Dark Angel

Dark Angel

A volte mi sembra che tutto questo non sia capitato a me, come se questa storia me l’avessero raccontata.
(Dark Angel; 1, 1)

Dark Angel è una serie televisiva statunitense di genere fantascientifico cyberpunk che è stata ideata da James Cameron (anche produttore) e Charles H. Englee. La serie, composta da 42 episodi (divisi in due stagioni da 21) ciascuno della durata di 42 min, è stata trasmessa per la prima volta negli Stati Uniti nell’ottobre del 2000 sul canale Fox (e in seguito cancellata), mentre in Italia il primo a mandarla in onda è stata il canale satellitare AXN Sci-Fi (Pay- tv) a partire dal 15 maggio 2012. Dark Angel è stata trasmessa anche in chiaro su Italia 1 a partire dal 21 gennaio 2003
La serie ha ispirato una trilogia ideata dallo scrittore Max Allan Collins: Dark Angel: Prima dell’alba (2002) Dark Angel: Skin Game (2003); Dark Angel: After the Dark (2003).
Dark Angel: The EyesOnly Dossier (2003) è, invece, una collezione di documenti sulle indagini di Solo Occhi. Sulle orme della serie nel 2003 è stato inoltre distribuito un videogioco, Jame’s Cameron Dark Angel.
La serie televisiva venne mandata inizialmente in onda negli Stati Uniti ogni martedì sera e riusciva a totalizzare, per ogni episodio, 10 milioni di telespettatori. Nonostante il grande successo, la seconda stagione fu mandata in onda il venerdì sera, giorno in cui il palinsesto televisivo veniva poco seguito. Fu proprio questa la causa che portò Dark Angel a chiudere in anticipo. Tuttavia, gli spettatori sperano ancora di vederne il seguito.
Dark Angel ha inoltre ottenuto diversi riconoscimenti tra il 2000 e il 2001 la maggior parte dei quali assegnati alla protagonista Jessica Alba.

Dark Angel narra la storia di Max Guevara (vero nome “X5-452”), una ragazza geneticamente potenziata che, una volta scappata dal laboratorio in cui è stata ideata (“Progetto Manticore”), riesce a confondersi tra gli abitanti di Seattle, nonostante il codice a barre impresso dietro al suo collo, emblema delle sue origini. Di giorno svolge la mansione di fattorino presso la Jam Pony in compagnia di Cindy, che è divenuta la sua “famiglia”, mentre di notte si dedica ai furti in piena regola, servendosi della sua astuzia, delle sue abilità nel calarsi e lanciarsi dai grattacieli ma soprattutto della sua forza. Nonostante il trascorrere del tempo (sono passati dieci anni dalla fuga) Max non dimentica la sua infanzia e spera di rintracciare i suoi compagni fuggiti con lei quella notte. Un’impresa ardua, dal momento che i sistemi di comunicazione sono fuori uso a causa di un’onda magnetica dovuta ad un ordigno esploso nella ionosfera. A Seattle, così, si vive un periodo di grande allerta tra problemi di ordine pubblico ed economici.
Max non è sola: c’è il suo compagno d’avventura Logan Cane conosciuto come “Solo Occhi”, un hacker che denuncia “clandestinamente” i soprusi commessi in città attraverso un bollettino in streaming della durata di 60 secondi che interrompe le trasmissioni televisive. Con lui si allea sia per ricevere maggiori informazioni su “Manticore” e sugli altri dieci fuggitivi, sia per sfuggire al colonnello Donald Michael Lydecker che intanto si sta mobilitando, come sovraintendente del centro di sperimentazione, per ritrovare gli esseri geneticamente modificati e ricondurli al regime di guerra al quale erano sottoposti.

Max Guevara (Jessica Alba). È la protagonista: combatte i soprusi di chi illegalmente opera creando essere mutanti, lei che ne è vittima personalmente. Si districa tra un mondo di umani e creature plasmate artificialmente che cerca salvare a tutti i costi attraverso un’ardua lotta.

Logan Cane/Solo Occhi (Michael Weatherly). Uomo enigmatico, duro e determinato.

Cynthia “Original” Cindy McEachin (Valarie Rae Miller). Persona originale, eccentrica nonché   migliore amica di Max. È l’unico personaggio che non percepisce la “diversità” di Max. Si comporta nei suoi riguardi come se fosse una persona normale, ordinaria, e la affiancherà in alcune delle sue peripezie.

Donald Michael Lydecker (John Savage). Il colonnello di “Manticore” è l’acerrimo nemico di Max e dei suoi amici e, in quanto loro creatore, una volta evasi dal laboratorio tenta di ricondurli nel centro di appartenenza.

Reagan “Normal” Ronald (J. C. Mackenzie). È il datore di lavoro dell’azienda di consegne presso cui Max è dipendente. Si dimostra nei suo confronti sempre severo e pignolo.

Calvin “Sketchy” Theodore (Richard Gunn) è uno dei tanti colleghi di Max, anch’egli dipendente della Jam Pony. 

Alec McDowell/X5-494 (Jensen Ackles). Con lui Max condivide l’esperienza a Mancore.

Joshua (Kevin Durand). Ha le sembianze di un cane e dimora nel centro di “Mancore.

Ogni puntata di Dark Angel inizia con la voce narrante di Max che intrattiene un dialogo con sé stessa e con il telespettatore nel momento in cui la telecamera la inquadra.
Una differenza sostanziale la si riscontra tra il pilot della prima e della seconda serie.
Quello della prima stagione si discosta da quello della seconda in quanto è Max Guevara, seduta su una piattaforma, a narrare e a dare vita ad un flashback. Subito compare sulla neve la scritta nera Dark Angel e si assiste alla fuga notturna di una bambina (la protagonista) rasata con  adosso solo un’uniforme grigia che tenta di sfuggire alla sicurezza e riesce a raggiungere i suoi compagni nascosti. Continua la sua corsa, tra inseguimenti, uccisioni e bambini riportati alla base. Fino a quando non sprofonda nella neve e rimane intrappolata in una lastra di ghiaccio. Al termine, inizia la sigla proprio mentre la protagonista, ormai adulta, ingerisce degli energizzanti. Un altro flashback ci riporta al centro di Manticore, nel quale bambini in fila e in uniforme marciano, e si allenano sul tapis roulant con un microchip attaccato alla testa. In seguito, la telecamera inquadra con un primissimo piano un’iride che diventa sempre più grande e rossa e una siringa con all’interno un liquido, segnali che ci suggeriscono come avvengono le mutazioni genetiche. In seguito, gli stessi bambini si ritrovano seduti nei propri banchi mentre ad intermittenza vengono proiettate sul muro le parole “Discipline-Doty-Teamwork” che si alternano a scene di un duro allenamento.
Il pilot della seconda stagione ha, invece, come voce narrante “Solo Occhi” che con uno dei suoi consueti bollettini in streaming, narra le vicende dei bambini di “Manticore”, il tutto accompagnato da un flashback che riprende parte delle immagini presenti in quello del pilot della prima serie.

Sigla. Sia l’inizio che la fine della sigla cominciano con delle linee colorate simili a quelle presenti in tv in assenza di segnale. Subito vi è un’inquadratura dove un neonato ruota su sé stesso su di uno sfondo rosso, come a voler simulare il ventre materno. In seguito, tale immagine si dissolve per “dar vita” alla protagonista che dorme supina. Successivamente, una serie di linee e numeri convergono verso il centro dell’inquadratura fino a formare un codice a barre che dopo essere stato decifrato si trasforma nel logo della serie; tale logo è costituito dai colori rosso giallo e arancione. La presentazione del cast avviene in senso antiorario, sempre con la tecnica del codice a barre, mentre scorrono scene tratte dalla serie. Al termine, ricompare la figura dell’embrione che ruota su sé stesso in quello che poi, grazie ad un primissimo piano, capiremo sarà l’iride della protagonista. L’ultima scena è costituita dall’allontanamento del corpo della protagonista, da una panoramica della città e della piattaforma sulla quale Max è seduta, fino a soffermarsi sulla sua nuca dove è impresso il codice a barre identificativo.

Dal punto di vista narrativo e tecnico, c’è un frequente utilizzo dei flashback, soprattutto per descrivere la fuga e l’addestramento degli X5, ma anche i primi e i primissimi piani. I cambi di scena sono rapidi. Le scene, inoltre, sono perlopiù girate di notte e rare sono quelle diurne che vengono comunque rappresentante come giornate plumbee.
I colori sono poco vivaci, con una prevalenza del grigio e del nero, che vengono utilizzati sia nei vari flashback, ma soprattutto per rimarcare lo stato di crisi economica e degrado in cui versa la città.

La serie, così come accennato in precedenza, essendo di genere fantascientifico cyberpunk, presenta una specifica terminologia tecnica (“DNA transgenici”, “geni”, “fecondazione in vitro”) portando lo spettatore a non perdere di vista il focus dei temi trattati.

Fondamentali sono le tracce grafiche: sottotitoli, titoli e didascalie. Non appaiono sottotitoli in presenza di un dialogo o di una parola straniera. I titoli costituiscono il nucleo tematico dell’episodio e le scritte (diegetiche ed extradiegetiche) vengono utilizzate con l’intento di far comprendere meglio la narrazione. Le didascalie, invece, vengono utilizzate per indicare le ambientazioni all’interno delle quali si svolgono le vicende.

Numerose sono, inoltre, le frasi ad effetto, come ad esempio “La speranza è dei perdenti” o ”Dietro c’è gente che gioca sporco fino a quando non si verrà a sapere la dura e fredda verità”.

Nonostante il film sia stato distribuito anche in Italia, il titolo Dark Angel non è stato tradotto né tantomeno modificato. Nell’episodio Operazione Brin, la traduzione dall’italiano ha visto un’operazione di censura riguardante riferimenti al Parlamento Italiano e al Vaticano.

 

Giovanna Lombardi e Rosanna Colazzo (autori), Tatiana Puce e Andrea Martina (revisori)

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