Freddy's Nightmares

Freddy's Nightmare

Freddy Krueger: I’m burning in Hell. Wish you were here.

Freddy’s Nightmares (Freddy’s Nightmares: A Nightmare on Elm Street: The Series) è una serie televisiva statunitense prodotta dalla New Line Television. Nata nel 1988, la serie è uno spin-off della nota saga di Nightmare, che vedeva come protagonista il famigerato Freddy Krueger, iconico personaggio nato dalla penna del compianto Wes Craven.
Della serie sono state realizzate due stagioni, per un totale di 44 episodi. In Italia, alcuni episodi sono stati distribuiti in VHS prima dell’effettiva messa in onda. Quando la serie è stata trasmessa su Italia 1 (ed in seguito in replica su alcuni canali come 7 Gold ed Odeon TV), gli episodi sono stati completamente ridoppiati.

In Freddy’s Nightmares, serie tv prodotta da Gilbert Adler (produttore anche de I racconti della cripta), il personaggio di Freddy ricopre perlopiù il ruolo di narratore, secondo un’idea di serie pressoché simile a quella de I racconti della cripta o de La porta sul buio, nella quale Dario Argento introduce le puntate. La serie vanta tra i suoi registi diversi nomi noti nel campo dell’horror. Ad esempio, regista dell’episodio pilota è Tobe Hooper (Non aprite quella porta). Abbiamo poi Mick Garris (Critters 2), John Lafia (La bambola assassina 2), Tom Mcloughlin (Venerdì 13 parte VI – Jason vive), KenWiederhorn (Il ritorno dei morti viventi 2), Dwight H. Little (Halloween 4 – Il ritorno di Michael Myers), ed anche lo stesso Robert Englund (storico interprete di Freddy Krueger). Visti i vincoli di budget vennero scelti attori sconosciuti, alcuni dei quali diventati noti in seguito (tra questi, Brad Pitt).
Gli episodi si concentrano su temi quali la realtà giovanile (e sugli adulti che soffrono per non esserne più parte) e il burrascoso rapporto tra vecchie e nuove generazioni, elemento di rilevante importanza anche nella saga cinematografica.
Tutte le puntate sono perennemente contornate da elementi terrificanti.
Le vicende seguono un plot violento e d’impatto risultando al contempo ironiche e surreali. I personaggi si ritrovano a dover affrontare da soli dimensioni ostili, oniriche e terribili. Le inquadrature si prolungano sui particolari efferati e sanguinari, contribuendo ad accrescere l’atmosfera claustrofobica e raccapricciante in cui le vittime si ritrovano imprigionate.
L’originalità non manca e gli episodi contenenti rimandi a pellicole di successo quali Ai confini della realtà, o costruiti sulle tematiche principali degli horror ottantiani si sprecano. Non a caso in un episodio appare persino il mitico Leatherface di Non aprite quella porta (1977).

La serie TV ispirata al personaggio di Freddy Krueger e ai film Nightmare (1984) è strutturata con un prologo e un epilogo. Gli episodi, ciascuno della durata di 45 minuti, sono autoconclusivi, ma elementi di connessione sono rintracciabili nell’attività onirica (o meglio negli incubi) dei protagonisti, nell’ambientazione (la cittadina di Springwood) e nelle presentazioni, dense di humour nero, che vedono come protagonista Freddy.
Il personaggio ideato da Craven è protagonista solo di pochissime puntate della serie come No More Mr. NiceGuy e Sister’s Keeper, ad esempio.

I dialoghi e il linguaggio utilizzato nella serie tv Freddy’s Nightmares sono costruiti attorno a tematiche difficili, che vedono i giovani in netto contrasto con gli adulti. Il personaggio di Krueger non abusa, anche per via della scarsa presenza, del turpiloquio, caratteristica incisiva del personaggio ideato da Craven.

 

Nico Parente

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