Cuore contro cuore

Cuore contro cuore

Cuore contro cuore (2004, una sola stagione di 22 episodi, Canale 5) presenta nel titolo una chiara allusione a un classico della cinematografia americana, Kramer contro Kramer, in cui due coniugi si separano lottando per la custodia del figlio. Sebbene diverse le motivazioni, anche in Cuore contro cuore abbiamo una madre che si separa dal marito e finisce in tribunale per l’affidamento dei figli.
La protagonista è Francesca De Luca (Isabella Ferrari), affermato avvocato che lavora nello studio legale del marito, avvocato anch’egli, Claudio Donati (Ennio Fantastichini). Scoperto il tradimento del marito con la migliore amica di entrambi, Silvia (Valentina Sperlì), Francesca non solo viene messa di fronte a una vicenda privata spiacevole, ma si rende conto di aver vissuto l’intera esistenza accanto a un uomo che lei non conosce affatto: un avvocato senza scrupoli, che non esita a produrre prove false pur di vincere una causa.
La divisione tra buoni e cattivi è netta: da una parte lo studio legale di Francesca e i suoi collaboratori, avvocati dall’animo buono, dall’altra lo studio Donati, con squali del foro.
Cuore contro cuore non ha avuto una seconda serie, benché sia stato lasciato uno spiraglio per un eventuale seguito.

La fiction presenta moderate inserzioni di lessico e locuzioni di taglio giuridico-processuale alla portata del pubblico (assistitatestedeporredeclinare le generalitàmi oppongoriformuli la domandanon ho altre domande) e con qualche umanizzazione contenutistica, come quella del dialogo seguente:

[Giudice] Avvocato Longo, concludiamo.

[Avv. Longo] Signor Giudice, mi spiace ricordarlo ma… Daniela Morelli ha recentemente tentato il suicidio. E se questo dimostra la sua precarietà mentale, dimostra altresì che evidentemente la ragazza respinge ogni ipotesi di ricovero clinico.

[Giudice] Avvocato De Luca, lei che ne pensa?

[Francesca] Io? Chiediamolo direttamente a Daniela.

[Avv. Longo] Eh… signor Giudice, in questi casi la procedura non consente assolutamente…

[Giudice] (interrompendolo) E io stavolta la procedura la metto da parte. Fate entrare la ragazza. (la ragazza entra in aula). Allora, vuoi raccontarmi la tua storia?

La vicenda, geograficamente, si colloca senza dubbi a Roma; la variante diastratica è abbastanza evidente nel rapporto legale-assistito: gli avvocati dello studio De Luca sono chiaramente più colti di coloro che andranno difendere, ma cercano di avvicinarsi quanto più è possibile ai loro clienti, creando una situazione comunicativa che li renda partecipi della loro condizione legale.

 

Maria Letizia Raganato

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