2 Broke girl$

2 Broke girl$

I cupcakes sono un classico, come Audrey Hepburn. (Caroline Channing)

2 Broke girl$ è una sitcom americana mandata in onda dal canale americano CBS dal 19 settembre 2011 ed è prodotta dalla Warner Bros Television. Ideata da Michael Patrick King e da Whitney Cummings, la serie consta di sei stagioni ognuna delle quali è costituita da 24 episodi (tranne le ultime 3 che ne contano 22) e mediamente, ognuno, dura una ventina di minuti. Il debutto italiano, in un primo momento, è avvenuto sui canali privati di Mediaset Premium, mentre è stata mandata su Italia 1, in rete pubblica, dal 10 marzo 2013. Ulteriori notizie sono nella scheda di Wikipedia.

La serie è incentrata sulle due figure principali: Max Black e Caroline Wesbox Channing, due cameriere che lavorano in una tavola calda nella zona periferica di Brooklyn, al Williamsburg Diner. Rapportandosi continuamente con i colleghi di lavoro e con altri personaggi di secondo piano, le protagoniste ironizzano su molti aspetti della vita quotidiana, anche intimi, nei quali gli spettatori facilmente si rispecchiano. Vengono ripetute diverse volte, in ogni singola puntata, battute a stampo sessuale che suscitano una forte ilarità per la disinvoltura e la facilità con le quali vengono espresse.
Per meglio comprendere come si è costruito il rapporto fra le due ragazze, bisogna analizzare la prima parte dell’episodio pilota della prima stagione: mentre Max lavora alla tavola calda, una sua collega è impegnata in una relazione amorosa col suo partner durante l’orario di lavoro. Col licenziamento della collega, Max è la sola ad occuparsi del servizio al locale. È a questo punto che viene introdotta la figura di Caroline Channing, una ragazza di città, una cosiddetta “figlia di papà”, ricca, snob e viziata che, dopo la confisca di tutti i beni di proprietà del padre Martin Channing (noto uomo d’affari, arrestato per frode), è costretta a trovarsi un lavoro per il suo mantenimento. Dopo aver trovato un annuncio su un giornale, la ragazza, con un po’ di riluttanza, abbandona la sua vita agiata e accetta di lavorare al Diner, ritrovandosi in una squallida zona periferica. Non avendo un posto dove rifugiarsi, Caroline chiede a Max se può trasferirsi da lei. Quest’ultima, nonostante sia piuttosto maldisposta nei confronti della nuova arrivata per via del suo atteggiamento snob, accetta di aiutarla. Da qui in poi le ragazze vivranno mille peripezie, impareranno a convivere e a rispettarsi stabilendo una profonda e sincera amicizia.

La figura di Max (interpretata da Kat Dennings, doppiata da Alessia Amendola), piuttosto abbattuta dalla sua esperienza di vita (non molto agiata e confortevole), irrompe nella scena con battute molto sagaci, pungenti e divertenti, utilizzando un linguaggio piuttosto colorito e giovanile. La sua grande passione è preparare cupcake a bizzeffe, di tutti i gusti, di tutti i colori. La sua passione, però, non prende inizialmente il volo, poiché Max preparava i cupcake esponendoli solo nel Williamsburg Diner. Caroline, abile nelle finanze, prende al volo questa sua passione, per poterne ricavare profitto per la sopravvivenza di entrambe. Nelle diverse stagioni, le due ragazze cercheranno di farsi pubblicità in diversi modi, tentando diverse strade per raggiungere un ipotetico successo.
Per quanto concerne Caroline (interpretata dall’attrice Beth Behrs, doppiata da Ilaria Latini), è una ragazza di alto rango, incapace nelle pulizie domestiche e nei lavori umili. Suscita ilarità per la sua ingenuità da ricca, prendendo sotto gamba tutte le situazioni in quanto incapace di uscirne fuori. Max, invece, è la dura della situazione. Con la sua sfacciataggine, intraprendenza e ironia (con abbondante punta di sarcasmo) riesce sempre a cavarsela e farsi portare rispetto da chiunque osi solo pensare di non farlo.
Oltre alle due ragazze, nella serie, sono presenti altri personaggi secondari, che concorrono alla buona riuscita del lato comico e divertente che caratterizza l’intera sitcom. Il primo personaggio è Han Lee (interpretato da Matthew Moy, doppiato da Gianluca Crisafi), di origini coreane. Quella di Han è una figura comica, timida e impacciata, ed è spesso vittima di battute pesanti e divertenti da parte di Max che infierisce sulla sua bassa statura e scarsa possibilità di approccio con le donne. Un altro personaggio è Earl (interpretato da Garrett Morris e doppiato da Gerolamo Alchieri), afroamericano sulla settantina, che lavora come cassiere al Diner. Con la sua verve comica e divertente, si amalgama perfettamente con il carattere irruente e sagace di Max, che lo considera come un parente stretto, data la confidenza che ha con lui. Un ulteriore personaggio è Vanko Oleg Golishevsky (interpretato dall’attore Jonathan Kite, doppiato da Alessandro Budroni). Con le sue battute a doppio senso, lanciate alle due cameriere nel vano tentativo di accaparrarsele (e non solo loro), esegue il suo lavoro come cuoco del Williamsburg Diner. Un altro personaggio che ruota attorno alle figure principali è Sophie Kaczynski (interpretata dall’attrice Jennifer Coolidge, doppiata da Antonella Alessandro). Di origini polacche, va ad abitare nello stesso condominio di Max e Caroline; è una donna dal gusto eccentrico che possiede un’agenzia di pulizie, un personaggio senza peli sulla lingua. Tra i personaggi principali, va ricordato anche Chestnut, il cavallo di Caroline, che viene coccolato dalle ragazze come se fosse un docile cagnolino, tenuto nel giardino dell’appartamento di Max e Caroline.

L’intera sitcom è verticale anche se, di fondo, possiamo notare come nel corso di tutti gli episodi (ed anche nelle diverse stagioni) ci siano dei punti importanti che vengono sviluppati: per esempio, la passione di Max per i cupcake, le brevi storie d’amore, le diverse situazioni e avvicendamenti. Gli episodi, dunque, sono solitamente autoconclusivi. Ogni fine episodio è seguito da un frame finale, una piccola gag conclusiva, solitamente comica, la quale è seguita da un jingle finale uguale per tutti gli episodi di tutte le stagioni. Dopo il jingle finale viene sempre mostrato un frame nel quale è sempre inserito un ammontare in dollari che equivale alla somma di soldi guadagnati, o spesi, dalle due protagoniste durante la singola puntata: un “bottino”, che si somma o si sottrae ogni volta, riprendendo il calcolo delle puntate precedenti. Dopo questo frame sono inseriti i titoli di coda classici che sono accompagnati da un jingle finale, riprendendo le stesse tonalità del jingle d’inizio episodio. Già nella puntata pilota della prima stagione vengono a delinearsi tutte le caratteristiche di quasi tutti i personaggi (la perversione di Oleg, l’ironia pungente di Max, la comicità di Earl, la sbadataggine di Caroline). Anche se è una sitcom, la struttura dell’episodio è dinamica, in quanto le protagoniste principali non hanno abitudini fisse da dover rispettare. Le ragazze affrontano mille peripezie in ogni puntata, motivo per il quale un episodio è diverso dall’altro, anche se c’è sempre un filo rosso conduttore da una puntata all’altra.

Sigla. Per quanto riguarda la sigla, non contiene immagini del cast. Già nel teaser, che mostra le prime scenette comiche che precedono la sigla, vengono elencati i nomi degli attori principali. La sigla mostra come sfondo in panoramica il ponte di Brooklyn, una delle più famose strutture del posto, luogo nel quale viene girata l’intera sitcom, e quindi si basa su di una struttura diegetica. La durata è all’incirca di dieci secondi, si mantiene sui toni dell’arancione e bianco. Continuando ad avere una panoramica del ponte di Brooklyn, viene messo in evidenza il logo “2 Broke girls” dove la scritta “girls” viene cambiata di grafia, facendo trasformare la s finale in $ (simbolo del dollaro) che è un punto focale su cui ruota la sitcom (il guadagno, le spese). Subito dopo vengono messi in evidenza i nomi dei produttori, facendo lo stesso cambio di colori e la stessa presentazione del logo cambiando i colori dall’arancio al bianco, entrando e uscendo a scomparsa. L’immagine finale mostra il punto più alto del ponte di Brooklyn, nel quale è inserita una bandiera americana. Il jingle della sigla è Second chance, eseguita da Peter Bjorn.

Nella serie televisiva 2 Broke girls di fondamentale importanza è la battuta a sfondo sessuale, sotto forma di frecciatina, che suscita forte ilarità, rispecchiando fortemente le caratteristiche dei personaggi. Per quanto riguarda la narrazione, essa avviene senza la mediazione di un narratore. I dialoghi vengono quindi effettuati nell’immediatezza, rendendo la visione delle singole puntate fluida, scorrevole, piacevole e divertente. Oltre alle battute di stampo sessuale (Caroline: “Sono stata via venti minuti! Che hai fatto?! Hai lanciato un bat-segnale dalla vagina?!”, ep. 1, 9), vengono affrontate tematiche odierne, tanto che rendono ancora più realistica e concreta la narrazione.
Per quanto riguarda gli accenti, nella sitcom ne sono presenti diversi tipi e vengono fatti avvertire in modo ben scandito e vengono eseguiti, dal doppiaggio italiano, con grande semplicità. Per esempio, per Han, essendo di origini coreane, viene messa in evidenza una coloritura asiatica; a Sophie, che ricordiamo essere originaria della Polonia, viene attribuito un accento polacco; ed infine ad Oleg, di origine ucraina, viene calcata la tipica cadenza dell’est Europa.
Nella serie televisiva vengono fatti diversi riferimenti cinematografici come Trainspotting, Miracolo nella 34a strada, La vita è meravigliosa, Schindler’s list ed altri ancora, tutti nominati in diverse battute, usandoli come paragoni nelle situazioni che vivono. Non vengono usati particolari tormentoni o particolari ripetizioni fatte dai protagonisti, poiché hanno sempre battute nuove e originali e molto diverse per contenuti. Vengono ripetutamente fatti riferimenti a personaggi famosi, utilizzati per le loro battute ad effetto.

 

Francesco Pio Metrangolo (autore), Tatiana Puce (revisore)

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