Gotham

Gotham

Gotham ha una regola d’oro, Harvey: niente eroi, ok?
(Pronunciata da Detective Dix in Gotham; 1, 6)

La serie televisiva statunitense Gotham è stata ideata da Bruno Heller (noto anche per essere stato il creatore di The mentalist), prodotta da DC Entertainment, Warner Bros e Primrose Hill Productions. La serie è di genere thriller-poliziesco, formata fino ad oggi da cinque stagioni, per un totale di 100 episodi da 42 minuti l’uno circa. È stata trasmessa su Fox a partire dal 22 settembre 2014 in prima visione negli Stati Uniti, mentre in Italia è arrivata il il 12 ottobre 2014 su Italia 1, per poi proseguire nelle successive stagioni sul canale Premium Action.

Gotham può essere considerato uno spin-off che racconta le origini dei personaggi del fumetto Batman attraverso le indagini di James Gordon, un giovane detective della città, e la storia del giovane Bruce Wayne.

Nel 2014 ha ricevuto il premio “Critics’ Choice Television Award” come nuova serie tv più promettente e altre nomination, come quella del 2015 per i migliori costumi.

L’episodio pilota è stato visto da 8.210.000 spettatori e il sito comingsoon.it ricorda che «per FOX si è trattato del miglior debutto nello slot delle 20:00 del lunedì dal 2005, data in cui andò in onda per la prima volta Prison Break» e continua specificando che «Gotham si è scontrata con un colosso del calibro di The Big Bang Theory, in onda provvisoriamente di lunedì» spiegando così il calo di ascolti registrato a serie inoltrata.

Le vicende sono ambientate a Gotham City, rappresentazione immaginaria della “Grande Mela”, in cui sono ambientati la maggior parte dei fumetti DC Comics.
Il giovane James Gordon, appena diventato detective e il suo partner Harvey Bullock si imbattono nell’omicidio di Thomas e Martha Wayne, promettendo all’orfano Bruce Wayne di trovare il killer dei suoi genitori. Durante le indagini, Gordon scopre la corruzione della polizia da parte della mafia e il potere che i boss, come Carmine Falcone, Sal Maroni e Fish Mooney esercitano su Gotham. Emergono anche il ruolo centrale degli appalti per la ricostruzione di Arkham City e i singoli omicidi. Attraverso la continua ricerca del killer dei Wayne, vengono introdotti i principali personaggi appartenenti all’universo di Batman: i detective si confronteranno con la futura Catwoman, Pinguino, l’Enigmista, Poison Ivy, Spaventapasseri e altri.
James Gordon si trova inizialmente a lottare da solo contro la corruzione del dipartimento di polizia, per poi riuscire a portare dalla sua parte Bullock, detective a conoscenza di diversi segreti di Gotham, e dare sicurezza e coraggio ad altri personaggi.
Il protagonista, catapultato in una realtà poliziesca inquinata e degradata, con in suoi metodi leali e rispettosi della legge, si trova spesso in situazioni scomode e con le spalle al muro; nel corso della storia, infatti, è visibile l’irrigidirsi del carattere di Gordon, che ricordiamo essere anche il futuro commissario alleato del Cavaliere Oscuro. Come viene riportato su Il Corriere della Sera del 27 ottobre 2014 «Gotham prende l’avvio dal trauma adolescenziale del 12enne Bruce Wayne, il futuro Batman» e continua con una citazione dello stesso attore protagonista, Benjamin McKenzie (Ryan in The O.C.): «Il detective James Gordon è l’ultimo uomo con la schiena dritta in una città piena di corrotti. Una mosca bianca in una città nera».
Com’era già prevedibile, data la natura di spin-off della serie, le critiche si sono mosse soprattutto contro dettagli mancanti o imprecisi che non seguono la storia originale descritta nei fumetti, come ad esempio le differenze di età tra Bruce Wayne e i cattivi, oppure la presenza di rapporti molto stretti e consolidati tra personaggi con poca confidenza nei fumetti del DC Comics.

James “Jim” Gordon, interpretato da Benjamin McKenzie, è il detective protagonista. Con un passato da militare e il padre (ex procuratore di Gotham) deceduto, arriva al dipartimento di polizia della città pieno di ambizioni. Con il suo carattere leale e onesto, Gordon, si scontra con la criminalità della città, diventando sempre più rigido e determinato a cambiare le cose. Imbattendosi nell’omicidio dei coniugi Wayne, promette al giovane Bruce di trovare il colpevole: questo porta Gordon nelle “strade” buie di Gotham, nei suoi segreti nascosti e nel fiume di corruzione che serpeggia in città.

Harvey Bullock, interpretato da Donal Logue, è il detective più anziano, partner di Gordon. Bullock conosce la corruzione e la violenza a cui Gordon è tanto ostile, e la applica quotidianamente sui criminali di Gotham. Inizialmente si presenta contrario all’idea di lavorare accanto al giovane detective, considerati i suoi metodi sempre in linea con la legge, ritiene normale la corruzione del dipartimento di polizia e il conseguente potere della mafia. Con lo stabilizzarsi del rapporto tra i due, però, Bullock si convince a collaborare con Gordon, proteggendolo e stando dalla sua parte anche contro i pezzi più grossi di Gotham.

Maria Mercedes “Fish” Mooney, interpretata da Jada Pinkett Smith. Donna forte e vendicativa, lavora per il boss mafioso Carmine Falcone, aspettando in realtà soltanto il momento adatto per distruggerlo e prendere il suo posto a capo della famiglia. Dopo essere stata scoperta da Falcone, riesce a scappare, promettendo di tornare per uccidere Pinguino, che nel frattempo si è assicurato un posto accanto al boss.

Oswald “Pinguino” Cobblepot, interpretato da Robin Taylor. Inizialmente veste i panni del piccolo servo di Fish Mooney, venendo a conoscenza dei piani della donna contro Falcone. Dopo essersi messo nei guai con la stessa Fish e aver scampato la morte per grazia di Gordon, entra nel giro del Sal Maroni come spia per Falcone stesso. Personaggio furbo e sleale che da “porta ombrelli” diventa una figura importante al fianco del boss.

Barbara Kean, interpretata da Erin Richards, è la fidanzata del detective Gordon. Personaggio complesso, con problemi di alcolismo e droga, nel primo periodo collabora con Renee Montoya per smascherare i segreti di Gordon.

Alfred Pennyworth, interpretato da Sean Pertwee, è il maggiordomo e tutore del giovane Bruce dopo la morte dei coniugi Wayne. Ha un carattere leale e preciso, inizialmente ostile alla pericolosa ricerca del killer dei genitori da parte di Bruce, decide alla fine di aiutarlo. È colui che insegna al piccolo Wayne a proteggersi, rimanendogli sempre accanto.

Bruce Wayne, interpretato da David Mazouz, è l’erede della famiglia Wayne. Dodicenne studioso e solitario, distrutto dall’omicidio dei genitori, decide di sfidare le sue paure e diventare più forte. La serie rappresenta la sua crescita e il suo cammino per diventare il Cavaliere Oscuro.

Selina “Cat” Kyle, interpretata da Carmen Bicondova, la futura Catwoman. È una ragazzina orfana che vive per la strada ed è presente durante l’omicidio dei Wayne. Fa amicizia con Bruce, mettendo in evidenza le grosse differenze presenti tra i due giovani. Personaggio solitario dal carattere ribelle e pungente.

Edward Nigma, interpretato da Cory Michael Smith, è lo scienziato del dipartimento di polizia di Gotham. Vestirà i panni dell’Enigmista nella storia di Batman. Personaggio spesso non capito e non considerato a causa dei suoi metodi stravaganti.

Don Carmine Falcone, interpretato da John Doman, è il boss mafioso più potente di Gotham. Ha in mano gran parte del dipartimento di polizia e dell’amministrazione della città, pretende una parte degli appalti per la ricostruzione di Arkham. Personaggio forte e dal braccio fermo, gestisce la criminalità di Gotham.

Ogni episodio si apre con 40 secondi dedicati al riepilogo delle puntate precedenti e le vicende che verranno riprese. I successivi 5 minuti circa sono dedicati alla presentazione dei fatti centrali.
Subito dopo abbiamo la sigla, dalla durata di 5 secondi, dedicata alla presentazione del logo: sullo sfondo del cielo in tempesta appare la scritta Gotham che, con la tecnica dello zoom in, si avvicina sempre di più alla macchina da presa. La scritta, di colore scuro, è illuminata da un faro in movimento che crea un contrasto cromatico con lo sfondo. Intorno alle lettere si nota un effetto fumo. Durante gli ultimi secondi restano visibili sullo schermo soltanto le lettere T e H.
Nel cielo nuvoloso e in tempesta si intravedono dei fulmini, ripresi grazie alla colonna sonora; la versione estesa è stata composta da Graeme Revell.
La presentazione del cast inizia in concomitanza con le immagini dell’episodio e continua per circa 2 minuti e 20 secondi.

Ogni episodio è incentrato sulla soluzione di vari omicidi, ma sullo sfondo narrativo restano vivide le vicende personali dei personaggi, che portano alla presentazione e alla spiegazione della nascita di molte delle figure presenti nel fumetto di Batman. Si alternano episodi auto-conclusivi ad altri legati tra loro. La vicenda centrale in cui Gordon ed altri personaggi cercano la soluzione è l’omicidio dei coniugi Wayne, legato ai segreti di Gotham. La frequenza del ricordo dell’omicidio è ripetitiva, soprattutto nella prima stagione.

La serie tv è un thriller poliziesco: ritroviamo quindi scenari tipici del noir, irrigiditi dalla tensione dei thriller. È impostata con un tono realistico e crudo, evitando la solita fantascienza dei fumetti sui supereroi, aspetto che la rende molto più vicina al genere crime.
L’ambientazione degli episodi è equamente suddivisa in luoghi interni e in luoghi esterni, alcuni costantemente ripetuti. Spesso le scene si concludono con azioni lasciate in sospeso, riprese nei successivi cambi di ambientazione.
La fotografia alterna i dialoghi con inquadrature a 45°, non disdegnando anche riprese molto più complesse, dal campo lungo allo zoom sui dettagli, fino a diversi piani sequenza.
Spesso è utilizzato il montaggio a esterno ponte, il cambio di location con nell’intermezzo la ripresa dall’alto di Gotham.
Il sonoro è spesso di tipo diegetico onscreen.
I colori sono spesso cupi e contrastati, con interni bui. Non sono risparmiate scene di sangue e di omicidi, con frequenti zoom e messe a fuoco su i dettagli.

La narrazione avviene attraverso il punto di vista dei personaggi, non è presente un narratore onnisciente, neanche durate i flashback. Il narratore non sa niente di più di quello che conoscono i personaggi.
In lingua originale non sono presenti grandi differenze tra gli accenti dei personaggi, si fa soltanto notare la pesantezza dell’accento di Don Maroni, boss di origini italiane. Nel doppiaggio italiano questa differenza è accentuata dal tipico accento del sud Italia, utilizzato spesso per rappresentare i mafiosi italoamericani come nel caso de I Soprano.
Non sono presenti tracce grafiche come didascalie e sottotitoli, troviamo soltanto tracce diegetiche sotto forma di scritte sui giornali, sulle insegne, nelle riviste e sui fogli.
Gotham, presentata come un crime drama, difficilmente ha un linguaggio settoriale o un tipo di linguaggio standard e ripetuto. Spesso i dialoghi sono tipici di ogni personaggio e lo identificano.
Il linguaggio settoriale viene utilizzato solo dal personaggio di Edward Nygma, lo scienziato del dipartimento che, appunto, attraverso degli enigmi cerca di far capire ai due detective il risultato delle sue prove. Frequentemente si trova in situazioni in cui non è capito, e quindi costretto a ripetere e a semplificare i suoi risultati.

[Nigma] Tanto più mi allarghi, tanto più cresco. Cosa sono?
[Bullock] Siamo su un tetto Nygma, non tentarmi.
[Nigma] Un foro. Sono un foro.

Ritroviamo frequentemente dialoghi informali tra i personaggi. Eccezioni si evidenziano per quanto riguarda il rapporto tra Alfred e Bruce Wayne. Il loro linguaggio ricorda continuamente il rapporto lavorativo che racchiude in sé anche quello affettivo, in una continua lotta in cui occorre riaffermare i ruoli che rivestono, essendo Alfred il maggiordomo ma anche il tutore del giovane. Spesso nei loro scambi di battute avvengono dei cambiamenti, a volte vediamo il personaggio di Bruce sottomesso al suo tutore, altre volte viene sottolineato la voglia di “comando” del giovane sul maggiordomo.

[Alfred] Lei non vuole essere un ragazzo normale?
[Bruce] Non ne sono certo. Definiscimi “normale” ed esponi le tue ragioni.
[Alfred] Lei ora prende e va a scuola. Cominci a salire.

La presenza nella serie di evidenti gerarchie, come i personaggi del boss e le gang, porta all’utilizzo di ripetute lusinghe e linguaggi adulatori.
Il rapporto amichevole tra Gordon e Bullock e l’alto grado di confidenza tra i due, è evidenziato proprio nei loro dialoghi, dove spesso ritroviamo il cuore della serie tv. Si evidenzia anche la differenza tra i due personaggi, il loro diverso modo di agire e di vedere Gotham, già dai primi dialoghi nella prima puntata della stagione.

[Bullock] Senti Jim, tu mi sembri un bravo ragazzo, ma questa non è una città o un lavoro per bravi ragazzi.

Nelle battute di Gordon, inoltre, si legge quella che è la sua vera missione: cambiare Gotham, ovvero il tema centrale di tutta la trama.

[Gordon] È questa cancrena. La cancrena che divora questa città. Mentre portavo via il killer dei palloncini, gli ho chiesto chi era l’ultimo bersaglio. Sai cosa ha detto? “Non ha importanza”. Parlava del sindaco, dei giudici, di chiunque detenga un potere: tutti colpevoli.
[Barbara] Ma questo non è vero.
[Gordon] È quello che prova lui, che provano tutti… là fuori. Perciò i cittadini lo esaltavano. Perciò lo abbiamo fermato. Ma se il popolo prende la legge nelle proprie mani, non c’è più legge. E noi siamo perduti. Anche dei poliziotti fanno… quello che ha fatto lui.

 

Simona Pascali (autrice); revisione a cura di Andrea Martina e Francesca Sammarco

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