazioni di una blogger della rivista Marie Claire, Maura Kelly, che nel 2010 ha scritto l’articolo I ciccioni dovrebbero cercarsi una stanza (anche in tv)? in cui critica la decisione della Cbs di raccontare una storia con protagonisti una coppia di obesi: “Troverei disgustoso – scrive – vedere due personaggi con rotoli di grasso baciarsi tra di loro… Troverei disgustoso vederli fare qualsiasi cosa. Ad essere brutalmente onesti, anche nella vita reale, trovo esteticamente spiacevole vedere una persona molto, molto grassa anche solo camminare in una stanza, così come mi darebbe fastidio un ubriaco che barcolla in un bar o un eroinomane avere una crisi in una riunione” [5]. L’articolo ha scatenato numerose reazioni: 1.700 commenti e più di 28mila mail sono state mandate alla redazione della rivista, che si è vista costretta a spiegare la posizione della blogger, la quale ha dovuto porgere le sue scuse [6].
Chuck Lorre si è espresso in risposta al post affermando che lo show è “sulla gente vera… nella maggior parte dei telefilm la gente vive vite irreali” e Mark Roberts ha affermato: “Alla fine si è scusata. Chiaramente, si è resa conto di aver detto delle cose piuttosto odiose. Penso che “odioso” sia l’unico modo di descrivere il post. Non penso a nessuno a seconda del proprio corpo, così come con la gente con cui lavoro, che amo e stimo. Sono persone incredibilmente talentuose che hanno colto questi personaggi e portati in vita. Ho lottato col peso per tutta la mia vita e non so come rispondere senza rabbia alla stupidità di qualcuno verso gli altri esseri umani” [7].
La stampa ha, invece, accusato lo show di prendersi gioco dei difetti fisici dei due protagonisti;  Roberts ha risposto: “Abbiamo avuto il coraggio di rendere protagonisti di uno show gente comune, persone che stanno cercando di rendere la loro vita migliore nel tentativo di trovare qualcuno da poter amare per come si è. Non credo che la serie avrebbe fatto tanto scalpore se tali problemi avessero colpito star tanto amate come Chris O’Donnell e Courteney Cox” [8].
Queste polemiche hanno messo in luce la particolarità della serie, che mette in scena gente normale con problemi reali, che però non se ne vergogna ed è capace di vivere accettandosi con fierezza, pur impegnandosi a migliorare.
Il tema principale è quello dell’amore. I due si incontrano proprio quando meno se lo aspettano e questo è un messaggio fondamentale che giunge nel corso degli episodi: la vita è fatta di sorprese che possono giungere in qualsiasi momento. Dietro alle divertenti vicende e alle assurdità dei comportamenti e dei dialoghi dei personaggi c’è sempre un gran cuore e la voglia di essere amati e di amare, anche se accade in modo bizzarro. La sitcom sprigiona un gran senso di umanità ed esprime l’importanza di valori come l’onestà, la libertà e il credere nei propri sogni. Ma l’amore non è soltanto quello verso un’altra persona, è anche quello verso sé stessi. Quando c’è un problema di grande portata come quello dell’obesità, giungere alla consapevolezza è fondamentale per compiere il grande passo di affrontarlo e, dunque, di iniziare a volersi bene. Quando i protagonisti si incontrano alla riunione degli obesi anonimi, per entrambi è l’inizio di un lungo percorso. Dunque, proprio nel momento in cui hanno deciso di amarsi di più e fare un passo verso sé stessi, le loro vite subiscono una svolta, trovano il grande amore e anche tutto il resto non farà che migliorare.
Mike e Molly non si innamorano “nonostante siano” ma proprio “per come sono”: Mike non vede Molly come una donna obesa, ma come una bellissima principessa e, fino a poco prima di sposarsi, ha ancora paura che lei possa rendersi conto di poter avere di meglio. Ma con Mike lei ha già il meglio; e nonostante siano molto diversi l’uno dall’altra, finiscono sempre per vedere le cose allo stesso modo.
La città in cui è ambientata la serie è Chicago, una delle patrie del blues. La sigla di apertura è infatti un blues, I see Love, di Kem’bo. Il brano ricorda le sitcom alla “vecchia maniera”, come la serie afro-americana degli anni Settanta/Ottanta The Jefferson, che peraltro Molly cita durante un mercatino delle pulci da lei organizzato nel sesto episodio della terza stagione. Questa “vecchia maniera”, realizzata attraverso gli elementi della casa, la famiglia, la coppia e il matrimonio, non è però piaciuta a tutta la critica. La giornalista Randee Dawn, ad esempio, ha affermato che il cast è simpatico, ma le battute sono vecchie e insignificanti. Gli elementi del blues, del gospel e della musica in generale sono fondamentali in questa serie.

Mike, all’anagrafe Michael Biggs (Billy Gardell), è il protagonista della serie insieme a Molly. È un poliziotto poco più che trentenne che ironizza sulla propria condizione di obeso. È impegnato in una dieta senza fine: non ama il movimento e preferisce stare in poltrona davanti alla tv e ogni volta che perde qualche chilo lo riacquista subito. Proprio quando comincia ad avere paura di essere destinato a restare solo, incontra Molly, il grande amore della sua vita che poi sposerà. Ironico e divertente, è capace di prendere ogni cosa alla leggera e dice tutto ciò che gli passa per la testa. Nonostante la sua iniziale insicurezza e il suo essere “bambinone”, diviene il porto sicuro di Molly. Ha una madre gelosa e ossessiva che lo vede ancora come un bambino e un migliore amico e collega, Carl, con il quale ha un legame fraterno che spesso viene scambiato per una relazione amorosa.
Molly Flynn (Melissa McCarthy) è la protagonista femminile della serie. È una maestra di scuola elementare che sogna di diventare una scrittrice; per inseguire questo sogno, infatti, lascerà il suo lavoro. Anche lei poco più che trentenne in cerca dell’amore, lo trova in una riunione degli “obesi anonimi”: è Mike. Dolce e ironica, ama divertirsi ma è la più pudica e la più responsabile tra i personaggi, la più colta e intelligente, amante dell’arte e dell’opera, della letteratura e della musica, è una voce fuori dal coro ben coesa con la “pazzia” degli altri personaggi. Vive con la madre Joyce e con la sorella minore Victoria. Il padre è morto quando era ancora piccola. Grazie a Mike, Molly diventa più aperta e sicura di sé e svaniscono le sue incertezze causate dall’assenza della figura paterna.
Victoria Flynn (Katy Mixon) è la sorella minore di Molly. Bella e sexy, è diplomata alla scuola di estetiste e lavora come truccatrice di cadaveri per un’agenzia funebre. È dedita alla marijuana, fuma al lavoro e nel tempo libero e sforna dolci a base di erba. I suoi brownies sono la sua ricetta migliore e un toccasana per eliminare tristezza e inibizioni. Ama gli uomini ma non sa tenerseli a causa della sua superficialità e spesso resta scottata. Alleata con la madre sull’argomento “sesso”, dispensa alla sorella improbabili consigli. Non ha peli sulla lingua, non ha regole e spesso scambia il giorno con la notte. Ha una bellissima voce ma canta soltanto in alcune occasioni.
Joyce Flynn (Swoosie Kurtz) è la madre di Molly e Victoria,  una cinquantenne snella e giovanile, ex assistente di volo che dopo tre anni dalla morte del marito, avvenuta quando le due figlie erano ancora molto piccole, si è dedicata al sesso, alla cura di sé e alla ricerca del secondo grande amore della sua vita. Ha cresciuto da sola le figlie, ma è stata spesso negligente e continua ad esserlo ignorando i loro problemi, causati proprio dal suo comportamento frivolo. Vive di rendita facendo yoga e dedicandosi al divertimento. Spesso si prende gioco di Mike per le sue dimensioni, ma dalle conversazioni si deduce che anche il suo defunto marito era obeso e Molly somiglia a lui. Nella terza stagione sposerà Vincent Moranto.
Carlton “Carl” McMillan (Reno Wilson) è collega e miglior amico di Mike. Afroamericano amante delle donne, inizialmente vive con la nonna che, stanca della sua immaturità, nella terza stagione lo caccia di casa. Così decide di  acquistare un appartamento e di ospitare Samuel come suo inquilino. La sua paura di restare solo è velata dall’ostentazione della volontà di non volere una relazione stabile. Vive il sesso in modo perverso, con frequentazioni di prostitute, incontri di una notte con spogliarelliste, vecchie riviste erotiche nascoste e bambole gonfiabili. Si sente bello, affascinante e colto. Sicuro di sé e del proprio charme, è convinto di avere sempre ragione. Ma non può vivere senza l’amicizia di Mike, che ormai sente come un fratello e con il quale ha un rapporto morboso. Vive un’intensa storia d’amore con Christine, un’optometrista divorziata e con un figlio piccolo, e successivamente con Victoria.
Vincent “Vince” Moranto (Louis Mustillo) è la nuova fiamma di Joyce. La figura di questo personaggio è bizzarra,  in quanto egli viene visto come un uomo affascinante, ma in realtà è goffo, basso e grassottello. Un benestante dipinto esteriormente come il classico mafioso italo-americano del cinema, che però del mafioso ha soltanto il suo essere sbruffone. Vince entra in scena quando Joyce, all’inizio della serie, desidera trovare alla figlia un uomo con cui uscire. Ma visto che a Molly Vince non è mai piaciuto lui comincia a uscire con la madre, della quale si innamora e che farà di tutto per rendere felice.
Samuel “Babatunde” (Nyambi Nyambi)  è il cameriere di origini senegalesi che lavora da Abe’s, il locale frequentato da Mike e Carl. Si diverte a prendere in giro Mike per il suo peso ma, nonostante il suo caratteraccio, diventa un grande amico dei due. È, infatti, arrabbiato e insoddisfatto perché è stato costretto ad abbandonare il suo paese, dove ha lasciato un passato difficile.  Studia letteratura ma nella quinta stagione acquisterà il locale per cui ha lavorato grazie a un investimento di Vince. È qui che si scoprirà il suo vero nome, Babatunde, che aveva “americanizzato” in Samuel per farsi assumere con più facilità.
Peggy, Margaret Biggs all’anagrafe, è la madre di Mike (Rondi Reed), una donna sola, arrabbiata con il mondo perché il marito l’ha abbandonata quando Mike era ancora un adolescente per fuggire con una giovane prostituta, la “sgualdrina”. Trascurata e diffidente, Peggy vive sola con Jim, il suo cane, ed è il personaggio pessimista della serie: vuole sempre controllare tutto, specialmente la vita del figlio e cerca di mettere i bastoni fra le ruote alla nuora perché lo ha allontanato da lei. È la causa dei problemi alimentari di Mike, che ha sempre rimpinzato per via del suo attaccamento morboso, soprattutto dopo l’abbandono del marito. Lo tratta come fosse ancora un bambino ed è così che Mike si sente accanto a sua madre.
Rosetta “Nana” McMillan (Cleo King) è la nonna di Carl, che è tutta la sua famiglia. Fino a metà della terza stagione, il nipote vivrà con lei. Lo ama profondamente anche se spesso è infastidita dalla sua immaturità. Rosetta è un’anziana arzilla e spiritosa, che vive la religiosità come motivo di gioia e vita. Ha una voce strepitosa ed è la cantante solista del coro gospel della sua parrocchia;  è qui che avvengono i suoi incontri più interessanti: ancora giovane nello spirito e con molta voglia di divertirsi, frequenta il Fratello Heywood. È molto affettuosa con Mike, che la chiama “Nana”, tradotto semplicemente come “nonna” nel doppiaggio italiano. Nonostante la sua eccentrica personalità, Rosetta è il personaggio più saggio della serie, la più grande consigliera di Mike e del nipote, quella che riesce a colpire nel segno la loro morale.
Harry (David Anthony Higgins) è un amico di Mike e Molly, entrato a far parte della serie solo in alcuni episodi nelle prime due stagioni e regolarmente nella terza. Anche questo incontro è avvenuto nelle riunioni degli obesi anonimi. Questo personaggio incarna colui che fa della propria obesità il motivo della propria insicurezza e debolezza. La sua iniziale scarsa personalità lo porta a convincersi, in un primo momento, di essere invaghito di Victoria, per poi capire e ammettere, successivamente, di essere gay.

La struttura degli episodi è molto semplice e lineare. Ogni episodio ha una durata di circa venti minuti. Il teaser, introdotto da alcune note di chitarra blues, dura dai due ai quattro minuti e consiste in un breve dialogo tra i protagonisti, con scambio di divertenti battute che anticipano uno dei temi della puntata. Le risate fuori campo partono già dalle prime battute del teaser. Esso raramente è preceduto da un breve riassunto della puntata precedente, quando occasionalmente una storia viene raccontata in due episodi. La struttura degli episodi è verticale e l’unica semplice orizzontalità da seguire è la relazione tra Mike & Molly, che si sviluppa di puntata in puntata.

Sigla. Subito dopo il teaser, parte la sigla. Il brano è I see Love, un blues di Keb’ Mo’; nelle prime tre stagioni la durata è di appena 14 secondi, sulle note finali del brano con la frase “For the first time in my life I see love”, “Per la prima volta nella mia vita io vedo l’amore”, che sottolinea il tema centrale della serie. Le brevi immagini della sigla mostrano una pacifica Chicago serale, illuminata, serena e romantica.
Nella quarta stagione il brano è stato arrangiato in una versione più gospel e ritmata e con suoni più moderni. La sigla dura 20 secondi e cambiano anche le immagini, che presentano solo i due protagonisti e sono tratte direttamente dagli episodi. Le scene si intersecano con una serie di linee tridimensionali che restringendosi vanno a formare le lettere che costruiscono il titolo. I colori predominanti sono il giallo e l’arancione, colori caldi che si legano bene con il tema dell’amore.
I nomi degli attori, della regia e del produttore esecutivo compaiono in basso durante il teaser e durante le prime scene dopo la sigla (per circa 2 minuti). Sulle immagini della sigla compaiono soltanto il titolo della serie, Mike & Molly, e il nome del creatore Chuck Lorre e, subito dopo, il titolo dell’episodio. Per i titoli di coda, il carattere utilizzato è un semplice Times New Roman di colore bianco.

Il cambio di scena avviene sulle note di I see Love che spesso si intersecano con brevi immagini di scorci di Chicago e dell’esterno della casa in cui vive la coppia.
Le vicende si svolgono principalmente tra la casa di Molly (sia all’interno che all’esterno), Abe’s, la tavola calda in cui Mike e Carl vanno a mangiare, l’automobile di servizio dei due poliziotti e quella privata, la scuola in cui lavora Molly durante le prime serie, la casa di Rosetta (la nonna di Carl), quella di Peggy (la madre di Mike), e la sala delle riunioni degli obesi anonimi. Ma ci sono anche una serie di altri ambienti, come la parrocchia frequentata da Rosetta e Carl, il luogo in cui gli uomini vanno a pescare, il negozio di abbigliamento per taglie extra-large o il ristorante in cui Mike porta a cena Molly.
Il primo atto vede sempre Mike e Molly in conflitto tra di loro oppure alleati “contro” gli altri componenti della famiglia o gli amici. In genere ci sono più conflitti che si svolgono parallelamente tra i vari personaggi e in particolare tra le coppie. Nel secondo atto, con la soluzione del problema, i due protagonisti si ritrovano sempre più uniti. Nella scena del tag finale c’è la soluzione di uno dei conflitti e si conclude con un divertente dialogo tra due personaggi, spesso con l’incursione di un altro che interrompe il romanticismo tra una coppia o, in ogni caso, con una scena che può avere dell’assurdo per la sua estrema comicità ed è accompagnata dalle risate fuoricampo.

Il primo incontro tra i due protagonisti avviene nel pilot in una riunione degli “Obesi anonimi”. Il discorso di Mike sulla sua obesità si presenta come l’esibizione di un comico sul palco di un cabaret, con il pubblico di fronte che applaude e ride divertito alle sue esilaranti battute:

[Mike] Ciao, mi chiamo Mike e sono un obeso.
[Compagni] Ciao Mike!
[Mike] Questa settimana ho perso un chilo e mezzo… (applauso) Poi mi sono tolto la camicia e l’ho ritrovato qui sotto (si tocca un tricipite sollevando il braccio).
(Risate fuori campo, Molly sorride divertita e si siede).
[Mike] Riguardo alla dieta ho avuto un piccolo contrattempo questa settimana, ero in drogheria e c’era un’ottima offerta su delle minuscole caramelle per Halloween… Beh, ne ho prese un po’ pensando di fare “dolcetto o scherzetto”, ma in un batter d’occhio ero in piedi davanti alla cassa con ben diciannove di quelle bastarde tutte ficcate in bocca che dicevo “una busta!!!.

Anche Molly è molto divertente quando parla dei suoi progressi in queste riunioni. Il tema dell’obesità è affrontato nella serie con leggerezza e ironia e con una comicità che stimola una serena riflessione. Il linguaggio utilizzato durante le riunioni degli obesi anonimi viene riportato in tutti gli ambienti, a casa e al lavoro.
Mentre la comicità di Mike è quella di un uomo spontaneo e non particolarmente colto, che prende con leggerezza e con autoironia la propria condizione di obeso, quello di Molly è l’umorismo di una donna istruita e intelligente, che ironizza con battute sottili sul mondo che la circonda. Il linguaggio diviene il veicolo attraverso il quale l’aspetto estetico viene messo su un piano quasi superficiale, inducendo lo spettatore a eliminare dal suo punto di vista pregiudizi e discriminazioni sull’obeso e dare maggiore importanza alla simpatia, dunque al carattere e ai sentimenti dei personaggi.  Ma non mancano stereotipi come quello della “bella e stupida”, incarnato da Victoria, la sorella di Molly; sexy e con un fisico strepitoso si esprime con un linguaggio colmo di elementi surreali. La causa di questo suo strambo modo di parlare è l’effetto della marijuana alla quale è dedita. Ad esempio:

(Dal tetto viene il rumore di un martello)
[Molly] Cos’è questo rumore?
[Joyce] È il tuo fidanzato sul tetto, sta rimpiazzando le tegole rotte!
[Victoria] Non era Babbo Natale, avevi ragione, però c’erano tutti i presupposti perché lo fosse!

E ancora [Mike & Molly; 2, 2]:

[Victoria] Perché questa glassa ha uno strano sapore?
[Molly] Non ci ho messo l’erba?
[Victoria] Ecco che cos’era!

Nonostante questo, Victoria riesce sempre a dare alla sorella il consiglio giusto e a volte, involontariamente, a fornirle la soluzione al problema. Attraverso questo eccentrico personaggio si gioca anche sul tema della morte: il suo lavoro è quello di rendere “sexy” i morti con la sua arte del make up.
Nel loro linguaggio, i protagonisti non hanno alcun tipo di tabù. Il tema del sesso è costante nei dialoghi; sono spesso utilizzati doppi sensi divertenti e psichedelici e strani proverbi. Un altro tema senza tabù è quello dell’uso di marijuana da parte di Victoria, che ne parla con tranquillità, nonostante Mike sia un poliziotto accompagnato sempre dall’amico e collega Carl. L’atteggiamento dei due riguardo l’uso di droghe è il “non chiedere” e “non dire”. Non esistono tabù nei dialoghi tra genitori e figli, tra sorelle e tra nonna e nipote, che appaiono piuttosto come amici e compagni d’avventura. La madre di Molly parla di sesso con le figlie senza alcun divieto, vantandosi delle sue passate conquiste e dispensando consigli di seduzione, e Victoria le somiglia molto. Molly è invece più pudica, punta all’intelligenza e alla cultura e parla di sesso con un lessico molto più contenuto. Non ci sono tabù legati all’età: la nonna di Carl discute di sesso con il nipote prendendolo in giro per i suoi insuccessi e le sue riviste erotiche ormai datate e lo invita ad uscire di casa quando sta per ricevere la visita del fratello Heywood. Il nuovo compagno di Joyce si vanta apertamente delle “grandi imprese” che riesce a compiere grazie alle “pilloline blu”. In questi dialoghi l’assenza di ogni inibizione rende il linguaggio quasi surreale, inesistente nella realtà quotidiana specialmente tra genitori e figli.

Dalla prima puntata della seconda stagione:

[Joyce] Quando Vince mi si è dichiarato la nostra unione ha fatto un salto di qualità.
[Vince] Quella notte ho raggiunto anche un’erezione divina, niente pillole! Solo pura adrenalina!
[Molly] Ci arrivi a capire che è mia madre, vero?

La serie è adatta a un pubblico vasto e vario perché completamente privo di volgarità ed “educatamente” maleducato. Questo avviene soprattutto in Italia, dato che durante il doppiaggio, pur molto fedele alle battute originali, alcune frasi considerate un po’ volgari o poco spiritose sono state lievemente modificate, mantenendo il senso intatto ma accentuando la comicità. Ad esempio, nella sesta puntata della prima stagione troviamo un dialogo surreale tra Molly, che sta per passare la prima notte con Mike, e la madre e la sorella che le danno consigli su come prepararsi.

Nella versione americana la traduzione letterale è:

[Joyce] Oh tesoro rilassati, si tratta soltanto di sesso. So che è passato un po’ di tempo ma è come andare in bicicletta. Insomma, se invece delle ruote la bici avesse due palle.

Nel doppiaggio in italiano la battuta ha subito una leggera modifica:

[Joyce] Oh tesoro rilassati, si tratta soltanto di sesso. So che è passato un po’ di tempo ma è come andare in bicicletta. Insomma, augurandoci che non abbia le ruote mosce.”

I temi del razzismo e dell’immigrazione diventano nella serie argomenti leggeri attraverso i quali scherzare; i due amici di Mike sono di origine africana e i tre non fanno che provocarsi a vicenda. Il linguaggio di Samuel, studente/cameriere proveniente dal Senegal, è sempre aspro e pungente, prova un gusto irrefrenabile a punzecchiare Mike per il suo peso e descrive l’Africa come un  paese da cui fuggire. Nell’esprimere il suo disappunto quando gli altri si lamentano per sciocchezze e sottolineare che i problemi degli americani in confronto a quelli del Senegal sono piccoli e insignificanti, usa un linguaggio penetrante e schietto:

[Mike] Invece andrò a pescare, Samuel, vuoi venire? Abbiamo una tenda grande grande e tanti tanti sacchi a pelo!
[Samuel] Mi dissero le stesse cose per convincermi ad entrare in un campo profughi in Africa.
[Carl] Si beve birra, si raccontano storie, sì! Roba da uomini!
[Samuel] Questo me lo dissero per convincermi ad entrare nella tenda gay del campo profughi! Non ci casco più! [Mike & Molly; 2, 1]

Fra i tre amici si crea una sorta di “affettuoso antagonismo”, uno dei tratti della comicità di questa sitcom. Basilari sono, infatti, i grandi litigi e le piccole scaramucce tra i personaggi. Peculiare è il linguaggio di Carl, il quale usa bizzarre metafore per esprimere il suo pensiero e dispensare i suoi consigli, è un ottimo osservatore e questo lo porta a manifestare le suoi convinzioni con humour asciutto e battute celeri.
I battibecchi sono molto presenti anche nei dialoghi tra i due protagonisti ma la risoluzione dei problemi della coppia non farà che rinforzare il legame tra i due che, puntata dopo puntata, si ritrovano sempre più innamorati.
Molto buffo è il frequente tono infantile di Mike che si diverte per la scena in tv di uno scoiattolo che fa sci d’acqua. La madre lo tratta ancora come il “piccolo Mickey” e a lui sta bene così. Mike è, infatti, un bambinone che fa i “capricci” quando qualcosa non gli va a genio e affronta i problemi della quotidianità in modo infantile. Ma alla fine, grazie a Molly, ogni scontro è un passo per maturare. Ad esempio:

(Suona la sveglia all’alba)
[Molly] Dai, muoviti, esci e vai a pescare!
[Mike] Oh giusto, la pesca…
[Molly] Tesoro nella tua borsa ho messo una brochure di una sala ricevimenti vicino al lago Geneva, vai a vedere com’è quando sarai da quelle parti.
[Mike] Cavolo, Molly non avrò tempo per quelle stupidaggini!
[Molly] Parlare del nostro matrimonio è una stupidaggine? [Mike & Molly; 2, 1]

Da questo momento, Mike cercherà di arrampicarsi sugli specchi e dovrà farsi perdonare da Molly, che in generale è più matura di lui. Quando, però, ha un obiettivo può “diventare” pazza pur di raggiungerlo e viene fuori un lato esilarante del personaggio, che infrange schemi e regole. Scompare la sua dolcezza, urla, si ubriaca ed esce fuori dallo status di maestra colta e di donna ponderata: nello spettatore si crea stupore e ilarità.
Mike non ha alcun tipo di filtro nel parlare, dice quello che pensa senza ragionaci su mentre Molly è più riflessiva; entrambi però fanno molte gaffe.
La madre di Mike è l’esatto opposto del figlio: una irrimediabile pessimista che usa proverbi che gettano la coppia nello sconforto, ha un tono della voce sempre ombroso e fustigatore soprattutto nei confronti di Molly (che le ha portato via il figlio). La nuora cerca di conquistarla per mezzo dell’ironia che fa ridere il pubblico ma non Peggy, che sembra sempre più adirata ad ogni sua battuta. Si rivolge in modo sereno e comprensivo quasi esclusivamente a Jim, il suo cane. Lei e Samuel sono i personaggi “antagonisti”, quelli che hanno con il loro linguaggio il potere di creare comicità attraverso il risentimento, la rabbia, l’invidia e l’opportunismo.
Tra una miriade di battute che costruiscono la comicità della serie ci sono, specialmente sul finale di ogni episodio, anche considerazioni serie e giudiziose, in particolare sull’importanza di amare una persona per quello che è e sul regalo prezioso che si riceve quando si incontra una persona speciale. A elargire i consigli più sensati è soprattutto l’anziana nonna di Carl, che tra un’offesa al nipote e una battuta esilarante in presenza di Mike assume un tono più saggio, pronunciando delle verità che aprono il cuore. Il linguaggio dei personaggi non è, dunque, solo comico e bizzarro ma anche romantico e con una grande morale.
In questa sitcom, il linguaggio del corpo è fondamentale: Joyce e Victoria usano la seduzione come  mezzo per farsi strada nella società, Carl cerca di conquistare le donne grazie al suo fisico scolpito, Mike e Molly sono invece goffi a causa dei loro chili in più. Molly (o meglio Melissa) usa spesso il suo corpo per far ridere: il ballo e le cadute sono elementi di semplice comicità. Ma anche Carl, Joyce e Victoria riescono a far ridere quando ballano nonostante i loro corpi snelli. Anche l’aspetto poco gradevole di Vince è elemento di comicità, con il suo sguardo da “psicopatico”. Più elementi si mixano, più aumenta il divertimento.
Molto importante è anche la musica. Essa è diegetica in quanto è prodotta dagli stessi personaggi o ascoltata in macchina o da un impianto stereo. Nella parrocchia, Rosetta è una bravissima cantante gospel e Carl suona l’organo. In molti episodi ci sono dei piacevoli o divertenti stacchi musicali, a partire dalla piccola Molly che suonava la fisarmonica per arrivare a una esibizione canora di Victoria (nella ventitreesima puntata della prima stagione, Il compleanno di Vittoria) convinta da Carl a frequentare la parrocchia: inizia a intonare Happy Day come fosse stata improvvisamente posseduta da un dono divino, sbalordendosi della sua stessa voce (in realtà canta in diversi episodi e le piace molto farlo, infatti a Natale Molly le regala un karaoke). O come quando gli uomini cantano in coro, sul tetto di casa Flynn, Calypso di John Denver e dalla scala sul retro sbuca Rosetta che vocalizza sulle note più alte. Il risultato è esilarante.

Curiosità

L’esordio di Mike e successivamente gli interventi di Molly alle riunioni degli obesi anonimi ricordano l’inizio della carriera di Melissa McCarthy, che si esibiva come comica in vari club dell’Illinois e di New York.

L’anziana nonna di Carl è interpretata dall’attrice Cleo King che nel 2010, all’esordio nella sitcom, in realtà aveva solo quarantotto anni e per apparire più matura ha indossato semplicemente una parrucca bianca.

 

Luana Campa

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