Everwood

Everwood

Quando ero piccola ho fatto un viaggio in treno con i miei attraverso il paese…ci fu una bufera di neve e ci siamo fermati in un posto chiamato EVERWOOD. È il posto più bello che ho mai visto; è su una collina, sotto le Montagne Rocciose e ricordo di aver pensato che il paradiso doveva essere così. (Julia Brown)

Everwood è una serie televisiva ideata da Greg Berlanti e prodotta da Warner Bros Television, Berlanti Liddell Productions; è andata in onda in America dal 2002 al 2006, trasmessa dalla rete televisiva The WB. Sono state trasmesse 4 stagioni composte da 22 o 23 episodi ciascuna, per un totale di 89 episodi dalla durata di 42 minuti. In Italia ha debuttato in chiaro tra il 13 giugno 2005 e il 20 gennaio 2007 su Canale 5 e Italia 1.
Everwood, pur essendo legata al teen drama, tratta temi familiari e drammatici piuttosto complessi come malattia, alcolismo tra giovani e rapporto genitori-figli.
La serie è ambientata in Colorado, ma le riprese sono state effettuate a Ogden, Salt Lake City, Park City e Pleasant Grove, Utah.

La serie è ambientata nella città immaginaria di Everwood, in Colorado, e racconta le vicende della famiglia Brown.
Il padre Andrew ‘Andy’, famoso neurochirurgo, in seguito alla morte della moglie Julia in un incidente stradale, decide di abbandonare la sua professione e aprire uno studio medico gratuito in una idilliaca cittadina del Colorado.
Ci vuole un po’ di tempo affinché ‘l’uomo di città’ si ambienti nella piccola realtà cittadina; ancora più difficile per i suoi figli, Ephram, un ragazzo sensibile, e la sorellina Delia, che non solo devono abituarsi al cambiamento, ma devono anche accettare la morte della madre.
Everwood rappresenterà per loro un nuovo inizio, frequenteranno gli abitanti della città e svilupperanno relazioni.
Conosceranno il Dott. Abbott, il medico del posto, sua madre Edna, un’infermiera, e Nina, la loro nuova vicina di casa.
Ephram farà la conoscenza di Amy e Bright, i figli del dott. Abbott, mentre Delia farà amicizia con Irv, unico uomo di colore a Everwood e secondo marito di Edna.
Nel corso delle stagioni, si susseguiranno le vicende amorose del dottor Brown, il rapporto con i suoi figli, gravidanze inaspettate e i problemi degli adolescenti legati a droga e alcool, in parte dovuti alle cattive frequentazioni.
Nei fatti, quindi, la serie esplora le vicende dei protagonisti, circondati dai numerosi personaggi del tipico paesino americano. Amori, amicizie, nuovi incontri e morti inaspettate sono alcuni dei temi presenti negli episodi.
L’ambiente lussureggiante di Everwood tiene lontano lo sfarzo creato dalla fantasia e dà l’impressione di sentirsi come a casa. I personaggi, che crescono così come cresce la storia, intrecciano le loro vite e completano il quadro della cittadina montana, un luogo dove tutti sanno tutto di tutti e la comunità è difficile da evitare.
La serie è stata ben accolta dalla critica e dal pubblico. Candidata per tre anni consecutivi ai Teen Choice Awards come migliore serie televisiva e miglior attore e attrice protagonisti, e per quattro anni consecutivi agli Young Artist Awards che Gregory Smith, il giovane Ephram, ha vinto come miglior giovane attore nell’edizione del 2003. Sempre nello stesso anno la serie è stata premiata ai Genesis Awards come migliore serie familiare.
Ha ricevuto numerose candidature anche per gli Emmy Awards, Screen Actors Guild Awards, Satellite Awards e Television Critics Association Awards.

Il dottor Andrew ‘Andy’ Brown (Treat Williams) è un neurochirurgo di fama mondiale, un uomo e un padre che cerca di riprendere la sua vita dopo una perdita emotiva. Si sforza di sistemare le cose, sia nella sua vita, sia in quella dei suoi figli Ephram e Delia.
Ephram (Gregory Smith), pianista di talento, è il figlio maggiore di Andy e Julia. Ha i suoi problemi da affrontare: il conflitto con il padre, il suo status di ‘nuovo ragazzo’ e l’amore che prova per Amy.
Delia (Vivien Cardone), bambina dolce e affettuosa, è la sorellina di Ephram. Riesce ad ambientarsi subito a Everwood e trova in Edna e Irv due figure stabili e importanti.
Julia Brown (Brenda Strong), mamma presente e amorevole, è la moglie del dr. Brown. Muore a causa di un incidente stradale la sera del concerto di pianoforte del figlio Ephram. Continuerà ad essere una figura presente nei discorsi di tutti e apparirà al marito per i primi mesi dopo la sua morte.

A completare il cast troviamo Edna Abbott Harper (Debra Mooney), donna forte e amichevole e mamma del dr. Abbott; si è risposata con Irv dopo soli due mesi dalla morte del marito. Ha lavorato in Vietnam come infermiera per due volte; si trova a lavorare con il Dr. Brown nel nuovo studio a Everwood.
Irving ‘Irv’ Harper (John Beasley), uomo dolce e gentile, è il marito di Edna. È l’autista dello scuolabus e dello spazzaneve di Everwood; conosce così Delia che diventerà una fedele amica.
Dr. Harold Abbott (Tom Amandes), unico medico di Everwood prima dell’arrivo di Andrew. È il figlio di Edna. Scontroso e arrogante con il suo collega, diventeranno presto grandi amici e si aiuteranno più di una volta.
Amy Abbott (Emily VanCamp) è la figlia del dr. Abbott e prima amica di Ephram. Il suo ragazzo, Colin, è in coma da mesi dopo un incidente stradale. Chiederà di eseguire l’intervento al dr. Brown, che riuscirà a salvare il fidanzato, ma dopo qualche mese il ragazzo morirà. Capirà poi di essere innamorata di Ephram e i due di fidanzeranno.
Harold ‘Bright’ Abbott (Chris Pratt) è il fratello iperprotettivo di Amy e figlio del dr. Abbott. Inizialmente farà di tutto per mettere in difficoltà Ephram, ma i due diventeranno poi buoni amici.
Rose Abbott (Merrylyn Gann) è la moglie del dr. Abbott e madre di Amy e Bright. È il sindaco di Everwood. Donna comprensiva, si ammalerà di cancro, ma riuscirà a guarire grazie all’intervento di Andrew.
Nina Feeny (Stephanie Niznik) è la vicina di casa dei Brown. Sposata e con un bambino, divorzierà dal marito, completamente assente per via del lavoro. È buona amica e confidente di Andy, che accetterà di sposare.

Everwood ha una struttura orizzontale, ma la maggior parte degli episodi si conclude con la risoluzione di un problema.
La puntata inizia con un teaser di 3-4 minuti che introduce il tema dell’episodio. Segue poi la sigla.

Sigla. La sigla nel corso delle stagioni ha avuto due versioni differenti.
Il theme di Everwood ha come colonna sonora una musica orchestrale composta e suonata esclusivamente per il telefilm da Blake Neely e registrata da un’orchestra live.
La sigla prende inizio da uno sfondo innevato, sostituito poi dal nome della serie. Continua poi con una sequenza di foto dei protagonisti tratte dagli episodi e con la presentazione del cast.
Il particolare che attira l’attenzione è la scelta di usare foto che rispecchiano effettivamente il carattere dei protagonisti, oltre al fatto che queste immagini sono state disegnate sul modello di quelle originali.
La sigla si conclude con due dei personaggi che danno le spalle alla camera, mentre guardano le Montagne Rocciose innevate. Viene poi inserito il nome del creatore della serie, Greg Berlanti. Ha una durata di circa 50 secondi.
Al termine di ogni episodio partono i titoli di coda che comprendono i nomi dei produttori, il nome della società di doppiaggio italiana e i nomi dei personaggi con i relativi doppiatori italiani. Hanno una durata di circa 10 secondi.

Negli episodi della serie, si notano molto spesso le inquadrature diurne e notturne del piccolo paesino, circondato dalle montagne, che danno la sensazione di vivere in un porto di pace. Le scene sono girate sia tra le vie della cittadina, quindi in esterno, sia in interno, nelle abitazioni dei personaggi, a scuola, negli studi medici, tra i locali del paese e nei corridoi ospedalieri.
Molto ricorrenti sono i campi lunghi e i piani americani.
Sono presenti numerosi flashback che riguardano la precedente vita a New York della famiglia Brown e della moglie Julia.
La serie è girata con la tecnica del ‘camminare e parlare’, molto utilizzata anche in altre serie. È ripresa anche con camere a 45°, nel momento in cui due protagonisti parlano tra loro, uno di fronte all’altro. Particolare attenzione è data ai dialoghi; in quel caso ci sono riprese forzate e da qualsiasi angolazione.
La serie si avvale di un’illuminazione neutra, naturale, poiché legata ai vari ambienti interni ed esterni. Per quanto riguarda la scelta dei colori, la serie alterna quelli tenui a colori leggermente più vivaci, a seconda delle situazioni.
Sono presenti scritte diegetiche che riportano alla storia e si trovano in articoli di giornale, segnaletica, insegne o cartelloni pubblicitari.
Un particolare importante è quello del suono: nella maggior parte delle scene, il suono cinematografico è diegetico e onscreen, in quanto uno dei protagonisti suona il pianoforte.

La serie, per quanto riguarda i dialoghi, utilizza un linguaggio colloquiale, informale e scorrevole, con l’aggiunta di un linguaggio tecnico, in quanto oltre ad essere un teen e un family drama, tende ad essere considerata anche un medical.
Nonostante la serie il più delle volte affronti temi drammatici, sono inseriti nel corso delle puntate dialoghi comici e ricchi di battute che aiutano ad attenuare la tensione.
La traduzione dall’inglese all’italiano ha compromesso i titoli degli episodi; in alcuni è stata fatta la traduzione letterale dalla lingua originale, in altri il titolo è stato stravolto, perdendo così il senso originario.
Nella serie vengono spesso fatti riferimenti ad autori e pianisti di talento come Schubert e a famosi Manga giapponesi.
Everwood è stato citato in alcuni episodi di altre serie tv americane come Scrubs, Le cose che amo di te, Greek e Psych.
L’elemento ricorrente in ogni episodio è la voce fuori campo di Irv, che dall’inizio alla fine della puntata tiene compagnia allo spettatore. Introduce l’argomento cardine dell’episodio e racconta man mano piccoli aneddoti o semplici avvenimenti che accadono ai protagonisti. Solitamente, il discorso iniziale di Irv segue un filo conduttore e a fine puntata trova un finale o ottiene una soluzione.

[Voce fuori campo]: Io non c’ero il giorno in cui la vita del dottor Andrew Brown cambiò, ma come la maggior parte della gente di Everwood ho sentito la storia tante di quelle volte da poterla raccontare. Comincia dove cominciano molte storie: a New York, dove il Dottor Brown viveva tranquillamente con sua moglie e i due figli. […] E come al suo solito il dottor Brown lavorò di nuovo fino a tardi, tanto tardi che era ancora all’ospedale quando ebbe la notizia. […] Beh certo… dopo, i Brown fecero del loro meglio per andare avanti, fingendo che nulla fosse cambiato, mentre invece tutto era diverso. Come previsto, il dottor Brown non perse tempo e tornò al lavoro. Quello che nessuno si aspettava è quanto accadde una volta arrivato là. […] La partenza di Andy creò un notevole scalpore nella comunità medica, ne scrisse persino il Time Magazine, definendo l’abbandono della neurochirurgia da parte di Andrew Brown una delle grandi perdite della medicina moderna. Se pensate che stessero esagerando probabilmente non conoscete il dottor Brown. […] Everwood, Colorado. Popolazione sopra i 9.000 e in crescita, fondata nel 1853, questa perla dello stato del centenario è stata la patria di uno dei primi teatri dell’opera del paese, delle più vecchie miniere d’oro, della terza più grande fiera gastronomica dei chili e adesso anche di un chirurgo di fama mondiale. [Everwood; 1, 1]

I dialoghi tra padre e figlio cambiano così come cambia il loro rapporto. All’inizio della serie i due non si conoscevano, non avevano passato insieme più di dieci minuti e non sapevano nulla l’uno dell’altro. Ecco un esempio tratto dal primo episodio della prima stagione:

[Ephram] Mamma non ci avrebbe mai fatto questo, non ci avrebbe fatto venire qui, non era matta.
[Dr. Brown] Non essere tanto sicuro!
[Ephram] Sono sicuro! Io la conoscevo, tu invece no. Non la conoscevi, non c’eri mai. Ti sopportavamo e basta!
[Dr. Brown] Questa era buona. Hai qualcos’altro di meglio?
[Ephram] VORREI FOSSI MORTO TU E NON LEI!
[Dr. Brown] BEH, LO VORREI ANCH’IO, PICCOLO BASTARDO!
[Ephram] TI ODIO!
[Dr. Brown] E IO TI ODIO DI PIÙ E ADESSO ENTRA IN CASA!

Ed ecco poi la riflessione con cui la voce fuori campo di Irv chiude la puntata:

[Voce fuori campo]: Ed eccoli seduti lì: padre e figlio, come se stessero seduti accanto per la prima volta. No, io non c’ero quando la vita del dottor Brown è cambiata per sempre. Ma dopo li ho seguiti per molti anni, dopo che lui e la sua famiglia fecero di Everwood la loro casa.

Nel corso delle stagioni instaurano un rapporto e imparano a volersi bene, accettando pregi e difetti reciproci. Ecco un esempio tratto dell’episodio 10 della prima stagione:

[Dr. Brown] Non avrei voluto litigare con te davanti a tutta quella gente.
[Ephram] È anche colpa mia. Non importa.
[Dr. Brown] No, importa invece. Io faccio e dico cose sbagliate, molto spesso orribili, perché mi arrabbio in questo modo? Mi arrabbio con me stesso, perché credo di non riuscire a farti capire quanto ho bisogno di te. Sai, quando morì tua madre centinaia di persone mi dissero centinaia di cose stupide mentre io volevo che uno di loro mi desse una sola ragione per non morire. Poi una sera eravamo a tavola, noi tre, e tu dicesti ‘Andrà tutto bene’. Fu la prima notte in cui dormì. Tu sei l’unico che può dirmi andrà tutto bene e farmi credere che sarà così. Ho sempre pensato che tu fossi speciale, non so perché noi lottiamo di continuo, ma ora lo sai. Io vorrei essere speciale per te, e invece tu sei infelice ed è tutta colpa mia. Io voglio che tu rimanga, ho bisogno che tu stia qui, non solo per Delia, ma per me.
[Ephram] Non me ne andrò, rimango qui.

Diversi giornalisti e critici televisivi hanno espresso opinioni positive sul serial. Ci piace ricordare il parere di Aldo Grasso, secondo cui ‹‹Come in ogni telefilm americano che si rispetti, Everwood mette in scena la quotidianità evitando prediche, moralismi, posti al sole e scuole per diventare famosi›› [Aldo Grasso, Corriere della Sera, 17 giugno 2005].

 

Martina Giuranno

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