Jane the Virgin

Jane the Virgin

Jane the Virgin è una serie televisiva statunitense, creata e prodotta da Jennie Snyder Urman, ispirata alla telenovela venezuelana Juana la Virgen (andata in onda nel 2002 in Venezuela).
La serie è stata trasmessa per la prima volta in America il 13 ottobre 2014 sul canale televisivo The CW, il 23 giugno 2016 è andata in onda per la prima volta in Italia sul canale in chiaro Rai 2. Tutte le stagioni sono attualmente disponibili in Italiano sul servizio streaming online Netflix. La serie comprende 5 stagioni, per un totale di 100 episodi della durata di circa 40 minuti ciascuno.
Jane the Virgin si può definire una commedia drammatica che spesso sfiora la soap opera, ma lo fa volutamente utilizzando un tratto autoironico nei confronti del genere, come ci spiega anche il critico Aldo Grasso in un articolo sul sito del Corriere della Sera del 3 luglio 2016: “Detto francamente, le trame della serie sono tutte molto improbabili, eccessive, melodrammatiche: in puro stile telenovela. Ma la cosa divertente è che come tali vengono presentate, c’è un forte tono autoironico che si esprime attraverso il racconto della voce over, le scelte di regia, dei giochi di grafica. Un gioco metalinguistico brillante, che non cede mai alla maniera.”
La serie contiene innumerevoli colpi di scena inaspettati, caratteristica tipica della telenovela, inseriti in una realtà verosimile, che circonda personaggi dalle caratteristiche del tutto reali.
Jane the Virgin ruota attorno alla figura di Jane, una normale ragazza vergine di 23 anni che vive con la mamma e la nonna a Miami, ha un fidanzato di nome Michael e lavora in un hotel che è appena stato comprato da Rafael. Per una serie di eventi imprevisti, viene inseminata artificialmente per sbaglio. Da qui parte la sua storia e quella dei personaggi che man mano si legheranno a lei, grazie agli innumerevoli avvenimenti che sconvolgeranno la sua vita. Il tutto condito con una buona dose di mistero legata alla figura di un famoso e pericoloso signore della droga con il quale Jane in qualche modo dovrà fare i conti.
Dal terzo episodio della terza stagione, a partire dalla perdita della verginità della protagonista, le parole “the Virgin” del titolo vengono sostituite con un termine, attribuito a Jane, che cambia ogni volta e che si riferisce a ciò che la ragazza dovrà affrontare nel nuovo l’episodio; il termine, spesso, è indicato nel teaser che precede la sigla.
La serie ha ricevuto anche delle nomination ai Golden Globe e ai Critic’s Choice Television Award.

La serie narra le vicende della vita di Jane Gloriana Villanueva, una normale ragazza latino-americana che vive e studia a Miami, la cui vita sta per essere stravolta a causa di uno strano equivoco.
La protagonista cresce con la madre Xiomara, che l’ha data alla luca all’età di 16 anni, e la nonna Alba, nella casa in cui i suoi nonni si sono trasferiti appena arrivati clandestinamente in America. Alba le inculca fin dall’infanzia un’educazione fortemente cattolica, insistendo soprattutto sulle conseguenze negative che comporta il sesso prima del matrimonio, mentre la madre continua a vivere la vita in modo sconsiderato e adolescenziale.
Gli insegnamenti della nonna sono così forti in Jane che li tiene persino simbolicamente appesi alla parete tramite un quadro che raffigura una camelia ancora integra, camelia che sua nonna utilizzava per spiegargli che un fiore, una volta stropicciato, non può essere risistemato, proprio come accade quando si perde la propria verginità. Il Quadro è un promemoria per i momenti in cui è insieme al suo fidanzato Michael e la motiva a organizzare la sua vita in modo razionale, lasciando nel cassetto il suo sogno di diventare scrittrice. Per pagarsi gli studi, Jane lavora per l’Hotel Marbella che è diventato di proprietà di Rafael, una sua vecchia conoscenza, la cui vita si legherà molto presto a quella della ragazza.
Quella appena descritta è una realtà verosimile di una ragazza normale che viene trasformata in una telenovela, come quelle che Jane e sua nonna guardano sempre. Fino al giorno in cui la protagonista si reca a fare un controllo di routine e la ginecologa, Louisa Alver, scioccata per aver trovato sua moglie a letto con un’altra, scambia due cartelle cliniche e insemina Jane artificialmente per sbaglio. Il padre del bambino è il capo di Jane, Rafael, ex-playboy che per colpa di un cancro ha congelato il suo seme per non rinunciare alla possibilità di avere figli; la cartella, infatti, è stata scambiata con quella di sua moglie, Petra, che, spinta dalla madre, vuole rimanere incinta all’insaputa del marito, per evitare che la lasci e perda la vita agiata che adesso possiede. Come se non bastasse, la dottoressa che scambia le cartelle è la sorella di Rafael, ex alcolista, amante della nuova moglie di suo padre, Rose, che rischia di far perdere l’hotel a Rafael. Hotel sul quale sta indagando Michael, fidanzato di Jane, dopo l’omicidio Roman Zazo, il migliore amico di Rafael, nonché amante di Petra e scagnozzo di Sin Rostro, famoso signore della droga che sembra essere legato all’hotel e alla famiglia di Rafael.
Intanto Jane deve fare delle scelte molto importanti: decidere se tenere il bambino o darlo in adozione a Rafael e sua moglie, affrontare i problemi con Michael, cercare di capire cosa fare del suo futuro, provare ad andare avanti normalmente con la sua vita che viene, però, nuovamente sconvolta dall’arrivo di Rogelio de la Vega
Rogelio è la star indiscussa delle telenovelas, migliore amico delle più grandi star del panorama latino-americano che ha appena scoperto di essere il padre di Jane e che prova per lei, sin da subito, un affetto incondizionato che le dimostra nel modo più eclatante ed esagerato possibile. Da qui parte una serie infinita di malintesi, bugie, incredibili scoperte e inganni che modificheranno e complicheranno la vita di Jane, la quale dovrà affrontare delle scelte difficili e trovare un equilibrio nella sua nuova vita, grazie all’aiuto della sua famiglia e di strani personaggi usciti fuori dalla sua fantasia che la aiuteranno a fare i conti con sé stessa e con ciò che davvero vuole.

In questa serie, che apparentemente può sembrare frivola e priva di contenuti, si affrontano, invece, temi molto importanti come quello dell’immigrazione, dell’omosessualità, dell’aborto o dell’integrazione in diversi ambiti, trattati in maniera naturale, come problematiche che fanno parte della vita di tutti e della realtà di ogni giorno.
Jane the Virgin è anche una serie fortemente matriarcale: sia quella di Jane che tutte le famiglie che vi fanno la loro comparsa presentano donne che portano avanti la famiglia e prendono decisioni. Tutti i personaggi femminili, dalle tre donne Villanueva passando per Petra e sua madre, fino alla madre e alla matrigna di Rafael, sono le figure più forti e di carattere di tutta la serie. I personaggi maschili hanno, al contrario, un carattere meno tenace di quello delle donne e si ritrovano costantemente a dipendere da loro.

Jane Gloriana Villanueva, interpretata dall’attrice portoricana Gina Rodríguez, è la protagonista della serie, una ragazza vergine che rimane incinta dopo essere stata inseminata artificialmente per sbaglio. Educata dalla nonna Alba secondo i principi cristiani e con la speranza di un futuro migliore, Jane cresce e diventa una ragazza dai solidi principi, con i piedi per terra. Ha obiettivi precisi, non si permette distrazioni, vuole sempre fare tutto al meglio ed è una ragazza che ha bisogno dell’approvazione di tutti. La sua indole la spinge ad andare sempre a fondo in qualsiasi situazione, cercando di fare tutto da sola, senza mai chiedere aiuto a nessuno, non solo occupandosi della sua vita e di quella di suo figlio, ma anche risolvendo i problemi e organizzando l’esistenza di tutte le persone che la circondano. Jane, però, è anche una ragazza molto combattuta, essendo cresciuta in modo così rigido ha sempre cercato di reprimere qualsiasi fantasia, sogno o passione, perché non voleva “diventare come sua madre”, ma nel momento in cui incontra Rafael e la sua vita viene sconvolta assistiamo a un continuo scontro tra razionalità e irrazionalità, tra “cosa voglio” e “cosa dovrei fare”, tra istinto e ragione. Ogni scelta che Jane fa da quel momento in poi è una lotta tra questi due elementi e dovrà trovare un equilibrio proprio in questa dinamica.
Xiomara Gloriana Villanueva, interpretata dall’attrice Andrea Navedo, è la madre di Jane che, rimasta incinta a soli sedici anni, decide di tenere la bambina e crescerla insieme a sua madre, senza dire niente al padre che le aveva chiesto di abortire. Ha un rapporto molto conflittuale con la madre, dal momento che quest’ultima non approva il suo stile di vita poco casto e cristiano. Ama profondamente sua figlia, anche se con il suo comportamento infantile e poco responsabile spesso è lei a comportarsi come una bambina e obbliga sua figlia a farle da madre. Xiomara ha un unico obiettivo nella sua vita: sfondare come cantante e diventare la nuova Paulina Rubio. Ha anche avuto molte storie nella sua vita, ma l’unico uomo di cui è sempre stata innamorata è Rogelio, padre di Jane con il quale, nel momento in cui ritorna nella sua vita, ha una relazione travagliata e molto passionale. Durante le stagioni della serie Xiomara cresce e inizia un percorso per capire chi è e cosa vuole davvero, abbandonando i suoi sogni adolescenziali. In realtà, Xiomara cerca solo di recuperare quel periodo di spensieratezza che non ha potuto vivere appieno per l’arrivo di Jane, ma nel tempo si rende conto che quel momento è passato e deve andare avanti.
Alba Gloriana Villanueva, interpretata dall’attrice Ivonne Coll, nonna di Jane e madre di Xiomara è una donna molto credente e all’antica, rigida nell’educazione e nella fermezza delle sue convinzioni e decisioni. Scappata dal Venezuela appena dopo essersi sposata con Mateo, nonno di Jane, si trasferisce con lui clandestinamente in America per cercare fortuna. Il suo passato, che viene svelato pian piano durante la serie, viene nascosto da Alba a tutta la famiglia fino a quando non sarà costretta a raccontarlo. Si scoprirà che Alba ha avuto un vissuto molto travagliato e che è stata ripudiata dalla sua famiglia e da quella di suo marito per aver perso la verginità con un altro uomo prima di sposarsi, motivo per cui è stata costretta a scappare dal Venezuela. A causa di questa esperienza, cerca di inculcare sia alla figlia che alla nipote una rigida educazione, per fare in modo che abbiano un futuro migliore del suo.
Rogelio de la Vega, interpretato da Jaime Camil, è il più famoso interprete di telenovelas messicane, star indiscussa del mondo dello spettacolo latino-americano, milionario e migliore amico di tutte le star del panorama hollywoodiano. Scopre di essere il padre di Jane tramite una lettera mandatagli da Xiomara, che lo rivede per la prima volta dopo vent’anni in un episodio della telenovela che intrepreta, e cerca subito di recuperare il rapporto con la figlia. È un personaggio particolare, con una grande passione soprattutto per le donne, sposato per tre volte e altrettante volte divorziato. Xiomara rimane comunque il suo più grande amore. È sicuro di sé (spesso anche troppo) ed è il più grande sostenitore di sé stesso, tenendo continuamente aggiornati i suoi follower di Twitter su tutto ciò che accade nella sua vita. Ma, dietro le apparenze da frivola star, Rogelio è un personaggio molto sensibile e profondo.
Rafael Solano, interpretato da Justin Baldoni, padre biologico del figlio di Jane, uomo dal passato tormentato, ex- playboy, ha condotto una vita sregolata con i soldi del padre fino a quando non ha incontrato Petra e non gli è stato diagnosticato un cancro. È proprio la malattia il motivo per cui decide di congelare il suo seme, per avere ancora la possibilità di essere padre. Cresciuto solo con il padre, con il quale non ha mai avuto un buon rapporto dopo l’abbandono da parte della madre, per Rafael avere una vera famiglia è il desiderio più grande, oltre a quello di dimostrare a suo padre il suo valore. Rafael è un uomo pieno di problemi e insicurezze derivanti dal passato. La mancanza di una famiglia e dell’affetto che non ha ricevuto per tutta la vita sono ferite aperte per lui, che andranno a ingrandirsi nel momento in cui scoprirà molte verità sulla sua vita e sulla sua famiglia. Questo fa sì che lui si mostri come un uomo sicuro di sé, testardo, intelligente, astuto, che combatte con ogni mezzo, anche poco ortodosso, per quello che vuole ottenere, ma è anche gentile, sensibile e fragile.
Michael Cordero Jr., interpretato da Brett Dier, è il fidanzato di Jane, detective della polizia di Miami alla ricerca del signore della droga Sin Rostro. Rappresenta lo stereotipo del bravo ragazzo americano, ma ha anche lui un lato nascosto che sfoga soprattutto nel suo lavoro. Ama e rispetta Jane e la sua scelta di rimanere vergine fino al matrimonio, accetta quella di allontanarsi da lui anche se cerca comunque di lottare ed esserci per lei. Di fatto, Michael è il ragazzo adatto a Jane, quello giusto per lei, di cui lei ha bisogno grazie al suo modo di aiutarla e sostenerla. È sincero, gentile, simpatico, fa di tutto per rendere felice Jane. Vive per il suo lavoro, ama quello che fa e per arrivare ad arrestare il cattivo farebbe di tutto, anche mettersi in pericolo o mentire. Ha un grande istinto, è testardo e combatte per quello che vuole; tra lui e Rafael sin da subito nasce un rapporto conflittuale a causa della loro diversità.
Petra Andel in Solano, interpretata da Yael Grobglas, è originaria della Repubblica Ceca e il suo vero nome è Natalia. Petra è la moglie di Rafael, arrivata in America cambia nome per scappare dal suo ex-fidanzato Milos, che crede la voglia uccidere. Sembra la classica cattiva da telenovela: vendicativa, ricattatrice, bugiarda, disonesta, scaltra e falsa; ma in realtà le sue azioni malvage non derivano dalla sua volontà, ma dalla spinta dalla madre, la vera cattiva della situazione. Quest’ultima, infatti, la inganna, le mente e la tratta come una marionetta facendole portare avanti azioni subdole e coinvolgendola nelle sue azioni criminali, allontanandola da tutti e facendola rimanere da sola. Petra vorrebbe solo avere una vita migliore, realizzarsi nel lavoro in hotel e trovare qualcuno che la ami. Nel suo passato era una ragazza innocente, sognatrice e dolce, che è stata corrotta dalla perfida madre. Nel momento in cui la madre sparisce dalla sua vita e Petra si avvicina a Jane, la vediamo cambiare e diventare una donna dolce e gentile, quasi debole e indifesa.
Louisa Alver, interpretata da Yara Martinez, è la dottoressa che insemina per sbaglio Jane, nonché sorella di Rafael. È una donna fragile, insicura, debole e facilmente influenzabile. Ha perso la madre quando era piccola e ha sofferto molto per questa perdita, perciò il padre le ha sempre dato tutto quello che voleva, trattandola come una “di famiglia”. Entra ed esce da centri di riabilitazione più o meno ortodossi, perché ha un problema di alcolismo, motivo per cui ha rischiato che le venisse ritirata la licenza medica, restituitale solo grazie all’intervento di Rafael.

Jane the Virgin è una serie dalla struttura orizzontale, in cui ogni puntata è strettamente legata alla successiva. In tutti gli episodi troviamo, però, anche una narrazione verticale che si sviluppa attraverso le vicende che i personaggi vivono durante i quaranta minuti. Accanto ad alcune situazioni autoconclusive presenti in alcuni episodi, la maggior parte delle vicende si concludono in un episodio e portano ad un inaspettato colpo di scena finale che lega ogni puntata alla successiva.
Quasi ogni episodio della serie comincia con un riepilogo dei momenti più salienti dei precedenti episodi, riprendendo il colpo di scena finale. Il riassunto dura circa un minuto ed è accompagnato dalla voce dell’onnisciente narratore.
Successivamente, il teaser, la cui durata è fra i tre e i quattro minuti, spesso comincia con un flashback sulla vita di Jane ed è sempre introdotto dalla voce del narratore, che anticipa i temi, gli avvenimenti e i personaggi coinvolti.

Solo in seguito abbiamo la sigla, che dura solo pochi secondi e serve esclusivamente a separare il teaser dall’episodio vero e proprio. La sigla è molto semplice: mostra il nome della serie tv su uno sfondo bianco, ma sia il carattere usato per il nome che il colore dello sfondo non sono casuali, infatti il bianco richiama la pagina vuota, mentre il carattere Courier New è quello utilizzato per scrivere le sceneggiature. In sottofondo sentiamo anche il suono di tasti pigiati, come se il creatore stesse scrivendo il titolo su un foglio bianco per mezzo di una macchina da scrivere. Subito dopo la presentazione del nome della serie, con lo stesso carattere e lo stesso sfondo, possiamo osservare la scritta “chapter” più il numero della puntata che sta per cominciare, proprio come se fosse un romanzo.

L’episodio solitamente segue le storie di tutti i personaggi principali alle prese con le proprie vicende personali, che a volte si legano tra loro. In alcuni episodi, ai personaggi principali si affiancano quelli secondari, o con una loro storyline o in quanto coinvolti nelle vicende narrate.
Gli episodi della serie si articolano solitamente in 5 atti più il teaser. Ogni atto è separato dall’altro con uno stacco nero visibile.
Il primo atto comincia al termine del teaser e sviluppa il colpo di scena o le problematiche che si svilupperanno durante l’episodio, mentre termina con una svolta narrativa o un vero e proprio colpo di scena, a partire dal quale inizia il secondo atto. Il secondo e il terzo atto sono i più brevi e presentano la stessa struttura: viene spiegato e sviluppato il colpo di scena dell’atto precedente, arrivando ad un’ennesima svolta narrativa. Il quarto atto è quello che ci avvicina al finale dell’episodio, infatti le vicende cominciano ad avviarsi verso una la conclusione, solitamente positiva, durante la quale solitamente Jane riesce a ragionare sulla situazione e a rintracciarvi una soluzione, mentre alcune storie secondarie cominciano a chiudersi. L’ultimo atto è il vero e proprio finale, nel quale anche le vicende principali solitamente si concludono con una soluzione positiva, ma, come in tutte le telenovelas che si rispettino, il lieto fine non dura a lungo, come dimostra il cliffhanger finale che mette fine ad ogni episodio.
In Jane the Virgin troviamo delle presenze fisse, che non riguardano strettamente i personaggi sullo schermo: il narratore, che con il suo accento latino ci accompagna per tutto l’episodio raccontandoci avvenimenti passati e spiegandoci alcuni dei momenti che non riusciamo a comprendere; i flashback, presenti solo nel teaser, ma anche nel corso dell’episodio, che vengono introdotti sempre con la dissolvenza bianca e la voce del narratore.
Le inquadrature sono solitamente primi piani (centrati o decentrati), mezzi primi piani o piani americani; rari sono i piani totali, dato che la serie si basa soprattutto sui dialoghi tra i personaggi. Possiamo anche notare che ogni scena è caratterizzata da molte inquadrature diverse; soprattutto nei dialoghi possiamo notare differenti prospettive, che danno movimento ad una scena che altrimenti risulterebbe piatta.
La serie, ancora, tratta anche i momenti più duri con buonumore e speranza, e sviluppa il dramma da telenovela in modo ironico e divertente. Tutto ciò si può riscontrare anche nell’uso della fotografia e nei colori ricorrenti, brillanti e accesi, sempre caldi per tutte le scenografie e ambientazioni; si fanno più scuri solo negli ambienti chiusi, come la centrale di polizia, la prigione o i nascondigli dei criminali, e questo ci fa intuire che non abbiamo a che fare con brave persone. Tra gli ambienti principali, nei quali la scenografia non varia di frequente, figurano la casa delle tre donne Villanueva, l’Hotel Marbella e gli studi televisivi dove viene girata la telenovela di Rogelio.

Jane the Virgin è una serie americana bilingue, che alterna personaggi che parlano inglese americano a personaggi che parlano solo spagnolo (come Alba), ad altri che alternano inglese americano e spagnolo (come Rogelio). Questa differenziazione è rimasta fedele anche nel doppiaggio italiano della serie, nel quale lo spagnolo non viene doppiato, ma tradotto tramite i sottotitoli in sovrimpressione, proprio come nella versione originale. La traduzione sia in italiano che in lingua originale dello spagnolo è fedele e non modifica il significato di ciò che viene detto.
La serie è basata quasi esclusivamente sul dialogo, poche sono infatti le scene in cui non si parla e l’azione è l’unica protagonista.
Ci sono due tipi di dialoghi: accanto a quelli realistici, semplici, riguardanti argomenti reali, ci sono i dialoghi, spesso portati avanti da Rogelio, che affrontano argomenti come le telenovelas, la fama e i signori del crimine e vengono estremamente esagerati proprio per dare l’idea di assurdo.
Durante tutta la serie ci accompagna il narratore, vero e proprio personaggio invisibile che ha diversi compiti, come introdurre nella storia e spiegare i flashback:

[Narratore] La nostra storia inizia 13 anni e mezzo fa, quando Jane Gloriana Villanueva aveva solo 10 anni. Va sottolineato che, in quanto bambina di 10 anni, le sue passioni sono, in ordine sparso: la sua famiglia, Dio e i toast al formaggio.

Ad accompagnare la voce del narratore molto spesso ci sono le scritte in sovraimpressione, che presentano lo stesso carattere del titolo e richiamano la sceneggiatura. In effetti, l’apparizione di esse viene utilizzata proprio come se si stesse scrivendo la storia narrata. Le scritte ci possono dare indicazioni di spazio e tempo, ad esempio “Presente” o “un anno fa”, spesso ricorrenti.
In molti episodi possiamo trovare dei riferimenti espliciti al mondo del cinema e delle serie tv. Questi richiami non sono mai casuali, ma servono alla trama che, ispirandosi ad essi, cambia aspetto e carattere per raccontarci un determinato avvenimento.
Per esempio, ciò accade con la serie tv Scandal nell’episodio 14 della seconda stagione:

[Narratore] Un momento, cavolo! Facciamo le cose alla Scandal… Che c’è?! Michael non è l’unico fan.
Cambio di scenario: Scenografia e ambiente ripreso dalla serie tv Scandal.
[Michael] (Appende una foto ai vetri della stanza dove ci sono le immagini di tutti quelli legati a Sin Rostro) Derek Ruvelle, figlio della madre di Rafele, Eléna di Nola, fratellastro di Rafael e uno dei buoni o è cattivo?
[Detective Donna] Ecco che sappiamo. È ricco, ha lasciato la Pepperdine.
[Detective Uomo] È il classico finto hippie. Viaggia…
[Secondo Detective Uomo] … Con i soldi di sua madre.
[Detective Donna] Ora la parte eccitante, è scomparso dopo la scoperta dell’identità di Mutter, sui social non ha aggiornamenti, avvistato per l’ultima volta a Saint Croix viaggiava con questa donna Avery Van Allen.
[Michael] Trovatemi Avery Van Allen.

 

Eleonora Parisi (autrice); revisione a cura di Francesca Caragiuli e Francesca Sammarco

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