Alternatywy 4

Alternatywy 4

– Mi scusi, lei è felice?
– No.

Alternatywy 4 (Alternativa 4) è una serie televisiva polacca del 1983 ideata dal regista polacco, Stanisław Bareja. La serie, a causa della censura, è stata mandata in onda per la prima volta sulla rete polacca solo nel 1986. La censura ha provocato una serie di difficoltà, e, per questa ragione, alcune scene sono state tagliate parzialmente o interamente. I dialoghi dovevano essere scritti in modo da essere approvati dalle autorità comuniste. Alternatywy 4, dopo 30 anni, è stata sottoposta alla ricostruzione digitale e, inoltre, sono state aggiunte le scene inizialmente eliminate a causa della censura, dopo il loro ritrovamento negli archivi di TVP (Televisione Polacca). Sono stati girati solo nove episodi, della durata di circa sessanta minuti ciascuno, per una stagione.
Alternatywy 4 è una commedia di costume, il cui scopo principale consiste nel mostrare i costumi di una certa comunità e le prevalenti norme di comportamento, il modo di pensare e di percepire il mondo. È una satira della vita sotto il regime comunista in Polonia, e ciò che ne aumenta il valore è proprio il fatto di essere stata girata quando il regime era ancora vigente. Rappresenta il destino dei residenti di diversi gruppi sociali e l’astuzia del custode della residenza. La serie presenta le condizioni della vita sociale e le relazioni interpersonali nel periodo degli anni ’80 nella Repubblica Popolare di Polonia (pol. Polska Rzeczpospolita Ludowa – PRL).
In questa serie televisiva, sono apparsi i più famosi attori polacchi. Il luogo delle riprese utilizzato in Alternatywy 4 è diventato un nuovo complesso residenziale, situato in Ursynów – frazione a sud della città di Varsavia. Questo edificio è ancora oggi in via Marii Grzegorzewskiej 3 a Varsavia.
Il titolo della serie è il risultato della controversia tra gli sviluppatori immobiliari sul nome della nuova strada nel loro distretto. Uno di loro, infastidito dalla mancanza del consenso, dice: “Ci deve essere qualche alternativa!. Nel 2005, una delle strade nella frazione di Ursynów, nella quale la trama della serie ha avuto luogo, è stata ufficialmente intitolata “Alternativa”, per commemorare la famosa serie televisiva. L’edificio residenziale nel quale è stata girata la maggior parte delle scene reca una targa che, a parte il nome attuale della via Marii Grzegorzewskiej 3, contiene anche la scritta “In passato Alternatywy 4“.

La serie rappresenta un vero e proprio spaccato della realtà della Repubblica Popolare di Polonia (PRL), soprattutto del periodo degli anni ’80. Alternatywy 4 racconta la storia della vita quotidiana dei residenti del nuovo complesso residenziale in via Alternativa 4, provenienti da diversi gruppi sociali. L’azione si svolge in un periodo abbastanza duro, in cui vigeva la legge marziale (pol. Stan wojenny w Polsce, letteralmente “stato di guerra in Polonia”), che ha avuto luogo dal 13 dicembre 1981 al 22 luglio 1983. Le riprese della serie sono cominciate il 9 maggio 1981, dunque prima della legge marziale.
Alcune famiglie traslocano nel condominio che si trova nella frazione di Varsavia chiamata Ursynów. I residenti vengono sorpresi non dal fatto di aver finalmente ricevuto il proprio appartamento, ma dall’incontro con il custode della residenza, Stanisaław Anioł (it. “Stanislao Angelo”). Il tiranno di Pułtusk, città nel voivodato della Masovia in Polonia, trasforma la vita dei residenti in un incubo. Rimane loro soltanto… il sabotaggio.
Lo spettatore segue la vita quotidiana e ordinaria dei protagonisti tra visite al negozio, primi amori, confidenze, invidie, gelosie e rivalità. La serie descrive molto ironicamente la realtà della PRL.
Alternatywy 4 ha atteso negli archivi della televisione polacca fino al 1986. Appena è stata mandata in onda, ha subito conquistato i cuori degli spettatori. I critici si sono dimostrati scettici nei confronti della serie: secondo loro mancava di coerenza, il montaggio era caotico e anche il ritmo era irregolare. Inoltre, la trama suscitava preoccupazioni, soprattutto la sua costruzione. L’intenzione consisteva nella creazione di una serie che unisse le vicissitudini dei residenti, come se fosse un’unica storia. In realtà, l’azione si basa su brevi sketch e su mini scene. Nonostante le critiche, i successivi episodi di Alternatywy 4 attirarono sistematicamente milioni di telespettatori. Il merito va attribuito, ovviamente, agli attori e alle proprie peripezie, che hanno dato alla serie un’atmosfera ironica e beffarda. Gli attori, malgrado la legge marziale e il boicottaggio delle istituzioni ufficiali, hanno accettato eccezionalmente, con una decisione coraggiosa, di recitare nella serie.
Non manca nulla: l’artista senza talento e voce, il nobile professore, l’insegnante solitaria, la spogliarellista modesta, il medico collerico, la persona disabile, il cacciatore spaccone, il nero dall’Università di Harvard e tanti altri personaggi. Tutta questa mini società, grazie alla fantasia del giornalista televisivo che distribuiva con leggerezza gli appartamenti dall’elenco delle assegnazioni, è diventata la parte più felice della società polacca. Il loro attesissimo punteggio ”A” è stato realizzato nella forma di una residenza in via Nowoprojektowanej 7, che dopo la riunione del partito è stata cambiata in via Alternativa 4. Lì già li attendevano le pareti curve, i pavimenti irregolari, i tubi del gas al centro della cucina, gli attrezzi nelle pareti per le intercettazioni, una damigiana con succo di lamponi fatto in casa scambiato per sangue, i costruttori pericolosi con una serie di servizi e tante altre sorprese.
Si girava, forse, una serie televisiva horror, che presentava la tipica scenografia di una serie di questo genere? Ovviamente no, così era la realtà delle abitazioni negli anni ’80 nella Repubblica Popolare di Polonia. Il regista, Stanisław Bareja, come al solito, non ha inventato nulla, perché la realtà quotidiana gli lanciava le idee pronte. Bastava solo raccoglierle e creare una serie per ottenere il successo televisivo.
Nell’agosto del 2006, è cominciata la ripresa dell’ultimo episodio, il tredicesimo, della serie polacca Dylematu 5 (it. Dilemma 5), che era la continuazione della serie Alternativa 4. Dilemma 5 è andata in onda per la prima volta il 1° maggio 2007 alle 20.20 sulla rete polacca TVP1. Alla fine, a causa della critica negativa rivolta alla serie, sono stati girati solo tre episodi.
Alternatywy 4 è, oggi, una leggenda. Sebbene la televisione polacca abbia l’attitudine a creare buone commedie, certamente la serie di Stanisław Bareja è l’unica che resta immutabile da anni, con la garanzia di divertire lo spettatore al massimo livello. È assolutamente vero quello che diceva il regista di Alternatywy 4, che la sua serie sarebbe stata in futuro per tutti la migliore lezione di storia. Lo spettatore può trasferirsi in un periodo in cui c’erano le tessere per il cibo, i talloncini per il petrolio, le code per ogni cosa, la stagnazione e la lotta quotidiana per un po’ di normalità in un mondo colpito dalla debolezza nella Repubblica Popolare di Polonia. Nonostante Stanisław Bareja lavorasse in questa difficile e paranoica realtà, poteva guardarla con distacco e mostrare la sua assurdità.

La cosa che più contraddistingue Alternatywy 4 da tutte le serie polacche è indubbiamente il cast. In primo piano, ovviamente, troviamo il custode della casa, un vero e proprio carrierista della PRL, Stanisław Anioł (Roman Wilhelmi). Questo personaggio è diventato un simbolo di astuzia e arrivismo, come un altro personaggio interpretato dall’attore Nicodemo Dyzma. Stanisław Anioł, inizialmente, ha lavorato come Capo del Dipartimento Cultura del Comitato del Partito Operaio Unificato Polacco a Pułtusk. Se n’è andato, dicendo che aveva ricevuto un appartamento e il prestigioso carico di lavoro nella capitale della Polonia. Infatti, il proprietario è diventato il custode della casa in via Alternativa 4. Fin dall’inizio, ha capito che le pulizie e lo sfalcio dell’erba non sono affatto per lui. Il custode ha rapidamente sviluppato un metodo che ha trasformato la residenza in un campo di lavoro, nel quale lui era un manager. Stanisław Anioł interpreta un ruolo particolare, si distingue dagli altri protagonisti per la sorveglianza e l’intimidazione dei residenti. È costantemente impegnato in azioni sociali, eventi, prove del coro e cabaret. Inoltre, è tutto il tempo alla ricerca dell’opportunità di avanzamento, aderendo al principio pronunciato nel secondo episodio: “Non importa quello che qualcuno dice, è importante a chi è sottoposto“.
Per quanto riguarda il suo ritratto psicologico, possiamo notare che in ogni episodio lo spettatore è sempre più convinto che Stanisław non abbia nessuna possibilità di guadagnare qualcosa per se stesso. L’iniziativa di riscaldare la residenza con l’aiuto della locomotiva è ascritta al proprio merito, come se fosse solo suo il successo, sancito da un articolo sulla stampa. Le informazioni ottenute vengono usate per ricattare o manipolare gli altri. Una chiamata ricevuta per caso è per lui la possibilità di invitare la delegazione mondiale dei sindaci al fine di mostrare i propri successi. La visita della delegazione si rivela un vero e proprio fiasco, grazie all’accordo pianificato prima tra i residenti. Alla fine, Stanisław Anioł risulta, però, vincitore, diventando il capo del quartiere.
In sintesi, Stanisław Anioł è il personaggio del dittatore astuto trasformato per una commedia, per cui leggere la posta di qualcun altro è la cosa più naturale del mondo. Roman Wilhelmi nel suo ruolo era così grottescamente affidabile, che si può anche avere l’impressione che il regista Stanisław Bareja abbia dato carta bianca all’attore nell’interpretazione del personaggio di Anioł.
Un’altra “seconda creazione della vita” è indubbiamente Józek Balcerek, interpretato dal fenomenale attore polacco Witold Pyrkosz. La famiglia di Balcerek è insoddisfatta per il fatto di avere ricevuto l’appartamento. Balcerek, abituato alle condizioni di vagabondo nella frazione Praga-Północ a Varsavia, rifiuta saldamente un appartamento in una residenza nuova nella frazione di Ursynów, dicendo di non voler abbandonare il suo posto. Intraprende diverse attività senza successo, affinché la commissione di espulsione lo allontani. Infine, con la sua famiglia, con i piccioni, si trasferisce in via Alternativa 4. Lui per primo si ribella alle regole introdotte dal custode di casa, Stanisław Anioł. Balcerek, tuttavia, non è un barbone ordinario, sebbene faccia il moonshine e abbia la raucedine. Suona la fisarmonica, qualche anno prima avrebbe dovuto iscriversi al sindacato degli allevatori dei piccioni viaggiatori, ma ha perso la domanda. Alle nozze di sua cugina invita tutti gli inquilini. È un grande compagno, chiacchierone e fonte inesauribile di aneddoti.
Gli altri residenti del condominio rappresentano un vero e proprio fiore all’occhiello del cinema e teatro polacco. Una coppia divertente di antagonisti, Zygmunt Kotek (Kazimierz Kaczor) e Zdzisław Kołek (Jerzy Kryszak), combatte per un pacco dall’America. Bisogna menzionare anche delle donne eminenti, tra le quali ci sono Bożena Dykiel, moglie sorda del custode Miećka Aniołowa, Zosia (Ewa Ziętek), che interpreta il ruolo della guardarobiera nell’appartamento del professore, oppure Tekla Wagnerówna (Barbara Rachwalska), pensionata per cui la coda per la carne dal macellaio non ha nessun segreto.

Alternatywy 4, come si diceva, è composta da una sola stagione di nove episodi, della durata circa di sessanta minuti ciascuno. Ha una serialità chiaramente orizzontale, cioè ha una narrazione di fondo, che continua da un episodio all’altro. Il gran numero di protagonisti e di personaggi secondari introduce più linee narrative, che solitamente non vengono esaurite in una sola puntata. La verticalità, invece, appare come un supporto: l’argomento trattato nel singolo episodio è un ausilio per lo spettatore, che, in questo modo, conosce più a fondo i personaggi. Alternatywy 4 racconta e mostra ai telespettatori le vicende e le storie della vita quotidiana dei residenti del nuovo complesso in via Alternativa 4.
La puntata si apre senza riepiloghi o teaser, direttamente con la sigla.

 

Sigla. La lunghissima sigla del primo episodio, della durata oceanica di quattro minuti e dieci secondi, illustra la storia del viaggio in un vero e proprio periodo degli anni ’80 nella Repubblica Popolare di Polonia. La sigla di ogni puntata è composta sia da scene che avranno luogo negli episodi successivi, sia da scene girate appositamente per la sigla. Quella della prima puntata è un po’ diversa rispetto alle altre. All’inizio lo spettatore vede gli edifici in costruzione, probabilmente nella frazione di Varsavia, Ursynów. I lavoratori sul tetto di uno dei condomini festeggiano con il loro capo la fine della costruzione del nuovo complesso. Inoltre, si sente la colonna sonora caratteristica del trionfo e della vittoria. Il capo invita i lavoratori per un simbolico bicchiere di vino. Successivamente, vediamo il titolo della serie, Alternatywy 4, il cast e le informazioni sulla produzione e sceneggiatura con il font sempre in giallo. Queste informazioni sono accompagnate sempre dalle scene. La sigla della prima puntata contiene scene dialogate, girate appositamente.
La sigla delle altre otto puntate ha caratteristiche differenti. Innanzitutto, dura solo due minuti e diciassette secondi: è lunghissima, ma pur sempre dimezzata. Lo spettatore vede esclusivamente le scene con la colonna sonora, ma senza sentire i dialoghi, che sono completamente aboliti.
Lo scopo principale della serie televisiva Alternatywy 4 è presentare il tema. La musica, i luoghi nei quali sono girate le scene, i vestiti dei protagonisti sono sempre perfettamente adattati alle immagini. La sigla si basa sulla presentazione sia del cast che del luogo, ma, soprattutto, in primo piano emerge il tema, che rappresenta l’elemento più importante di tutti gli episodi della serie. Ciascun episodio ha il proprio titolo (per esempio, il primo episodio è titolato Assegnazione, il secondo Trasloco).
Ogni puntata si conclude con i titoli di coda, che riportano la stessa musica originale dei titoli di testa, in cui sono presenti tutte le persone che hanno lavorato alla realizzazione della serie.

Non si può non citare il tema musicale, che svolge un ruolo molto importante in tutta la serie. Ogni appassionato di Alternatywy 4 riconosce subito i suoi brani, composti da un musicista jazz, autore di musica per molte serie TV e film dei tempi di PRL, Jerzy “Duduś” Matuszkiewicz. La colonna sonora si adatta benissimo sia alla sigla sia a tutte le scene di ogni episodio. La musica di Jerzy Matuszkiewicz provoca un grande effetto, scandendo il ritmo con estrema precisione. Ogni brano si fonde idealmente in qualsiasi scena, mostrando perfettamente la realtà del periodo degli anni ’80.
Nonostante il grande successo ricevuto, Alternatywy 4 contiene difetti e molte imprecisioni. Il telespettatore può vederli praticamente in ogni scena. Sul sito ufficiale della serie sono elencate ottanta imprecisioni, tra cui c’è, per esempio, una scena nella sigla in cui le leggi della fisica vengono infrante. Il lavoratore, dopo aver afferrato una bottiglia lanciata da un altro impiegato, cade dal condominio di schiena. Dopo due secondi, da un’altra prospettiva, si vede in qualche modo che cade con i suoi piedi sulla vetrata “Frutta e verdura” trasportata da altri lavoratori. Il misterioso giro nell’aria, purtroppo, non è visibile ai telespettatori. Tra gli altri difetti, ricordiamo l’indirizzo e i numeri degli appartamenti errati, il ferro da stiro che dopo tre secondi, ripreso da un’altra prospettiva, cambia posizione, la presenza o la mancanza dello spioncino sulle porte degli interni.

La serie rappresenta una satira della vita sotto il regime comunista in Polonia. Molte delle frasi pronunciate in Alternatywy 4 sono entrate stabilmente nel linguaggio comune. La serie è molto ricca di aneddoti e di battute riuscite. Questo fatto non sorprende nessuno. Il regista, Stanisław Bareja, voleva mostrare ai telespettatori un periodo duro nella storia della Polonia in modo divertente, inserendo migliaia di barzellette e usando il linguaggio tipico delle commedie. Nonostante la censura, il regista ha presentato nella serie i paradossi della vita nella Repubblica Popolare di Polonia, beffando il socialismo reale. Tra i pochi artisti del dopoguerra, Bareja praticava una specie di commedia e ha ottenuto, in questo ambito, un successo straordinario e indiscutibile. I dialoghi della serie rispecchiano idealmente le dinamiche presenti all’interno delle singole famiglie e i loro rapporti interpersonali.
Sul sito ufficiale di Alternatywy 4 possiamo leggere tutti i dialoghi di ciascun episodio. La serie è ben nota a tutti, soprattutto per quattro famose frasi che sono diventate una canzone, anzi un inno della serie:

Versione in polacco

“Nad wszystkim czuwa gospodarz domu

Nie da on krzywdy zrobić nikomu

Zawsze pomoże o każdej porze

O, mój Boże!”

                                                                        

Versione in italiano

“Il custode tiene tutto sott’occhio

Non permetterà di fare del male a nessuno

Sempre aiuterà in qualsiasi momento

Oh, mio Dio!”

 

C’era una volta… ai tempi della propaganda di successo. Così inizia la più famosa serie televisiva comica polacca. Nella cooperativa edilizia ha luogo un’umile attesa per la pubblicazione dell’elenco delle assegnazioni degli alloggi. Si crea una situazione abbastanza nervosa, tutti sentono solo il rumore di una macchina da scrivere proveniente da dietro porte chiuse e inaccessibili. Si scopre che l’elenco non sarà presentato. Il liberatore diventa un redattore televisivo che arriva per fare un reportage. Costruisce un elenco fittizio e fa interviste false, con domande del tipo: “Lei è felice?“. Tra i dialoghi più divertenti, possiamo leggerne uno dei tanti del primo episodio, quando il redattore dice a Cichocki (il personaggio più sfortunato di tutti: undici anni di attesa per l’assegnazione dell’alloggio, ma non crede che lo otterrà), durante la registrazione:

[Redattore] – Mi scusi, lei è felice?

[Cichocki] – No.

[Redattore] – STOP! Perché? Che cosa è successo?

[Cichocki] – Beh, perché non sono sull’elenco…

[Redattore] – Eh, ma che cosa ci vuole a dire che è felice?

Un’altra scena:

– Ma questo è un evidente sbaglio!!!

– Naturalmente, che sbaglio!

– Sbaglio? Sbaglio? E a Charkivsi sono sposati due uomini. Tutti dicevano: “Sbaglio! sbaglio!”, E beh, dopo un anno sono nate le gemelle…

 

Nella serie sono nate tantissime nuove parole ed espressioni che possiamo leggere con il loro significato sul sito ufficiale della serie. Nel dizionario con le parole e le espressioni create dai residenti del complesso residenziale in via Alternativa 4, troviamo, per esempio, la parola ‘alternativa’, ecco la sua spiegazione:

Alternativa: “Probabilmente è molto evidente qual è l’origine del nome per il contraccettivo più popolare, il preservativo. Ma per chi non lo sapesse, spieghiamo: primo – il nome molto simile con il migliore suono (preservativo – alternativa); secondo – come una soluzione alternativa al problema di concepimento (non vuoi un bambino, scegli un’alternativa)” [1].

Due altri termini inseriti nel dizionario delle parole usate nella serie è la colla svedese (pol. szwedzki klej) e la portacipria (pol. pudernica):

Colla svedese: “Svedese – cioè straniero (vale a dire di ottima qualità), colla di coloro rosso e della consistenza abbastanza fluida. Il suo vantaggio risiede nella sua efficacia, mentre lo svantaggio consiste nella lunghezza dell’essiccamento sotto notevole pressione” [2].

Portacipria: “L’anziana gnocca che pensa che i ragazzi la amino, allo scopo di coprire la sua vera età, usa un trucco molto forte” [3].

Per quanto riguarda i dialoghi, come detto in precedenza, Alternatywy 4 adotta un linguaggio colloquiale, scorrevole, caratteristico del periodo della PRL e in cui alcuni telespettatori si possono riconoscere. Il linguaggio usato è indubbiamente speciale, grazie al gran numero di battute, ma anche grazie alla grande partecipazione al lavoro di tutto il team. Il dizionario creato con le nuove parole ed espressioni, fino ad oggi usate nel linguaggio comune, conferma la particolarità di questa serie.

 

Magdalena Szkuat

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