Jessica Jones

Jessica Jones

Dicono tutti che nasciamo eroi, ma se lo permetti la vita ti spingerà oltre il limite, fino a farti diventare cattivo. Il problema è che non sai di aver oltrepassato quel limite. Forse basterà che il mondo pensi che sono un’eroina, forse se lavoro duro, senza sosta, forse posso convincere me stessa. (Jessica Jones; 1, 13)

Marvel’s Jessica Jones, conosciuta dal pubblico come Jessica Jones, è una serie ispirata ai fumetti della serie della Marvel Comics Alias, come il nome dello studio privato della protagonista.
È ideata da Melissa Rosemberg e distribuita dalla piattaforma Netflix. Il soggetto è di Brian Michael Bendis e di Michael Gaydos, autori del fumetto di cui è protagonista Jessica Jones, come anche alcune storie di Daredevil e de I Guardiani della Galassia.
È composta da tre stagioni, di tredici episodi l’una. La prima stagione è stata distribuita dal 20 novembre 2015, la seconda dall’8 marzo 2018 e la terza dal 14 giugno 2019, in contemporanea con gli Stati Uniti. Le riprese sono state effettuate a New York, nei quartieri di Brooklyn e Long Island, che ricordano le ambientazioni di Hell’s Kitchen; è stato utilizzato, inoltre, anche il teatro di posa.
In un primo momento, il titolo della serie sarebbe dovuto essere Marvel’s A.K.A. Jessica Jones, ma in seguito è stato abbreviato come lo conosciamo; l’acronimo A.K.A. (also knows as, ovvero alias) è rimasto nei titoli originali degli episodi in inglese. Probabilmente questo gioca sul fatto che la protagonista Jessica non possiede un’identità segreta o un nome da supereroina, nonostante in due episodi sia presente il nome Jewel, citato nel fumetto. Nella serie, la stessa Jessica lo riterrà stupido e inopportuno; lo stesso pensa anche del costume, che si rifiuta di indossare.
Jessica Jones fa parte, insieme a Daredevil, del Marvel Cinematic Universe (MCU), seguite da Luke Cage (dedicata al personaggio omonimo già presente in questa serie), Iron Fist e dal crossover finale The Defenders. Sono presenti alcuni rinvii espliciti al MCU alla serie “sorella” Daredevil: il riferimento alla devastazione di New York (dal film The Avengers); la citazione dei super eroi che ne fanno parte, come Hulk; la comparsa dell’infermiera Claire Temple di Daredevil, interpretata da Rosario Dawson, che ricorrerà in ognuna delle serie dedicate a questi supereroi, come un filo conduttore.
La critica ha attribuito lodi al tono noir della serie e per il modo in cui sono state trattate determinate tematiche, quali la violenza sessuale, o il disturbo post-traumatico da stress [1]. Jessica Jones ha ricevuto diversi riconoscimenti e candidature a premi prestigiosi [2]: per citarne alcuni, l’attore David Tennant ha ricevuto nel 2016 una candidatura ai People’s Choice Awards, come miglior attore in una serie televisiva fantasy/Sci-Fi, mentre l’attrice Krysten Ritter ha ricevuto una candidatura ai Critics Choice Television Awards, come miglior attrice in una serie drammatica.
Sean Collery, che ha composto le musiche per lo show, ha vinto il Primetime Creative Arts Emmy Awards per il miglior tema musicale originale di una sigla [3].

Jessica Jones è una supereroina, ma non ha una maschera. Non è gentile, non è buona, ma vuole aiutare il prossimo. Fuori dagli schemi dei film Marvel popolati da supereroi con armature scintillanti o tute a stelle e strisce, o da scienziati che “perdono la pazienza” come Bruce Banner/Hulk, ci sono eroi che non sono famosi, ma vogliono aiutare. Sono eroi che non cercano la fama, ma la evitano come la peste. Vivono in quartieri pericolosi, di giorno svolgono un lavoro normale, di notte cambiano vita. Jessica Jones è una di loro.
Il produttore esecutivo Jeph Loeb, in un’intervista, ha dichiarato: «Il suo comportamento [di Jessica] non è sempre incentrato a risolvere il caso, ma più verso cose come “Okay, come pago l’affitto? Come arrivo a fine giornata?” […] Quello che fai è tifare per il personaggio».
La storia è ambientata a Hell’s Kitchen, un quartiere di New York nel quale si svolgono anche le vicende del “Diavolo rosso di Hell’s Kitchen” in Daredevil).
Jessica Jones è una ragazza affetta da un grave disturbo post-traumatico da stress, riscontrato dopo un “incidente” a seguito della sua carriera di supereroina. A seguito del rapimento da parte di Kilgrave, un uomo dotato dei super poteri del controllo e della manipolazione mentale, e dopo aver subito i suoi abusi, Jessica si è isolata, diventando cinica, paranoica cercando di “tirare avanti” con il suo lavoro. È una donna atipica, unica nel suo genere. Mentre gli altri supereroi sanno combattere e difendersi (o sono soldati, o conoscono le arti marziali!), Jessica è un’attaccabrighe, sferra pugni micidiali, ferma auto in corsa con la sua super forza, insomma sa difendersi da sola; è una perfetta “rappresentante” del Girl Power, insieme alla sua “collega di lavoro” Wonder Woman.
Oltre a questo, è trasandata, cinica e si “nutre” di alcolici scadenti. Lavora come investigatore privato nella sua agenzia Alias Investigations e, in particolare, si occupa di sparizioni, facendosi passare i casi dall’avvocato Jeri Hogarth.
L’unico contatto “normale” con il mondo è quello con la sorella adottiva e migliore amica Trish, che nonostante i diversi caratteri e le diverse prospettive, tiene moltissimo a lei, proteggendola dai pericoli.
Credendo che Kilgrave sia stato ucciso in un incidente stradale, Jessica cerca di combattere il disturbo post traumatico, ma si rende presto conto che il suo aguzzino è sopravvissuto e continua a mietere vittime. Tra queste, Hope Slhottman, una ragazza scomparsa che Jessica sta cercando su richiesta dei suoi genitori. Ma, quando la trova, scopre che anche lei è stata manipolata da Kilgrave, ritrovandosi davanti alla stessa situazione vissuta mesi prima. Proprio quando Hope, sotto controllo mentale, uccide i suoi genitori, Jessica deve compiere una scelta: fuggire lontano dal suo persecutore o restare, dando ascolto alla sua controparte eroica e cercando di aiutare le vittime di Kilgrave dai suoi soprusi. Qui comincia la storia: nella prima stagione, infatti, vediamo Jessica impegnata ad affrontare il mostro che le ha distrutto la vita, la carriera, e che l’ha resa quello che è oggi. Aiutata da Trish e dall’eroe dalla pelle indistruttibile Luke Cage, di cui s’innamora, cerca di affrontare i suoi demoni interiori e, soprattutto, di sconfiggere il nemico.

La serie affronta problematiche molto complesse e delicate: riguardo al tema dell’abuso e della violenza sessuale, vengono presentate figure femminili forti che hanno voglia di combattere  e di non stare ferme a guardare e ad aspettare che qualcuno le salvi. Un’altra tematica importante è sicuramente il dualismo tra il bene e il male: la linea fra i due mondi non è così delineata, spesso è sottilissima, poiché la stessa Jessica commette azioni discutibili, che ci fanno dubitare della sua rettitudine. O può capitare di “simpatizzare per il diavolo”, provare pena per Kilgrave, nel momento in cui si scoprono le sue origini e il motivo per il quale si comporta in questa maniera. Non esistono, quindi, personaggi del tutto positivi, come non esistono personaggi del tutto negativi.

Jessica Jones (Krysten Ritter): è la protagonista della serie, una ragazza dotata di super forza, con un disturbo post traumatico da stress (PTSD). È una ragazza cinica, schietta, che pensa al suo lavoro, definendosi “la migliore sul campo”: investigatore privato, a capo della sua agenzia, la “Alias Investigations”. Viene spesso sottolineata la sua capacità di deduzione dai piccoli particolari, come una degna erede di Sherlock Holmes. È trasandata, veste sempre con capi scuri. Caratteristico è il suo giubbotto di pelle nero.
Nonostante la sua super forza, è ancora spaventata e fragile, ricorre ad un metodo psicologico per calmare i suoi attacchi di panico, citando i nomi di strade importanti per la sua vita. Vorrebbe fuggire, ma si rende conto che lei è l’unica che può fermare Kilgrave, forse per sempre. Inoltre, preferisce lavorare da sola e non farsi aiutare da nessuno. I suoi unici punti di contatto con una vita normale e “umana” sono Trish, sua sorella adottiva e migliore amica, e Luke, con il quale intreccia una relazione destinata a durare poco a causa del passato burrascoso di entrambi.
In un’intervista riportata online sul giornale Rolling Stone il 20 novembre 2015, Krysten Ritter sul suo personaggio afferma: «Le battaglie di Jessica sono molto intime e personali e la sua vita è particolarmente difficile nel presente a causa di quello che le è accaduto nel passato: credo sia questo il motivo per cui le persone si identificano in lei, perché molti hanno un passato oscuro con cui devono fare i conti ogni giorno».
In italiano è doppiata da Giuppy Izzo; Elizabeth Cappuccino interpreta il suo ruolo da ragazza.
Patricia (Trish) Walker (Rachael Taylor): è la migliore amica della protagonista, nonché sua sorella adottiva. Conduce un programma radiofonico, Trish Talk. È molto protettiva nei confronti di Jessica, ed è lei che in passato l’ha incoraggiata a intraprendere la “carriera” di supereroina. Anche Trish ha paura, vuole essere forte perché “vuole proteggere Jessica”. È completamente il suo opposto: è famosa, ha una “vita pubblica” ed è, ovviamente, meno “rissosa” dell’amica.
In italiano è doppiata da Monica Ward; Catherine Blades veste i suoi panni da ragazza.
Carl Lucas/Luke Cage (Mike Colter): un uomo dalla pelle indistruttibile, “antiproiettile”, con un delicato passato alle spalle. Soffre per la perdita della moglie, avvenuta per mano di Jessica a causa di Kilgrave, ma ha imparato ad andare avanti. Aiuterà Jessica nella lotta contro Kilgrave e intreccerà una relazione sentimentale con la ragazza.
In italiano è doppiato da Metello Mori. Luke Cage sarà il protagonista di una serie a lui dedicata, Marvel’s Luke Cage, dove si scoprirà di più sul suo passato e su come abbia ottenuto i suoi poteri.
Jeri Hogarth (Carrie-Anne Moss): brillante avvocato omosessuale, collabora con Jessica in alcuni dei suoi casi. Jeri è una donna di potere, scaltra, che sembra sempre anticipare le mosse del suo avversario. Inoltre, sebbene sia dalla parte dei “buoni”, non si fa scrupoli ad usare ogni mezzo possibile per il raggiungimento dei suoi scopi. Nella serie la troviamo nel bel mezzo del suo divorzio, nel mentre intrattiene una relazione con la sua segretaria Pam.
Il suo personaggio ricorrerà anche nelle altre serie del franchise Marvel (è uno dei protagonisti in Marvel’s Iron Fist).
Curiosità: nei fumetti, la sua controparte è un personaggio maschile, Jerin Hogarth, che aiuta Luke Cage e Danny Rand (Iron Fist).
In italiano è doppiata da Emanuela Rossi.
Kilgrave (David Tennant): un uomo che possiede il potere di controllare e manipolare la mente delle persone. Ha attratto a sé Jessica, che grazie alla sua forza di volontà è riuscita a sfuggirgli. Ha anche lui un passato difficile alle spalle, incolpa i genitori per quello che è diventato a causa degli esperimenti compiuti su di lui quando aveva dieci anni. In realtà, si scoprirà che è diventato così perché da piccolo era affetto da una malattia neurologica degenerativa. Con le cure e le torture, è entrato in possesso del suo potere.
Curiosità: il nome di Kilgrave richiama in qualche modo la morte (scomponendolo, Kil(l) significa ‘uccidere’ e grave ‘tomba’). La sua controparte nei fumetti è l’Uomo Porpora, un uomo dalla pelle viola. Nella serie questo particolare è richiamato dal colore dei suoi abiti e dal fatto che il personaggio dichiara che il viola è il suo colore preferito (Jessica Jones; 1, 8).
In italiano è doppiato da Alessandro Quarta.
Malcolm Ducasse (Eka Darville): è un tossicodipendente, vicino di casa di Jessica. Si scoprirà subito che anche lui è una vittima inconsapevole di Kilgrave, in quanto era stato da lui costretto a spiarla e a drogarsi, cadendo nella spirale della dipendenza.
In italiano è doppiato da Federico Campaiola.

 Personaggi secondari

Pam (Susie Abromeit): segretaria di Jeri, con la quale intrattiene una relazione. In italiano è doppiata da Roberta De Roberto.
Hope Shlottman (Erin Moriarty): vittima di Kilgrave, su ordine del quale uccide i suoi genitori e in seguito viene arrestata. La serie inizia proprio con il suo caso di sparizione. In italiano è doppiata da Rossa Caputo.
Will Simpson (Will Traval): poliziotto soggiogato da Kilgrave, presto liberato da Jessica. Si alleerà con lei e Trish (con la quale avrà una relazione), ma nasconde molto di più di quello che lascia trasparire. In italiano è doppiato da Alan Bianchi.

È una serie di fantascienza in cui non manca l’azione. La struttura è orizzontale, non si può perdere la puntata precedente per capire la trama di quella successiva.
L’episodio inizia subito dopo la sigla; mancano teaser o riassunti delle puntate precedenti. Questo espediente fa quasi risultare la serie come un lungo film di quasi tredici ore.
La sigla, della durata di un minuto e otto secondi, ha un tono noir che rende bene l’atmosfera del quartiere in cui opera Jessica; le immagini sembrano dipinte su tela e presentano elementi tipicamente newyorkesi, come il taxi giallo e le finestre a schiera dei palazzi. Esse riproducono, effettivamente, alcuni lavori dell’artista David Mack, lo stesso che ha realizzato le copertine del fumetto Alias [4].
Le figure umane protagoniste della sigla sono riprese come se fossero spiate da qualcuno. L’ultima immagine è costituita proprio dall’occhio di Jessica, di profilo, che guarda fissa in una direzione. Il suo occhio è come l’obiettivo della fotocamera che usa durante i suoi appostamenti.
In sovraimpressione compaiono i nomi degli attori, a partire dalla protagonista,  seguiti dai produttori esecutivi (tra i quali compare Stan Lee, “padre” dei supereroi Marvel) e la creatrice.
In sottofondo troviamo le note jazz della colonna sonora composta da Sean Callery; la musica è un crescendo, parte lentamente e in maniera soffusa, mentre al secondo trentaquattro alza di tono, il ritmo si velocizza e diventa rock grazie al suono della chitarra elettrica che introduce l’azione.
Come ogni prodotto Marvel che si rispetti, la puntata inizia, ancor prima della sigla, con l’inquadratura sul logo Marvel accompagnato dal suono delle pagine sfogliate dei fumetti.
Nella sigla come in tutte le scene predominano colori come il nero e il viola: il primo rappresenta Jessica, la quale indossa sempre abiti scuri; la sua giacca di pelle nera, inoltre, è una sorta di “costume” che veste un tutte le puntate); il viola è associato a Kilgrave, l’Uomo Porpora dei fumetti Marvel.

L’episodio in genere comincia con la voce narrante della protagonista, che esprime una sua riflessione, come accade nel prologo della prima puntata: «Dicono che New York è la città che non dorme mai: forse perché usare il letto non è più di moda. Non che mi lamenti. Gli adulteri fanno bene agli affari. Spesso, nel mio lavoro, mi trovo a cercare il peggio delle persone. A quanto pare sono bravissima nel farlo…».
Le inquadrature sono oggettive, molte delle quali esterne, poche d’interni (solo quattro, in realtà: gli appartamenti di Jessica e Trish, la casa d’infanzia di Jessica in cui si svolge l’ottava puntata della prima stagione e lo studio di Jeri Hogarth). Sono presenti pochissimi campi lunghi (lo skyline di New York viene inquadrato raramente) in quanto le inquadrature si soffermano maggiormente sulle strade e sui vicoli in cui si svolgono le azioni principali. Le inquadrature dal basso segnano il cambio scena, mentre i primissimi piani si soffermano sui volti dei personaggi per evidenziare il cambiamento che subiscono a seguito della manipolazione mentale.

Essendo una serie girata in inglese, la lingua usata per il doppiaggio è la forma standard dell’italiano.
Il linguaggio di Jessica è caratterizzato dal turpiloquio, indice del suo carattere “dispotico”. È lasciato poco spazio all’ironia: se c’è è sottile, più che altro è cinismo, abbinato ai toni cupi della serie e alle tematiche che affronta.
I dialoghi sono brevi, semplici e lineari, con pochi tecnicismi; a livello medico, per esempio, viene citato il “Suphentanil” (Jessica Jones; 1, 2), un farmaco che sarà l’arma usata per inibire i poteri di Kilgrave. Nonostante il personaggio dell’antagonista venga descritto come un uomo inglese (ed effettivamente il suo interprete lo è), nel doppiaggio perde l’accentazione tipica della lingua inglese.
Nella scena seguente, Jessica e Luke parlano fra loro dei rispettivi poteri: lo scambio di battute è fluido e molto semplice, costituito da domande e risposte (Jessica Jones; 1,3): 

[Jessica] Fino a che punto non ti rompi?
[Luke] Su una scala da non so a non voglio scoprirlo?
[Jessica] Quindi se ora ti mordo un dito con tutta la mia forza sovraumana…
[Luke] Dipende da quanto è sovraumana… Che altro fai? Sfondi i muri a pugni? Fermi le auto in corsa?
[Jessica] Se vanno piano.
[Luke] Puoi volare?
[Jessica] Più che altro salto e poi ricado.
[Luke] Siamo io, te, l’uomo verde e la sua squadra… Ce ne saranno altri?
[Luke] Li conosci già?
[Jessica] No. Come noi, no.
[Luke] Sei nata così?
[Jessica] No, incidente. Tu?
[Luke] Esperimento.

Si può notare come Jessica sia un personaggio di poche parole, non esprime pensieri profondi o riflessioni particolari sul suo stato d’animo (non è una serie molto romantica!).
In quest’altra scena è riportato il linguaggio di Jessica, nella sua “massima forma”.

[Jessica] Senti, è ovvio che sei arrabbiata per qualcosa, ma per la prima volta sono abbastanza sicura che non si tratti di Kilgrave. Lui è più furbo di voi.
[Audrey] Kilgrave? Chi è Kilgrave? Un altro di quelli come te? Quanti ce ne sono in giro?
[Jessica] Quanti di che, investigatori privati?
[Audrey] Dotati! Parola stupida. È come quando chiami qualcuno “speciale”, non sono speciali sono ritardati. Tu non sei “dotata”, sei un mostro.
[Jessica] Che cosa ti abbiamo fatto noi o i diversamente abili? Pensate di essere gli unici ad aver perso qualcuno? Credete di essere gli unici a soffrire? Pensate di potermi vomitare addosso la vostra merda? Non potete farlo! Quindi prendete il vostro cazzo di dolore e imparate a conviverci stronzi! Hai perso i tuoi genitori? Benvenuta nel cazzo di club: io ho perso i miei in uno stupido incidente. Vado in giro a uccidere chiunque guidi di merda? No! Perché non vomito la mia merda sulle altre persone! Tenetevi le vostre fottute emozioni per voi stessi!

 

Federica Spina (autrice), revisione a cura di Andrea Martina e Francesca Sammarco

 

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